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Jacques Loussier Trio, Schumann: Kinderszenes-Scenes from Childhood (2011 Telarc, distr. Egea Distribution)

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Jacques Loussier Trio, Schumann: Kinderszenes-Scenes from Childhood (2011 Telarc, distr. Egea Distribution), 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Jacques Loussier Trio, Schumann: Kinderszenes-Scenes from Childhood (2011 Telarc, distr. Egea Distribution)

La malinconia per l’infanzia ormai passata, le suggestioni di quell’età perduta filtrate dalla memoria, l’innocenza, la gioia, la nostalgia. A tutto questo deve aver pensato Robert Schumann quando, nel 1838, compose le “Kinderszenes”, tredici composizioni dedicate proprio al mondo dell’infanzia, omaggio agli occhi e al cuore con cui da bambino guardava il mondo. Delicatezza e vivacità intrecciate a connotare uno stato dell’anima, una condizione dello spirito, in questi brani non complessi nell’esecuzione, ma molto amati dal compositore tedesco.

Cosa ha da dire un pianista jazz, Jacques Loussier appunto, su qualcosa che attiene al romanticismo musicale tedesco? Leggiamo nelle brevi note di questo lavoro discografico “Questa particolare opera di Schumann è ideale per una reinterpretazione in chiave jazz. L’infanzia è forse il momento più giocoso e spensierato della propria vita. Nello stesso modo, il jazz è forse la forma più fantasiosa e spensierata di musica…”. Un’affinità di sentire quindi che attraverso i secoli si consolida in una rilettura fresca e originale, priva di retorica, pienamente moderna anche per la scelta di eseguirla in trio. Oltre al pianoforte di Jacques Loussier ascoltiamo al basso Benoit Dunoyer de Segonzac e il batterista André Arpino.

L’apertura del disco, “Von Fremden Ländern und Menschen” (Da genti e paesi lontani) ha la festosità della scoperta, dell’esplorazione, enfatizzata da un impianto ritmico fortemente sincopato che intrecciato alla traccia melodica del piano crea un clima di ottimismo, un’aura di allegria crescente. La sperimentazione emerge dal secondo brano, “Kuriose Geschichte” (Storia curiosa), quello che Schumann aveva concepito come un rondò, qui si avvale del contrasto fra l’impianto classico mantenuto dal pianoforte e la modernità della batteria, quasi sfilacciata rispetto all’evoluzione melodica, come una voce estranea che connota perfettamente l’aggettivo “curiosa” del titolo. Chiaroscuro emotivo in primo piano in “Haschemann” (A rincorrersi), quasi onomatopeico rispetto al principio della corsa e rincorsa nell’alternanza fra il “senza fiato” della melodia principale affidata al piano e le pause riflessive, il “riposo”, in cui basso e batteria introducono una differente prospettiva espressiva.

Ha molto da dire quindi un pianista jazz sull’opera di un compositore romantico. Il brano più famoso del ciclo di Schumann è “Träumerei” (Sogno). Qui l’espressione del sentimento raggiunge i suoi vertici e la più ampia gamma di sfumature. Poche note di intro in piano solo dipingono uno scenario che ha come una linea di orizzonte dai contorni poco definiti, è la cortina nebulosa della strada che conduce alla dimensione del sogno. Da questa nebbia Loussier fa emergere il tema, luminoso, levigato, quasi una dolcezza che affiora da un paesaggio aspro sottolineato da dissonanze lievi che Loussier semina sapientemente nella trama melodica. Qui lo strumento immaginazione, che tanto fu caro a Schumann e a un’intera generazione di pianisti romantici, ritrova un suo uso consapevole rendendoci una musica fortemente evocativa di immagini.

Perfettamente bilanciato tra lettura della partitura, composizione e improvvisazione, questo lavoro di Jacques Loussier conferma la sua vocazione a trattare materiale classico con rispetto, rigore e creatività. Dopo analoghe esperienze con la musica di Bach, Debussy, Beethoven, Mozart, questo Schumann rivive fra le dita di un pianista dalla fervida immaginazione, in grado di guardare alla musica come un concetto unitario fonte di ispirazione ininterrotta. Un’altra occasione per demolire i detrattori del “Third Stream”, sia che provengano dall’ambito classico che da quello jazzistico.

1. Von Fremden Ländern und Menschen/ 2. Kuriose Geschichte/ 3. Haschemann/ 4. Bittendes Kind/ 5. Glückes Genug/ 6. Wichtige Begebenheit/ 7. Träumerei/ 8. Am Kamin/ 9. Ritter vom Steckenpferd/ 10. Fast zu Ernst/ 11. Fürchtemachen/ 12. Kind im Einschlummern/ 13. Der Dichter Spricht

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