Home Avanzato J. Brahms, Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in Sib op.83

J. Brahms, Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in Sib op.83

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
J. Brahms, Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in Sib op.83, 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Dedicato al mio caro amico e maestro Eduard Marxsen“.

Questa è la dedica con cui Brahms ha siglato la partitura del Concerto in Sib maggiore n.2 Op.83 per pianoforte e orchestra. Un profondo sentimento di stima e di gratitudine per colui che lo ha aiutato nella sua formazione e nel perfezionamento del suo naturale talento artistico.

Il concerto è composto da quattro tempi:

Allegro non troppo


Il primo movimento è un Allegro in 4/4 in Sib maggiore ed è strutturato sul classico schema della forma-sonata, all’interno del quale è possibile riconoscere una sorta di doppia sezione espositiva.

Questo concerto, a differenza del primo (n.1 in Re minore op.15), ha un’entrata quasi insolita. Generalmente infatti è l’entrata del pianoforte avviene in un secondo momento, dopo aver fatto “cantare” l’orchestra. Qui invece il pianoforte è il protagonista sin dalle prime battute d’avvio.

L’episodio iniziale infatti si caratterizza per un dialogo tra corno e pianoforte. Il corno ha l’esposizione del tema principale, mentre il piano risponde quasi in eco con dei delicatissimi arpeggi. L’ingresso di fiati e archi chiude poi questo primo motivo.

Viene poi proposto il secondo tema: un’ampia e cantabile melodia esposta dalla sezione acuta degli archi, mentre per i gravi abbiamo un pizzicato.

Il ritorno dello strumento solista apre la fase di ri-esposizione, in cui la ripetizione dei motivi principali avviene con il pieno intervento del pianoforte: leggere e rapide, le modulazioni della tastiera ci presentano in sequenza le elaborazioni del primo gruppo tematico.

Dopo l’esplosione orchestrale, il pianoforte si lascia trasportare da una sezione di altissimo valore musicale. Momenti di virtuosismo si alternano a momenti di intimo lirismo.

Il ritorno alla tonalità originale segna il sopraggiungere della ripresa, inaugurata dal ritorno del primo tema. Anche il secondo tema viene riproposto poi dal pianoforte culminando nell’elaborazione della fase verso la Coda.

Il primo tempo si conclude con tre decisi accordi finali.

Allegro appassionato

A differenza della classica ripartizione dei movimenti dei concerti solistici, questo concerto si articola in 4 movimenti anziché 3. Questo secondo movimento è in 3/4 in tonalità di Rem, dopo il quale seguirà il vero e proprio tempo lento.

Il primo episodio è affidato al pianoforte, che espone un tema vagamente danzante. L’elaborazione parallela dei due temi principali lascia presto spazio all’evidente Ripresa “da capo” dell’intera sezione.

Segue poi una nuova fase di espansione e sviluppo delle due idee che aumenta la tensione tra pianoforte e orchestra fino a culminare in un episodio trionfale con trombe e rullìo di timpani.

Segue poi il Trio centrale del movimento: un tema di danza popolare.

Il recupero del passaggio iniziale del Trio, sfocia nella vera e propria grandiosa sezione di ripresa della prima parte del movimento, in cui vediamo ritornare le due idee tematiche principali.

Andante

Finalmente il tempo lento. Un 6/4 in tonalità del primo movimento, strutturato in forma di Lied tripartito, dove le due sezioni estreme incorniciano in breve episodio centrale.

Spetta al caldo timbro del violoncello creare quell’intensa atmosfera lirica degna di questo magnifico movimento, sopra il quale il genio di Brahms ha saputo creare l’intero pezzo.

Allegretto Grazioso

Ultimo movimento in 2/4, sempre in Sib maggiore, composto da tre parti più la Coda. È un movimento riconducibile alla forma del Rondò.

La prima parte è costituita da due motivi. Il primo è inizialmente esposto con estrema leggerezza dal pianoforte solo, e poi viene ripreso con decisione dall’orchestra al completo.

Dopo un breve sviluppo, ecco che appare il secondo tema, costruito sulla rapida successione di tre diverse idee tematiche: la prima, caratterizzata da un accompagnamento tzigano (archi e legni sull’accompagnamento sincopato del pianoforte), la seconda, da una lieve ninna-nanna di fiati e pianoforte, e infine la terza, un dolce motivo cantabile (pianoforte e legni sull’accompagnamento ritmato degli archi).

La ripetizione di questi tre elementi, domina l’intero episodio.

Una rapida scala ascendente del pianoforte, sta per annunciare la fine del concerto.  La cadenza del solista, accompagnata poi da un pizzicato di archi, inaugua il vero e proprio finale.

Scarica Spartito

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO