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Invenzione n.4 di Bach

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Invenzione n.4 di Bach, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Fu Bach il più grande didatta di tutti i tempi.

Bach scrisse molti libri, dal Clavicembalo ben temperato, Pezzi facili, alle Invenzioni a 2 e a 3 voci alle Suite inglesi, francesi ecc..
I pezzi di Bach hanno una forte valenza didattica. Proviamo a pensare alle Invenzioni a 2 voci. Ogni battuta contiene materiale didattico. O contiene mordenti, o contiene scale, o contiene passaggi difficili per la sinistra, insomma, dei veri e propri esercizi, niente affatto noiosi, anzi molto belli, dei capolavori! Le Invenzioni sono di media lunghezza, ma per studiarne una ci vuole circa 1 settimana. Le Invenzioni accessibili a tutti sono le numero: 1, 4, 8 e 13. Le altre sono un pò più complicate, ma molto belle comunque (come la 14!). Ora vi riporto l ‘Invenzione n.4 eseguita da me:

Questa è una delle più semplici e a mio avviso possono impararla tutti. Per scaricare lo spartito clicca Quì

Come studiare il pezzo

Il pezzo ovviamente va studiato inizialmente a mani separate. Non si può suonare Bach subito a mani unite, anche perché non ci si riesce. Perciò studiare a mani separate. Nella partitura ci sono 2 grandi mordenti. In realtà sono come i nostri moderni trilli, (usati da Bach come strategia per “tenere” le note dato che non esisteva il pedale del forte) all’ epoca non ancora inventato, e Bach, non specifica con quale nota iniziare il mordente (trillo). Perciò iniziatelo con la nota superiore. Il primo trillo con la destra va iniziato con la nota superiore, e il trillo con la destra va inziato con la nota del trillo. E’ bello notare come ogni volta questi trilli ci usciranno diversi, perché ogni volta ci dovremmo sempre adattare per far combaciare il trillo con la battuta seguente. E’ proprio questo che voleva Bach, la capacità di adattamento dell’ esecutore. Questo è studiare. Il trillo con la sinistra consiglio di eseguirlo con le dite 3,1. La sinistra si trova bene con questo movimento, anche se io nel video uso 3,2,3,1 mi trovo molto comodo così.

Una volta inquadrate tutte le sezioni difficili del pezzo, è necessario saperle padroneggiare con cura prima di unire le mani. Una volta creata l’ indipendenza delle mani, suonare il pezzo sarà un gioco da ragazzi.
Per migliorare suonate Bach, il sommo maestro… non è mai tempo perso se suonate Bach!

 

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10 COMMENTI

  1. Grazie a te, che mi hai ridato la voglia di suonare vedendoti suonare.
    io sono alle prime armi ! ma volevo chiederti un consiglio.
    Quando studio un pezzo, lo imparo a memoria, parlo di pezzi facilitati come l’ Ave Maria o Per Elisa ovviamente con tutte e due le mani.
    Ripeto spesso ogni giorno il pezzo che imparo, ma ho notato che ogni volta che lo suono faccio degli errori. Secondo te devo ripetere di più o c’è un altro sistema?
    Grazie mille per la risposta.

  2. Ciao Christian, mi sono iscritto da poco tempo ed ho iniziato a studiare il piano da circa 7 mesi. Dove posso trovare lo spartito “Invenzione n.8” di Bach con la diteggiatura perchè mi piacerebbe motlo impararla.
    Grazie e bellissimo e interessante il sito, tu poi sei veramente bravo.

  3. ciao

    una precisazione, il trillo con la destra con la nota superiore o con la nota del trillo?

    potrestri spiegarmi meglio

  4. Grazie delle semplici ed efficaci parole.

    La musica di Bach, però, non è solamente didattica; contiene tutta la musica passata e previene quella futura.

    Sto studiando la Fuga VI del 1° vol. del Clavicembalo.

    Tutta dissonante, col CS così simile al S.
    Sembra musica dodecafonica.

    Però ci sono anche le Variazioni Goldberg …

    Ciao e ancora grazie.

    Marcella

  5. Scusami ma non trovo il link alla partitura… non e’ che te ne sei dimenticato?? 🙂 O forse sono un po’ imbranato io?? 🙂 Grazie!

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