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Introduzione allo studio dell’armonia – 2. Le Cadenze

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Introduzione allo studio dell’armonia – 2. Le Cadenze, 4.3 out of 5 based on 4 ratings

Benvenuto in questo secondo articolo del corso introduttivo d’armonia. Se ti sei perso il primo articolo puoi leggerlo qui.

Approfondiamo la conoscenza di due importanti accordi: quello di tonica e quello di dominante.

Sono i due accordi più importanti di una tonalità e ricoprono due funzioni essenziali in musica. L’accordo di Tonica ricopre un ruolo di stabilità e riposo. L’accordo di Dominante invece ha la funzione di creare tensione e instabilità.

Questi due accordi sono importanti al punto che alla loro concatenazione è stato assegnato un nome: cadenza.

L’accordo di dominante è un accordo instabile che trova la sua naturale risoluzione nell’accordo di tonica, accordo statico. La funzione di movimento (dominante) che tende al riposo (tonica) riproduce quel movimento naturale pendolare che è la struttura di ogni divenire, anche quello musicale.

Prova ad analizzare uno spartito di Mozart, magari di una sonata. Individua la tonalità di quella sonata e poi, in un secondo momento, individua tutti gli accordi di dominante. Una volta fatto anche questo passaggio non ti resta far altro che vedere dove “sfociano” tutti questi accordi di dominante. Noterai che nella maggior parte dei casi andranno all’accordo di tonica.

Elenco delle principali cadenze:

Cadenza perfetta: V-I

Cadenza d’inganno: V-VI

Cadenza evitata: V-(*)

Cadenza sospesa: (*)-V

Cadenza plagale: IV-I

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9 COMMENTI

  1. Scusa Christian ma nel video, come esempio della cadenza d’inganno, V-VI, il basso dovrebbe fare appunto il movimento dal V al VI grado, cioè da SOL a LA, non da SOL a DO. Un lapsus? 😀

  2. Bravo e simpatico! Questa è la seconda lezione che seguo con te. Sei molto chiaro a spiegarci e la teoria sembra meno difficile!

  3. Buongiorno a tutti ed a te Christian. Non mi dilungo sui complimenti, che sono impliciti e meritatissimi. Avrei una domanda. Assunti i rapporti suddetti che caratterizzano la cosiddetta Cadenza perfetta, qual’è il razionale che lega l’accordo di II alla formazione della cadenza II-V-I? Anche in questo caso si sottendono correlazioni di “instabilità” e “risoluzione” o vi sono altri meccanismi alla base? Grazie! 🙂

  4. Ottima lezione. Spero di riuscire a far bagaglio di tutto anche se a volte fatico un po’ a memorizzare. In attesa della prossima lezione, mi ripasserò le prime due. Grazie ancora del tempo che SAI DEDICARCI.

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