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Introduzione allo studio dell’armonia – 1. Gli accordi

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La scienza dell’armonia è lo studio degli accordi e la funzione che questi hanno all’interno di un contesto tonale. L’accordo è l’insieme simultaneo di almeno tre note tra le quali sono compresi degli intervalli. L’intervallo, in musica, è la distanza tra due note.

Lo studio dell’armonia si concentra nel contesto tonale. Cos’è la tonalità?

La tonalità è un sistema di principi armonici e melodici che ordinano le note e gli accordi in una gerarchia precisa, fatta di relazioni, equilibri e tensioni. In parole povere, su ogni nota di una scala diatonica, vengono costruiti degli accordi. Il tutto forma la tonalità.

Per parlare di tonalità è importantissimo conoscere non solo il funzionamento delle scale musicali, ma anche la funzione dei vari gradi della scala:

Scala di Do maggiore e La minore armonica:

image001

 

Ecco qui di seguito i nomi delle funzioni relative ad ogni grado:

I = Tonica

II = Sopratonica

III = Mediante (Caratteristica, Modale)

IV = Sottodominante

V = Dominante

VI = Sopradominante

VII = Sensibile

Ogni nota, e dunque grado dell’accordo, ha una funzione all’interno della scala musicale. Per esempio, la tonica ha funzione di stabilità. Infatti nella gran parte dei casi un brano comincia e finisce con un’armonia di tonica. Cosa intendo per “armonia di tonica”? Intendo la costruzione di una triade a partire dal grado di Tonica (vedremo in seguito che a far parte del gruppo di tonica sarà anche il VI grado).

La triade è un insieme di tre note che fra di loro hanno distanze ben precise. La prima nota è detta fondamentale. Dopodiché vi è una seconda nota (detta “terza”) e una terza nota (detta “quinta”) sovrapposte alla fondamentale. Per fare un esempio, nell’accordo di Do maggiore (Do + Mi + Sol), abbiamo il Do che è la fondamentale, il Mi che dista di in intervallo di terza (terza maggiore, ovvero 2 toni) e il Sol che dalla fondamentale dista di un intervallo quinta (quinta giusta, ovvero un intervallo formato da 3 toni e mezzo).

L’intervallo (per approfondimenti sugli intervalli ti invito a visitare questa lezione) di terza è detto maggiore se è formato da 4 semitoni (ovvero 2 toni), mentre è detto minore se è formato da 3 semitoni (ovvero 1 tono e mezzo).

Costruiamo ora un accordo su ognuna delle note della scala di Do maggiore:

image002

Se analizziamo i vari intervalli di terza che formano questi accordi possiamo notare delle somiglianze. Prendiamo per esempio in esame l’accordo di Tonica e quello di Dominante:

Tonica = Do + Mi + Sol

Fra il Do e il Mi c’è un intervallo di terza maggiore e fra il Mi e il Sol un intervallo di terza minore.

Dominante = Sol + Si + Re

Fra il Sol e il Si c’è un intervallo di terza maggiore e fra il Si e il Re un intervallo di terza minore.

 

Come puoi ben notare, la formazione di questi due accordi è la stessa. Questo perché sono due accordi che appartengono alla stessa famiglia, ovvero quello degli accordi maggiori. Analizzando attentamente lo schema sopra, possiamo notare che troviamo accordi maggiori e minori.

Accordi maggiori nascono su: I, IV, V (Tonica, Sottodominante, Dominante)

Accordi minori nascono su: II, III, VI (Sopratonica, Modale, Sopradominante)

Accordo diminuito nasce sul: VII (Sensibile).

 

Da qui ne deriva che:

image003

 

  • L’accordo Maggiore è formato da una terza maggiore più una terza minore sovrapposte;
  • L’accordo Minore è formata da una terza minore più una terza maggiore sovrapposte;
  • L’accordo Diminuito è formato da due terze minori sovrapposte.

 

Ora facciamo lo stesso procedimento anche per la scale minore. Quindi, costruiamo un accordo a partire da ogni nota della scala:

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Accordi maggiori nascono su: V, VI (Dominante, Sopradominante)

Accordi minori nascono su: I, IV (Tonica, Sottodominante)

Accordi diminuiti nascono su: II, VII (Sopratonica, Sensibile)

Accordo eccedente nasce sul: III (Mediante).

 

Abbiamo una nuova tipologia d’accordo che è quello Eccedente o Aumentato, che è formato da due terze maggiori. Tale accordo nasce sul III grado della scala minore armonica: Do + Mi + Sol#. (Do + Mi = 3° Magg; Mi + Sol# = 3° Magg).

 

Tutti gli articoli della serie

  1. Introduzione allo studio dell'armonia - 1. Gli accordi (This post)
  2. Introduzione allo studio dell’armonia – 2. Le Cadenze
  3. Introduzione allo studio dell’armonia – 3. Collegamenti fra accordi

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17 COMMENTI

    • 17:48 07/11/2016
      Ho appena finito di vedere il video

      ——————————–
      ho capito solo il fatto del “pallino sopra il pallino” ma cos’è una scala armonica, ho spulciato il mio libro di musica e non l’ho trovato.
      Continuerò a fare do-mi-sol e gli accordi ma dov’è la lezione con scala armonica?
      non ho capito la scala armonica
      ———————————–
      grazie Christian

  1. Sono un vecchietto ormai, ma ancora appassionatissimo e ringrazio per un buon ripasso: non è mai troppo tardi, non c’è un tempo preciso per cominciare o riprendere quando, grazie al Cielo, esiste una passione. (Né ovviamente esiste una fine).
    Il problema è, se mai, il caburante.
    Fortunatamente, non sono ancora in riserva.
    Grazie e complimenti. Jack

  2. Grazie Christian. La tua prima lezione mi ha dato il coraggio di affrontare questo tipo di studio. Concordo appieno con quello che dice Massimiliano. Ora vado a sentirmi anche la seconda lezione e spero vivamente di arrivare al giorno in cui quando si parla di accordi , e non solo, potrò capire al volo di cosa si parla. Non mollarci mai!

  3. Grazie Christian!complimenti sei davvero un ottimo maestro e lo si capisce dalla semplicità con cui riesci ad esporre anche gli argomenti di una certa difficoltà.

  4. Esauriente e molto utile. In queste poche righe ho colto molti concetti che mi erano sfuggiti. Aspetto la 2 lezione. Buon lavoro! 🙂

  5. Trovo che l’armonia sia indispensabile per chi voglia fare uno studio più consapevole dello spartito. In questo modo si capisce quello che si suona e questo aiuta moltissimo anche a ricordare il pezzo (si memorizza meglio ciò che si comprende che fare il pappagallo) e permette di entrare nella testa del compositore e capirne le strategie compositive..quindi ben vengano queste prezione lezioni di armonia che seguirò con devozione! Grazie Chris! 🙂

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