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Introduzione alle Invenzioni a due voci di Bach Lezione n.301

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Introduzione alle Invenzioni a due voci di Bach Lezione n.301, 5.0 out of 5 based on 289 ratings
http://thumbs.ebaystatic.com/pict/380135717762.jpg« Metodo efficace con cui si presenta in forma chiara agli appassionati del clavicembalo e soprattutto a coloro che sono desiderosi di apprendere, non soltanto come si suona correttamente a due voci, ma anche come si può arrivare, man mano che l’allievo progredisce, a far buon uso di tre voci obbligate e ottenere così non soltanto delle buone invenzioni, ma poterle pure bene eseguire e soprattutto acquistare l’arte del cantabile e il gusto della composizione » Johann Sebastian Bach, 1723.

Johann Sebastian Bach inizia a comporre le invenzioni a due voci  a Köthen il 22 gennaio 1720 per il proprio nipote. Le chiama un primo momento”preamboli e fantasie”. Poi al termine di una seconda rielaborazione, tra le tante modifiche (quasi esclusivamente in abbellimenti) le rinomina in “Invenzioni e Sinfonie“.

Le invenzioni a due voci e le sinfonie sono 15 ciascuna e sono suddivise per tonalità, secondo il seguente schema:

BWVInvenzioniBWVSinfonie
BWV 772N.1 – Do maggioreBWV 787N.1 – Do maggiore
BWV 773N.2 – Do minoreBWV 788N.2 – Do minore
BWV 774N.3 – Re maggioreBWV 789N.3 – Re maggiore
BWV 775N.4 – Re minoreBWV 790N.4 – Re minore
BWV 776N.5 – Mi bem maggioreBWV 791N.5 – Mi bem maggiore
BWV 777N.6 – Mi maggioreBWV 792N.6 – Mi maggiore
BWV 778N.7 – Mi minoreBWV 793N.7 – Mi minore
BWV 779N.8 – Fa maggioreBWV 794N.8 – Fa maggiore
BWV 780N.9 – Fa minoreBWV 795N.9 – Fa minore
BWV 781N.10 – Sol maggioreBWV 796N.10 – Sol maggiore
BWV 782N.11 – Sol minoreBWV 797N.11 – Sol minore
BWV 783N.12 – La maggioreBWV 798N.12 – La maggiore
BWV 784N.13 – La minoreBWV 799N.13 – La minore
BWV 785N.14 – Si bem maggioreBWV 800N.14 – Si bem maggiore
BWV 786N.15 – Si minoreBWV 801N.15 – Si minore

Per il nostro studio, ci dedicheremo solo alle invenzioni a due voci che sebbene sembrino semplici, sono tuttaltro che intuitive. La mente geniale di Bach ha messo insieme, in ciascuna invenzione, due voci, ovvero due melodie che si muovono in maniera indipendente, si intrecciano, comunicano in modo giocoso fra di loro, dando al pezzo unità e compattezza.

Allo stesso tempo le due mani acquistano indipendenza, perchè ciascuna suona una linea melodica diversa. Proprio per questo le invenzioni a due voci, come molta della musica di Bach, viene consigliata per l’acquisizione dell’indipendenza delle mani.

Ma non solo. Grazie a Bach, mano sinistra e destra acquisiscono la stessa velocità, precisione e agilità. Dal punto di vista mentale i benefici sono evidenti: due discorsi da tenere contemporaneamente richiedono attenzione, precisione e operazioni mentali contemporanee. Sopratutto quando sono fatti in lingue diverse, tutte le tonalità “bianche” maggiori e minori.

Esse ti renderanno come un processore a doppio core, operereai in multitasking senza accorgertene. Occorre pazienza e fatica, ma io ti darò una mano: ogni 2 settimane proporrò assieme a Christian una lezione sulle invenzione a due voci. Studieremo assieme attraverso una buona analisi teorica e pratica, per ottenere i meglio da te stesso.

Scarica lo spartito delle invenzioni a due voci qua

Download invenzioni a due voci

E allora? Buttiamoci in questa avventura 😉

Tutti gli articoli della serie

  1. Introduzione alle Invenzioni a due voci di Bach Lezione n.301 (This post)
  2. Bach – Invenzioni a due voci la n.1 Lezione n.302
  3. Bach – Invenzioni a due voci n.2 Lezione 303

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9 COMMENTI

  1. io credo che non bisogni sopravvalutarle troppe le invenzioni almeno quelle a due voci, io ho iniziato a suonare due anni fa e il mio M° me ne ha fatta studiare una già il primo anno da fare ad un saggio, certo non sono semplicissime ma con un po di impegno e costanza le si possono fare abbastanza presto se si ha dato fin da subito una buona impostazione alla mano e se si ha sviluppato una certa tecnica. ovviamente per tutto ma soprattutto in bach serve costanza e impegno (e voglia aggiungerei)
    😀

  2. Si, come hanno detto Christian e Giulio, dipende da COME STUDI. Se fai una mezz’oretta al giorno e manco tutti i giorni, allora tra 5-6 anni foooorse potrai aprire un libro di invenzioni, altrimenti “bastano” molti meno anni, dipende dalla tua disponibilità, voglia di fare e anche un pizzico di talento…

  3. ciao!!! be..io li sto facendo gia da due annetti…sembrano apparentemente semplici..anzi per la verità.. a me nemmeno lo sembrano..all’inizio sarà pure fisicamente stancante..ma con il passare del tempo si capirà a cosa sia servito BACH!! io non lo amavo molto all’inizio..ma..è stato un genio! di solito le invenzioni a due voci..si iniziano al secondo anno, in contemporanea con le suites francesi..per poi passare verso il 5 anno..alle invenzioni a 3 voci e suites inglesi..o almeno..io sto facendo cosi!
    be,.,direi tempo al tempo tutto si fa! ci vuole grande passione , anche forza di volontà!!!

    complimenti ancora a giulio e christian ! 🙂

  4. Ciao! Credo che per eseguirle bene servano almeno 3 anni di studio del pianoforte. Per studio intendo uno studio di quelli seri, con almeno 4-5 ore di pianoforte al giorno.
    Altrimenti possono passare anche più anni, come nel mio caso eheh 😛

  5. @ _ginko_

    Le invenzioni a due voci fanno parte dei programmi di 3 anno circa di Conservatorio, anche se è una scelta che varia da conservatorio in conservatorio.
    Penso che con uno studio intenso servono 2-3 anni se non di più, dipende dallo studio.

    Complimenti a Giulio e a Christian per questo sito, in particolare per gli aspetti tecnico-teorici.

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