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Intervista a Marcello Pennuto

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Intervista a Marcello Pennuto, 5.0 out of 5 based on 291 ratings

Era da un po’ di tempo che avevamo in mente di effettuare delle interviste a dei grandi delle musica. Finalmente ci siamo riusciti! 🙂 Ho avuto il piacere e l’onore di intervistare il pianista, direttere d’orchestra e direttore di coro Marcello Pennuto ponendogli quattordici domande sul mondo della musica e in particolare del pianoforte.

Ecco l’intervista.

 

Intervista

Quando hai scoperto che il tuo strumento era il pianoforte?

Si può dire che già da tre anni manifestavo segni di curiosità per questo strumento, come testimoniato dalla foto!

A cinque anni andavo spesso a giocare a casa di un mio futuro compagno di classe delle elementari. Lui aveva una piccola tastiera Bontempi ( forse molti si ricorderanno che aveva avuto una larghissima diffusione, erano le prime tastiere elettriche). Anziché giocare con gli altri bambini alle solite cose, stavo ore e ore a suonare “ a orecchio” dei temi di ogni genere musicale che mi erano rimasti impressi.
Poi a sei anni ho chiesto a mia mamma di inziare a fare lezioni di piano e fui accontentato: il mio primo maestro fu Enrico Rovelli di Gallarate. Da allora non ho mai smesso di studiare e ho sempre riservato, a volte in gran quantitĂ , del tempo al pianoforte.

Quale pezzo stai studiando adesso?

Veramente non c’è mai un solo brano oggetto di studio, ne porto avanti sempre almeno due o tre contemporaneamente:. Comunque attualmente (e già da più di un anno) sto riservando una particolare attenzione al 2° concerto di Liszt che conto di eseguire nel 2011 ( l’anno del bicentenario della nascita, nel quale penso di fare l’integrale delle composizioni per pf e orchestra, con diversi pianisti naturalmente).
Mentre per il prossimo anno (bicentenario della nascita di Chopin) sarò impegnato nell’esecuzione del 1° concerto in Mi minore.

Cosa faresti se non fossi un musicista?

(con tono sicuro) “Il Musicista”.

Hai dei riti scaramantici prima di un’esecuzione?

No, però se succede qualcosa di strano nel giorno del concerto comincio un po’ a pensare….

In base a cosa scegli il programma della serata?

Premesso che gli autori che mi sono più congeniali sono: Beethoven, Mozart, Chopin, Liszt, Schubert, Schumann, tengo presenti diverse prospettive: una è quella di completare, laddove ce ne siano, i cicli: per esempio ho già eseguito più volte l’integrale delle Polacche e degli Scherzi di Chopin, l’anno prossimo farò l’integrale delle Ballate, sto anche a poco a poco mettendo insieme l’integrale dei Notturni e nel 2011 ho in programma quella degli Improvvisi ( ne suonerò almeno uno l’anno prossimo sempre nel bicentenario). Ho anche eseguito l’integrale degli Improvvisi di Schubert. Poi cerco di creare un complesso di brani che, attingendo da queste integrali, abbia una certa logica che spero sempre venga recepita dal pubblico.

Il tuo cavallo di battaglia?

In realtà non ce n’è uno solo: direi almeno due o tre: il 5° concerto di Beethoven per il repertorio piano e orchestra e lo Scherzo in si b min di Chopin, il Mephisto waltz di Liszt e la Patetica di Beethoven per il repertorio solistico.

Un compositore da riscoprire?

(Questa domanda lo ha messo un pò in difficoltĂ  perchè secondo lui ce ne sarebbero tanti da riscoprire. Poi ad un certo punro, prende un libro tra le sue miriadi di scaffali con libri e spartiti e mi dice) “Un certo Andrea Luchesi (1741-1801) di cui ancora non si sa molto, ma sul quale ci sono alcuni studiosi all’opera che stanno facendo venire alla luce bellissime composizioni anche sinfoniche e sul quale ci sono addirittura illazioni di essere il reale autore di composizioni poi attribuite anche a grandissimi come Mozart e Beethoven.” (Da conoscere!)

Quali sono le qualitĂ  per diventare un buon pianista?

“In un’intervista ricordo che Pollini disse: “il merito è una cosa innata”. Da allora questa frase ogni tanto mi ritorna alla mente e ogni volta scopro nuove sfaccettature dei significati profondi e complessi che contiene. In realtĂ  è appunto un complesso di qualitĂ  che devono necessariamente essere preesistenti, ma anche devono trovare la volontĂ  ferrea di uno studio che dura ininterrottamente tutta la vita con momenti di tour de force che fanno toccare le 8-9-10 ore di studio al giorno. Rimane però il fatto che si devono avere attitudini psico-fisiche e fisiologico – motorie assolutamente eccezionali (così come la frase citata sembra inequivocabilmente lasciar intendere)”.

Il tuo motto?

Non è mio , me lo diceva il primo maestro di piano: “gli aquiloni hanno bisogno del vento contrario per volare alto. Il problema è che certe volte il vento contrario è così ostinato e, diciamolo, malevolo che è meglio stare chiusi in casa e rimandare il volo dell’aquilone”.

Il tuo concerto migliore?

Sicuramente il ricordo più forte e vivo nella memoria è di quando ho suonato alla Phlharmonia Narodowy a Varsavia nell’ambito del Concorso Chopin davanti a 2.000 spettatori e ricordo che hanno inziato ad applaudire una battuta e mezza circa prima della fine, cosa non molto frequente in questi santuari della musica.

Che progetti hai per il futuro?

Quest’anno concluderemo il ciclo dei concerti per clavicembalo di Bach e abbiamo tra l’altro concluso anche l’esecuzione dell’intero Oratorio di Natale di Bach. Poi questo è l’anno del bicentenario Chopin e abbiamo in programma l’integrale delle oper per pianoforte e orchestra con la partecipazione di famosi pianisti come Zanini e Plano.
Poi l’orchestra iniziaerà un progetto di concerti all’estero con un concerto alla Tonhalle di Zurigo il 23 aprile con la partecipazione dei solisti della Scala. Mentre il 26 aprile dirigerò a Vienna l’Orchestra I Virtuosi del Teatro alla Scala che è una formazione interna della Filarmonica della Scala. Il concerto si terrà nella Grosser saal, quella del concerto di capodanno.

Dove ti piacerebbe vivere?

A contatto con la natura e preferibilmente in montagna.

Le qualitĂ  che deve avere un buon insegnante?

Prima di tutto deve aver studiato molto lui se poi vuole pretendere altrettanto dall’allievo. Poi deve essere moralmente ineccepibile e deve avere non comuni doti di psicologo, nel senso di capire al volo gli stati d’animo , le preoccupazioni, le difficoltà dell’allievo.

Cosa consiglieresti per prima cosa ad uno studente di pianoforte?

Molta pazienza, perseveranza, fiducia illimitata nelle possibilitĂ  che si aprono con lo studio assiduo, fiducia nei propri insegnanti, amare il proprio strumento (concordo alla perfezione!).

Ringraziamo il maestro Marcello Pennuto (direttore dell’ Orchestra Sinfonica Europea).

Vi lascio ora ai programmi del 2010:

Programma degli eventi del 2010

31 Gennaio: ore 16.00 Ciclo Bach (i concerti per clavicembalo parte III – BWV 1052). Ciclo Mozart (Sinfonie K45a – K47 – K48).

Clavicembalista: Gabriele Toia
Direttore: Alessandro Longhi

Teatro del Popolo (Gallarate via Palestro n.5 tel 0331 784140)

22 Febbraio: ore 21.00 Concerto n.2 in Fam op.21 di Chopin e Sinfonia n.4 di Beethoven.

Solista e direttore: Maurizio Zanini

Teatro Gassman (Gallarate via Sironi)

1 Marzo: Concerto n.1 in Mi min op.11 di Chopin. Ciclo Schubert, le sinfonie: sinofonia n.1

Pianoforte: Marcello Pennuto
Direttore: Szymon Bywalec

8 Maggio: Sinfonia n.40 di Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra K 488. Variazioni su lĂ  ci darem la mano per pf. e orchestra di Chopin.

Pianoforte: Roberto Plano
Direttore: Marcello Pennuto

Biografia

Nato nel 1959. Ha iniziato gli studi musicali sotto la guida del M.o Enrico Rovelli di Gallarate e li ha poi proseguiti nel Civico Istituto Musicale “G.Puccini” di Gallarate, prima con il M.o Adriano Bassi ed in seguito con la Prof.ssa Izabela Zielonka Crivelli. Presso il Conservatorio G.Verdi di Milano ha conseguito i Diplomi di Pianoforte, Direzione di Coro (con il M.o Domenico Zingaro), Composizione (con i Maestri Luca Lombardi e Giuseppe Giuliano) e Polifonia vocale (con il M.o Edoardo Farina). Nello stesso Conservatorio ha studiato direzione d’orchestra con i Maestri Umberto Cattini (avviamento al teatro lirico) e Gabriele Bellini (repertorio sinfonico). ha partecipato ai seguenti corsi di perfezionamento per il pianoforte: 1980, Parigi con Carlo Levi Minzi 1983, Vienna con Paul Badura Skoda 1983, Padova con Sergio Marzorati e Rodolfo Caporali 1984, Vienna con Oleg Maisemberg 1984/85/86 , Pescara con Bruno Mezzena 1985, Vienna, con Leonid Brumberg 1985/86/87, Conegliano Veneto , con Bruno Mezzena 1994/95 , Alagna , con Vincenzo Balzani Ha inoltre seguito un corso sull’ interpretazione e improvvisazione pianistica con Alexander Lonquich. Nel 1985 è stato selezionato quale componente della rappresentativa italiana al Concorso “F.Chopin” di Varsavia. Nell’87 e 88 ha diretto l’Orchestra del Liceo Musicale Bellini di Tradate, Nell’89 ha portato al debutto l’Orchestra Sinfonica Varesina divenuta nel 94 Orchestra Filarmonica Europea, della quale è direttore stabile. Con tale orchestra ha eseguito tutti i concerti di Beethoven con diversi direttori ospiti, il 1° concerto di Chopin sotto la direzione di Adalberto Tonini, nonchĂ© il 1° di Liszt ed ha sviluppato un vastissimo repertorio che comprende anche il Requiem di Cherubini, di Mozart e di Verdi, il finale del 2° atto di Aida una selezione di brani dal Lohengrin e Tannhauser di Wagner e la IX di Beethoven. Nel 94 ha eseguito il 5° concerto di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica di Craiova diretta da Ovidio Balan. Nel 97 e 98 ha partecipato al Festival Pianistico Internazionale del Gargano sia come solista che con orchestra, eseguendo il 5° concerto di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica Dauna diretta da Domenico Losavio. Nel 97 ha compiuto una tournĂ©e in Ungheria (ripresa dalle tv locali) con la Corale G.Verdi di Samarate e l’Orchestra Filarmonica Europea esibendosi sia come come solista che come direttore. Dall’ 89 al ’99 ha diretto la Corale “G.Verdi” di Samarate Svolge anche attivitĂ  didattica come docente di pianoforte negli Istituti magistrali di Varese e Tradate, e presso varie scuole di Musica della Provincia. Dal 91 al 95 ha fatto parte della giuria del Concorso Internazionale di Ispra. Nel 98 ha frequentato il corso di Direzione d’orchestra del M.o Donato Renzetti con i Pomeriggi musicali di Milano. Nel 2001 ha diretto il Requiem di Verdi con il Coro dell’UniversitĂ  di Regensburg (Germania) in una tournĂ©e italiana con l’Orchestra Filarmonica Europea. Nel 2006 ha diretto il Mozartchor di Salisburgo nell’ambito delle celebrazioni per il 250 ° anniversario della nascita di Mozart.

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5 COMMENTI

  1. Ciao. Di al tuo maestro che io ho trovato molta roba che posseggo a casa sia per pianoforte solo che con altri strumenti. Ti parlo di copie di manoscritti ed edizioni storiche del 1700 comprese le musiche di Luchesi e ho inciso un cd che contiene inediti del 1700 con sonate di paisiello, rutini, brani staccati di rosetti dussek e myslivceck non pubblicato per mia scelta.
    Qualora volesse del materiale mi può contattare. ciao

  2. non si sbaglia mai a ribadire il concetto di studio studio e studio per quanto riguarda il pezzo anche io preferisco averne in serbo due o tre cosi’ da alternarmi quando sono stanco di uno passo all’altro. Complimenti per il M° Marcello Pennuto beato lui che puo’ vantare un smile curriculum solo per il fatto che puo’ godere un un vasto repertorio di sicuro non si annoia, e bravo Christian per l’intervista davvero preziosa e poi il maestro e del 59 come me sai il detto che se tuto il 59 muore tutte le donne si fanno suore, scherzo.!!!!!!!!

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