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Incontro con Aldo Ciccolini

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Incontro con Aldo Ciccolini

 

L’esperienza della musica passa attraverso una duplice percezione, quella analitica, che osserva e scruta gli elementi tecnici, meccanici ed interpretativi, e quella emotiva, legata alla sfera della soggettività, che esamina una sfera non descrivibile di sensazioni. Una delle domande che spesso ci poniamo con curiosità è chi sia l’uomo da cui quella musica promana, quale sia stato il suo percorso, quali le motivazioni delle sue scelte, quale la sua generale concezione della musica. Siamo andati ad incontrare Aldo Ciccolini con quel timore reverenziale che spesso accompagna la consapevolezza di trovarci di fronte a un artista divenuto un simbolo dell’arte da lui rappresentata. Centinaia di parole non sarebbero sufficienti a raccontare una lunga carriera iniziata a Napoli nel 1941 quando Ciccolini era appena sedicenne, e proseguita non solo a Parigi, dove il Maestro ha scelto di eleggere la propria residenza personale e artistica, ma nei teatri di tutto il mondo, una carriera costellata da incontri illustri e caratterizzata da scelte artistiche spesso desuete e motivate dalla volontà di dare voce anche quella parte di repertorio pianistico poco frequentato. Aldo Ciccolini, con il suo stile elegante e pulito, ha dato voce al repertorio pianistico classico di Mozart, Chopin, Beethoven, ma anche a molta della letteratura pianistica francese (Debussy, Satie) e a quella musica sommersa, scoperta per amore, di compositori poco noti, nella cui diffusione da sempre il maestro profonde grandi energie. Il nostro incontro si è svolto il 12 ottobre a Firenze, presso l’Associazione Amici della Musica, luogo familiare al Maestro Ciccolini, che è presente nel calendario di concerti della città sin dal 1954 e come docente in numerose masterclass. La musica come missione di vita, l’artista come un umile servitore di qualcosa di più grande ed eterno e l’insegnamento, dono generoso di un infinito sapere, sentito come dovere di trasmissione e condivisione. Il Maestro Aldo Ciccolini oggi ha ottantasette anni e quando parla di musica ha negli occhi quella luce che solo un grande amore infonde, quella totale unità fra l’uomo e quello che fa che rende possibile scoprire chi è attraverso quello che suona.

Ecco la nostra video intervista.

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3 COMMENTI

  1. grazie Paola, mi sembra di capire che questo dice … certe doti bisogna averle dalla nascita … più o meno, e porta vari esempi compreso quello di mozart.
    Michelangeli invece, in una sua famosa frase, diceva che .. essere pianista non puo’ basarsi sul talento naturale ..
    Io sarei più d’accordo col punto di vista di ciccolini. Però forse tutto questo si riferisce ai loro livelli

  2. GRAZIE Paola, Grazie Giulio, una testimonianza di vita, la semplicità e la forza dell’amore racchiusi in poche frasi ed in pochi secondi… un’umanità trascendente e trascendentale racchiuse in un unica entità date dalla esperienza di tanti anni trascorsi, una difficile ma doverosa necessità di “dare”… la consapevolezza della propria leggerezza, permeata comunque dall’ idea forte e giovane del mondo esterno a se stessi a cui donarsi.

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