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In viaggio con Chopin

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In viaggio con Chopin, 5.0 out of 5 based on 1 rating

In viaggio con Chopin

Casa natale di Chopin
Casa natale di Chopin

 

Ha riaperto in occasione del bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin, dopo un lungo lavoro di ricostruzione, ed ora si può ammirare in ogni sua parte: la casa natale di Chopin a Zelazowa Wola e l’immenso e curatissimo parco dove ogni domenica d’estate è possibile assistere a concerti con musiche del compositore polacco.

I colori dell’autunno regalano al Parco della Masovia bellissime sfumature di giallo ocra e rosso intenso che fanno risaltare ancora di più il bianco della casupola, oggi completamente ricostruita e trasformata in museo.

Entrando si può rivivere l’atmosfera umile e semplice in cui Chopin è nato e vissuto: un salottino, uno scrittoio, la stufa di ceramica per le fredde sere polacche e il pianoforte su cui suonava.

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Pianoforte casa natale di Chopin

L’abitazione apparteneva al conte Skarbek, alle cui dipendenze il padre di Chopin lavorava come istitutore dei figli, e dove conobbe una fanciulla, che abitava nella stessa casa come dama di compagnia, e che sposò qualche tempo dopo nella parrocchia di Brochów. Una chiesa che ritorna di nuovo nella vita di Chopin all’atto del battesimo: proprio qui infatti, alle 3 del pomeriggio di lunedi 23 aprile 1810, Nicolas Chopin si presenta di nuovo dichiarando la nascita di un bambino di sesso maschile avvenuta il 22 febbraio alle 6 di sera nel villaggio di Zelazowa Wola. Il bambino fu battezzato con i nomi di Freyderyk Franciszek e oggi copia del certificato di battesimo di Chopin si può leggere in una teca nella casa natale.

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A poco meno di 60 km dalla campagna di Zelazowa, si estende la capitale Varsavia dove Chopin vive gli anni più importanti dei suoi studi e che lascia a soli 21 anni, ancora giovanissimo, per trasferirsi a Parigi. Ancora oggi Varsavia ci tiene a tenere stretto il legame con il compositore mantenendo attive una serie di iniziative musicali intitolate all’illustre concittadino ( Piano Chopin Competition 2015) e curando i luoghi in cui Chopin è vissuto.

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Manoscritti autografi nella casa natale

Passeggiando per Varsavia, al n.26 di Via Reale c’è Palazzo Kazimierzowski il liceo dove Chopin ha studiato e dove insegnava anche il padre Nicolas (e che oggi ospita l’Università); con una bellissima vista sul fiume Vistola, invece, e immerso in un verdissimo parco di 8 mila metri quadrati si trova Palazzo Radziwill, il palazzo nobiliare della città dove Chopin tenne il suo primo concerto a 8 anni (oggi è il palazzo presidenziale).

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Residenza Lazienki Królewskie

A Varsavia, città tra le più verdi d’Europa, si estendono anche 76 ettari di parco che comprendono boschi, laghi, animali in libertà e corsi d’acqua, e che sono denominati Residenza Lazienki Królewskie: questa era la sede di Costantino, principe zarista della Polonia, dove Chopin suonò molte volte. Oggi, giardino pubblico, ricorda la figura dell’illustre compositore con concerti all’aperto dal mese di maggio sino alla fine di settembre. Chopin suonava spesso a Varsavia sue composizioni in concerti privati e pubblici: a Palazzo Morsztynów (si trova in via Miodowa 10 ma oggi è una proprietà privata), a Palazzo Blekitn dove suonava nei “venerdi letterari” (oggi di proprietà del Comune). In via Krakowskie Przedmiescie c’è la Kosciol Wizytek, Chiesa della Visitazione: qui è conservato l’organo dove Chopin suonava durante le feste religiose e poi alcune targhe sulle facciate dei palazzi a ricordarne la memoria: l’appartamento dove Chopin ha vissuto fino al 1830 quando è partito per Parigi e la targa in via Polczynska, luogo in cui Chopin salutò i suoi amici di Conservatorio e il suo maestro Józef  Elsner, che lo seguiva da quando aveva 13 anni.

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Il cuore di Chopin

Chopin muore a Parigi ma il cuore è meta di pellegrinaggio nel centro di Varsavia: in via Krakowskie Przedmiescie, presso la Kosciol Sw. Krzyza, Chiesa della Santa Croce, una lapide, sul primo pilastro sinistro della navata centrale, segna il posto in cui è custodita la teca con il cuore del compositore. La scritta recita: «Dov’è il tuo tesoro, lì c’è il tuo cuore. A Chopin, i suoi connazionali».

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E per ricordare tutta la vita del compositore un’ultima tappa a via Okolnik n.1 nel castello barocco Ostrogski, dove è stato allestito un accattivante Museo Chopin: non solo manoscritti autografi, strumenti musicali e fotografie, materiale epistolare e gioielli di famiglia ma anche e soprattutto postazioni multimediali, audiovisivi, apparecchiature hi-tech e touch screen. Oggi tutta Varsavia risuona della musica di Chopin, dappertutto: anche le panchine!

 

 

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2 COMMENTI

  1. Grazie Maria!
    Un viaggio consigliato soprattutto nei periodi autunnali e primaverili, poichè d’inverno le temperature sono molto rigide mentre le estati sono molto calde e piovose…però proprio agosto è il mese più ricco di eventi. Se sei un’appassionata di classica, ad agosto si svolge anche il Summer Festival, una sessione open – air di musica classica…

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