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Il Clavinova Yamaha

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Il Clavinova Yamaha, 5.0 out of 5 based on 291 ratings

Il Clavinova Yamaha

Quasi tutti noi abbiamo iniziato a studiare il pianoforte con una tastiera. All’inizio può anche andare bene ma poi ci accorgiamo che abbamo la necessità di un pianoforte.

Oggi di pianoforti in giro se ne trovano tantissimi, di tutti i modelli e di tutti i tipi.
Solo che per acquistare un buon pianoforte solitamente la cifra si aggira sui 4000-5000 euro e non tutti hanno questa possibilità.

Allora come proseguire gli studi? Le soluzioni fondamentalmente sono 2:

1) Comprare un pianoforte verticale usato.

2) Comprare un Clavinova.

Se decidete di adottare la prima soluzione è a vostro rischio e pericolo. O conoscete bene il venditore e sapete come ha trattato il pianoforte, da quanto tempo lo possiede ecc.. oppure è meglio lasciar perdere perché talvolta i difetti di un pianoforte si notano solo col tempo.

La seconda opzione, quella che ho scelto io, mi sembra molto più valida: il Clavinova.

Per chi non lo sapesse, il Clavinova è un pianoforte digitale (va a corrente) della Yamaha.

E’ il migliore dei pianoforti digitali. Infatti il mio primo acquisto è stato questo pianoforte al prezzo di 1800 euro (non è poco ma nemmeno tanto per quello che vale!). Ora elencherò una serie di vantaggi e svantaggi del piano digitale rispetto ad uno a meccanica tradizionale:

Vantaggi: costa di meno, possiede una grande qualità del suono (registrato da un grancoda), offre la possibilità di cambiare suoni (quindi provare a sperimentare, a sovrapporre suoni e a suonare i pianoconcerti!), ci sono molte basi per accompagnamento, dotato di metronomo interno (che ha anche la opzione dei tempi ternari), è facilmente smontabile, è possibile regolare l’intensità del suono (spesso se non si vive in una casa indipendente oppure se non si ha avuto modo di isolare la camera del pianoforte, abbassare semplicemente il volume è la soluzione migliore), possiede 3 pedali, non ha bisogno dell’accordatura ogni 3 mesi come un pianoforte meccanico.

Difetti: è delicato (nel senso che il clavinova non è adatto per essere smontato e portato in giro a fare concerti i sobbalzi in strada spesso finiscono per rovinarlo), quando si suonano gli autori più virtuosi che usano molto le ottave, spesso capita che si va a toccare con qualche mignolo per sbaglio su dei pulsanti (per esempio quello dei suoni, così la nostra sonata per pianoforte diventa una serenata per sax!) , coloro che hanno l’orecchio più sensibile e raffinato potranno notare “l’errore” presente dal passaggio dai bassi al registro medio-alto, in particolare il passaggio dal Sol3 al La3 (magari così non si sente ma se provate a suonare la scala di do,con estensione di un’ottava sulla terza ottava, noterete come il timbro del do,re,mi,fa,sol sia completamente diverso dal la,si,do ecc.. , impossibilità di fare i “glissando” (infatti se provate, oltre che a non riuscirci, vi farete anche male).

Per riassumere, il Clavinova non è il pianoforte perfetto, come avete visto, però è perfetto per iniziare lo studio del pianoforte. Se tornassi indietro lo rifarei. Inoltre i tasti del Clavinova sono pesati come un normale pianoforte, forse la meccanica è un pò più leggera, ma sono sottigliezze.

Voto… 3/5!

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7 COMMENTI

  1. Ho letto che disponete di un Clavinova. C’è qualcuno di voi che vive nei pressi di Milano o di Parma ed è disposto ad affittare il proprio piano per 2 gg ad un Maestro? le date sono dal 15 al 16 Novembre e il trasporto a nostro carico. Grazie!

  2. Da tempo ho un clavinova che ho acquistato per fare studiare mia figlia. Ora sto studiando io.

    Mi è molto utile accompaganre allo spartito anche la riproduzione reale per verificare il mio livello di apprendimento. Su questo sito (o su altri) sono disponibili spartiti con mp3 da riprodurre su clavinova?

    grazie mille

  3. …la serie Clavinova è immensa e rispetto alle edizioni di qualche anno fa ha davvero migliorato lo standard pero’ per avere buoni risultati bisogna investire su un modello abbastanza costoso…

    La YAMAHA per chi si vuole avvicinare al piano fa la serie economica ( i vari P60-70-85 ecc.. ) che davvero costa pochissimo ma tutto sommato per 500euro si ha qualcosa su cui cominciare a studiare.Io ho un P70 che uso o come controller MIDI o per studiare quando non voglio far casino col piano acustico ( o adesso che lo devo accordare ) e davvero mi trovo soddisfatto. Non è bella come la serie Clavinova, pero’ costa meno di un terzo.

    Un buon piano digitale e con un rapporto qualità/prezzo accettabile può essere anche la serie MP della KAWAI io ho un MP4 che adesso è fuori produzione ora c’e’ MP5 e MP8 sono ottimi stagepiano ( non hanno il mobile )… a casa ci puoi studiare pero’ lo porti anche a fare le serate che almeno riesci ad ammortizzarne il costo.

  4. Si, questo metodo di pagamento è più propriamente detto “Leasing” e sta prendendo molto piede quì in italia, soprattutto per gli strumenti musicali costosi!

  5. Aggiungo una terza opzione: il noleggio.

    Questa possibilità unisce l’economicità alla tradizione. A Roma, ad esempio da Alfonsi, si può affittare un buon pianoforte verticale per 30€ mese. E se dopo un anno si decide di acquistarlo, le prime 12 mensilità vengono scalate dal prezzo di acquisto.

    Credo che per 40€ si possa addirittura prendere uno Yamaha silent.

  6. Ne ho appena comprato, lo ritiro sabato prossimo….speriamo bene! E comunque a meno che non si abbia l’ambizione di diventare dei grandi pianisti di fama mondiale…direi che i clavinova sono un buon compromesso….per quanto riguarda il tocco alcuni clavinova hanno la tastiera NW (Natural wood) con i copritasti che simulano l’avorio…per cui il tocco è veramente molto simile a quello di un acustico.
    E poi a parte il passaggio sol3-la3 avvertibile da un orecchio sopraffino direi che i vantaggi sono davvero tanti… lo puoi suonare in cuffia, non bisogna accordarlo, non ha bisogno di alcuna manutenzione aprticolare…. certo con l’usura può capitare che i tasti diventino rumorosi e che addirittura rompono..(restano abbassati e bisogna sostituirli)… ma per quello che costano rispetto agli acustici ne vale cmq la pena.

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