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I voicing a 4 voci, accompagnamento per la mano sinistra – Lezione di Jazz n.14

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I voicing a 4 voci, accompagnamento per la mano sinistra - Lezione di Jazz n.14, 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Nelle lezioni precedenti avevamo preso in esame la struttura tipica del giro di Blues moderno e l’accompagnamento con i bicordi. Adesso è giunto il momento di analizzare i Voicing a 4 voci per iniziare ad accompagnare in maniera più colorita il nostro blues.

Tanto per rinfrescarci la memoria i voicing (dall’inglese “voce”) sono un modo di organizzazione delle note di un accordo su uno strumento armonico (piano, chitarra, vibrafono). Nel jazz si tratta spesso di un’armonizzazione composta da 2/3 note guida (Terza e Settima) + 2/3 colori chiamati tensioni (9,11,13 – Vedere la lezione sulle tensioni – e parte 2).

Nel nostro caso, poiché vogliamo costruire dei voicing a 4 voci, ovvero, lasciatemi il termine, delle “quadriadi armonizzate”, utilizzerò quasi esclusivamente 2 note guida e 2 tensioni.

Ecco un esempio personale di voicing a 4 voci per il giro di blues moderno:

Blues in F voicing a 4 voices

Prendete ciascun accordo del giro ed analizzatelo. Noi ci limiteremo all’analisi dei primi due accordi: F7 e Bb7.

1)      F7 – Il Mib è la settima (nota guida dell’accordo), il Sol è la nona (colore/tensione), il la è la terza (nota guida dell’accordo) e infine il Re è la tredicesima (colore/tensione).

2)      Bb7 – Il Re è la terza (nota guida dell’accordo), il Sol è la tredicesima (colore/tensione), il Lab è la settima (nota guida dell’accordo) ed infine il Do è la nona (colore/tensione).

Voglio ricordare che questa scelta è stata soggettiva e personale, potrete porre le vostre variazioni ricordando però che sarà più opportuno lavorare più sulle tensioni che sulle note guida. A meno di non conoscere profondamente l’armonia jazzistica, sarà molto difficile (se non impossibile) eliminare o sostituire la terza e la settima dell’accordo. La terza, ad esempio, è un elemento quasi imprescindibile poiché determina il modo del nostro accordo (maggiore o minore).

Le tensioni al contrario non modificano la struttura portante armonica, ma apportano una sfumatura, un colore che rende unica e spesso magica quella combinazione sonora.

Nella prossima lezione analizzeremo i voicing a 5/6 voci dopodiché inizieremo ad applicare su questi giri dei pattern ritmici per iniziare a comprendere l’arte dell’accompagnamento di se stessi e di un solista.

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3 COMMENTI

  1. sulla sesta misura generalmente si usa il Bdim (cioè se suoni con un bassista è molto probabile che lui usi il B) quindi sarebbe meglio scrivere la forma base con il Bdim sulla sesta misura, in più io non scriverei alt su quei dominanti perchè si tende lasciare alla discrezione dell'esecutore la possibilità di alterare oppure no. Un'altra cosa, hai scritto correttamente i voicing partendo dalla posizione B del F7, per completezza dovresti scrivere anche quelli che partono col F7 in posizione A (con la 3 al basso)
    ciao

    • Ciao, come da te consigliato scriverò anche quelli che partono dalla posizione "A".

      Per adesso gli Alt li lascerei così, in quanto, come specificato nel testo che l'utilizzo delle tensioni per costruire tali accordi è una questione soggettiva. Questo implica una possibilità (molto frequente) ma non obbligatoria. Sistemerò anche questo aspetto, forse non è molto chiaro.

      Per quanto riguarda il B della sesta battuta, non modificherei nemmeno questo dato che in questo breve articolo, volevo parlare dei voicing a 4 voci come accompagnamento della mano sinistra in piano-solo.

      Grazie Luca per i suggerimenti e le correzioni.

      Ciao 😉

      Ps: se vuoi dai un'occhiata agli altri articoli sul jazz.

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