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I principali dubbi dei principianti

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I principali dubbi dei principianti, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Oggi cerchiamo di risolvere la maggior parte dei dubbi che hanno gli allievi di pianoforte che hanno iniziato lo studio da poco. Ovviamente nell’articolo inserirò le domande che maggiormente mi vengono rivolte, sono solo alcune. Se hai altri dubbi, scrivi sotto un commento oppure, meglio ancora, chiedi sul forum.

Potranno sembrare dei dubbi banali ma sono delle domande lecite per chi non conosce e si cimenta per la prima volta con il grandissimo mondo della musica. Qui di seguito le domande con le risposte:

1) Che differenza c’è tra un’ottava e un ottavo?

L’ottava è l’insieme di due note poste rispettivamente fra di loro ad una distanza di 8 note (ottava). L’ottavo invece sta ad indicare una nota che ha la durata di un ottavo, ovvero sta ad indicare una croma.

2) Perché la prima nota a sinistra del pianoforte non è un Do?

Semplicemente perchè il Do è la terza nota a partire da sinistra. E poi gli inglesi chiamano le nostre note Do Re Mi Fa Sol La Si in questo modo: C D E F G A B.  Hai notato che il Do comincia alla C ? La A, che è la prima lettera dell’alfabeto è il La! Il La infatti è la prima nota del pianoforte! Infatti gli inglesi per contare le note di un pianoforte da sinistra verso destra usano: A B C D E F G ecc..

3) Perché non c’è il tasto nero fra il Mi e il Fa e il Si e il Do?

Perchè ciò è stato imposto dal nostro sistema temperato. Se ci fosse il tasto nero di mezzo fra queste note, si verrebbero ad ottenere note che distano fra di loro di un quarto di tono! E questo il nostro sistema attuale non lo permette.

4) Perché bisogna fare il solfeggio?

Perché è indispensabile per poter suonare in maniera indipendente uno spartito, senza doverlo ascoltare per andare ad imitazione.

5) A cosa servono quei segni di Diesisi (#) e Bemolle (b) che trovo all’inizio dello spartito?

Servono ad indicare che ogni nota all’interno del brano musicale che troverai in corrispondenza dello spazio e della linea in cui è posizionata quella determinata alterazione sarà anch’essa alterata. Se trovo per esempio un diesis sul rigo del Fa, tutti i Fa che incontro saranno diesis, anche se non trovo il simbolo”#” prima della nota Fa.

6) Come faccio a dire che un brano è in Do maggiore piuttosto che in Re minore?

Dal numero di alterazione che trovo in chiave ma non solo. Qui di seguito la spiegazione.

7) Quando solfeggio devo suonare?

Assolutamente no! Devi solo dire le note in maniera parlata o cantata.

8 ) Perché devo suonare le note in maniera “legata” senza mai staccare le dita dal pianoforte fra una nota e l’altra?

Perché se alzi il dito prima che l’altra nota comincia a suonare allora immetti una pausa che in realtà non esiste e così facendo hai sottratto valore alla nota precedente. Ogni nota invece deve avere il suo valore. Esistono poi dei simboli che indicano di suonare le note in modo staccato. Fino a prova contraria bisogna suonare le note in maniera totalmente legata (anche se utilizziamo il pedale del forte!).

9) Perché a volte un Fa lo trovo segnato sullo spartito come Mi#? Lo fanno solo per complicarmi la vita?

Assolutamente no. Stai sicuro che se sei in tonalità di Do maggiore non troverai mai scritto il Fa sotto forma di Mi#. Lo troverai quando incominci ad andare in tonalità che contengono i diesis (per esempio Fa#m) e dovrai suonare un Fa naturale.  Mettiamo caso che sullo spartito devi suonare Fa#, Fa naturale e ancora Fa#. Per comodità è meglio scrivere Fa#, Mi#, Fa# piuttosto che Fa#, Fa bequadro, Fa#. Poi, se siamo in tonalità di Fa#m, troverai solamente scritto Fa, Mi#, Fa. E’ un concetto difficile da spiegare ma in ogni modo certamente l’editore non lo fa per complicarti la lettura.

10) Se mi alleno tanto diventerò più bravo?

Dipende cosa suoni! Se suoni per 2 anni la successione di note Do Re Mi Fa Sol diventerai un fenomeno nell’eseguirla, ma poi avrai lacune ovunque per esempio nell’esecuzione degli arpeggi o delle scale musicali. L’esercizio perciò deve essere ben distribuito e corretto.

11) Per leggere in chiave di basso basta trasportare su di 2 note ogni nota? Per esempio un Mi in chiave di violino sarebbe un Sol in chiave di basso?

Teoricamente sì, però ti consiglio di non imparare a leggere la chiave di basso in questo modo, anche perchè saresti troppo condizionato dalla chiave di violino e la lettura risulterebbe lenta. Invece devi imparare ogni singola nota della chiave di basso così in ogni sua posizione.

Se ha ulteriori domande…chiedi pure! 😉

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13 COMMENTI

  1. Diciamo che quando si mettono le alterazioni fisse queste vanno messe obbligatoriamente in entrambe le chiave dell'accollatura. Non puoi mettere un Fa diesis in chiave solo nella chiave di basso e non in quella di Violino 😉

  2. Cerchiamo di non disperderci!!!, il leggere battibecchi porta solo a perdite di tempo. Sono in linea con Christian e lo apprezzo anche se in prima stesura commette errori (chi agisce è soggetto all'errore) e suggerisco a Marco (ed altri) di contattare in futuro Christian (o l'autore dell'articolo) privatamente nel caso di errori (di qualsiasi tipo), in modo da permettere a Christian (o chi per lui) di correggerli prontamente. Non credo sia questa la sede più opportuna per fare degli indovinelli o per mostrare le proprie doti di fustigatore; solo in pochi casi il contraddittorio ha uno scopo vero di crescita ed è creativo, e solo in quei casi andrebbe adottato. Questa è la mia opinione e tende a sostenere un sito gestito con passione e seguito da tanti appassionati di musica che cercano solo collaborazione e concretezza. Sono convinto che Marco non appartenga al gruppo dei polemici-denigratori per punto preso, che d'altro canto esistono…e sempre esisteranno, ed abbia fatto a fin di bene i suoi commenti, ma suggerisco che il tutto termini quì, senza ulteriori risposte e rimpalli, e prendo spunto da questo tempo perso sollecitando Christian (o Giulio o chi per loro) a preparare un documento esaustivo a cui rimandare chi dovesse in futuro incorrere in simili comportamenti, senza dover più sentire la necessità di una risposta diretta e specifica. Buon lavoro a tutti…e buona musica!!

    • Caro Sergio, grazie per il tuo commento che ritengo molto saggio…comunque credo che se i "lamentatori" , se si dovessero lamentare privatamente per esempio mandandomi un'email, non lo farebbero perchè il loro lamento non sarebbe pubblico e quindi nessuno lo vedrebbe. Da qui si capisce che quelli che "fustigano" solo per il gusto di farlo lo fanno in realtà anche per avere il loro "angolo di fama". Non mi sto riferendo a nessuno in particolare ma è solo un discorso generico…

      L'idea del documento è proprio una buona idea..ci penseremo su!

      Grazie,

      un cordiale saluto,

      Christian

    • nessuno ha detto ciò!! mi riferivo solo al fatto che nelle risposte vi sono errori e non a questioni diverse!! io rifletto e tu??? ma forse non ti sei neanche reso conto degli errori che ci sono e ti sembrava pura polemica?????

      • Ciao Marco, proprio perché questo è un articolo rivolto a utenti alle prime armi con il pianoforte è ancora più giusto prendere in considerazione eventuali commenti che possano aiutarci a migliorare il contenuto di questo articolo.
        Ti chiedo quindi, gentilmente, di segnalarci cosa per te è sbagliato. In questo modo potremo correggere insieme eventuali sviste o superficialità.
        Grazie mille

        Ps: credo che i flame, le polemiche e le offese non portino a nessun risultato.

      • Caro Marco, dato che mi accusi di qualcosa, che non ho ancora capito bene cosa, vedrò insieme a te di analizzare ogni singolo punto:

        1) Che differenza c’è tra un’ottava e un ottavo?
        – L'ottava è l'insieme di 2 note, mentre l'ottava è una croma.. se vedi dove sia l'errore fammi un fischio! (se mi rispondi te ne sono grato, anche perchè potrai illuminarmi e farmi rendere conto di non essere in grado ad insegnare)

        2)Perché la prima nota a sinistra del pianoforte non è un Do?

        Okey, la risposta che ho dato è un po' banale..come banale è la domanda, eppure molti principianti mi chiedono questo!

        3)Perché non c’è il tasto nero fra il Mi e il Fa e il Si e il Do?

        – Perchè il nostro sistema ATTUALE non prevede il quarto di tono… MI SBAGLIO?

        4) Perché bisogna fare il solfeggio?

        – Perché è indispensabile per poter suonare in maniera indipendente uno spartito. Credi sia errata come concezione? Potresti esporci gentilmente la tua opinione in merito a questa domanda?

        5) A cosa servono quei segni di Diesisi (#) e Bemolle (b) che trovo all’inizio dello spartito?
        – Stanno ad indicare le alterazioni fisse…mi sbaglio anche qui?

        6) Come faccio a dire che un brano è in Do maggiore piuttosto che in Re minore?
        -penso che anche la spiegazione tramite video sia più che soddisfacente…

        7) Quando solfeggio devo suonare?
        – non serve suonare nel solfeggio. Tu suoni quando solfeggi?

        8)Perché devo suonare le note in maniera “legata” senza mai staccare le dita dal pianoforte fra una nota e l’altra?
        – "Perché se alzi il dito prima che l’altra nota comincia a suonare allora immetti una pausa che in realtà non esiste e così facendo hai sottratto valore alla nota precedente". Non vedo come ci si possa lamentare in questa risposta.

        9)Perché a volte un Fa lo trovo segnato sullo spartito come Mi#? Lo fanno solo per complicarmi la vita?
        A questa domanda è veramente impossibile dare una risposta comprensibile ad un principiante. Così ho cercato di riassumerla in poche parole e povere. Non avrebbe avuto senso scrivere due pagine di risposte con termini che solo uno studente avanzato potrebbe capire. (come dice Jonathan, sono sempre risposte per principianti!!!!)

        10)Se mi alleno tanto diventerò più bravo?
        -"Dipende cosa suoni!" Non ti ritrovi nella mia risposta? Se suoni per 10 anni sempre il Beyer pensi di poter migliorare all'infinito??

        11) Per leggere in chiave di basso basta trasportare su di 2 note ogni nota? Per esempio un Mi in chiave di violino sarebbe un Sol in chiave di basso?
        Questa domanda nasce dal fatto che molti studenti usano questo trucco per legge la chiave di basso, DOVE STA IL PROBLEMA?

        Vedi Marco, noi di Pianosolo ci impegnamo per cercare di creare un buon Blog con contenuti di qualità, e cerchiamo di creare una community di appassionati, in modo da trovarci come in famiglia. In questo modo ci aiutiamo l'un l'altro (anche grazie all'ausilio del Forum). Purtroppo sono le persone come te che riescono ad abbassare il livello QUALITATIVO del blog perchè questi commenti che accusano SENZA NESSUN MOTIVO li trovo, oltre che inutili, veramente controproducenti, per 2 motivi: il primo, che ho speso di 10 minuti del mio tempo a risponderti (e non mi sembra proprio il caso), il secondo è che devi capire che questo è un Blog seguito da ogni tipo di pianista. Da quello che ha appena iniziato al pluridiplomato che ne sa molto più di me. In ogni caso cerchiamo sempre di accontentare tutti. Se qualche volta mi ritrovo a scrivere un articolo per aiutare anche ci comincia, non vedo perchè tu debba infangare questo cominciando a piazzare commenti senza senso.

        Capisco che PER TE il post non può esserti stato d'aiuto perchè sarai sicuramente ad un livello superiore, ma non capisco il perchè tu te la debba prendere INUTILMENTE con chi vuole aiutare gli altri. Vuoi fare una bella cosa utile invece?
        Continua il mio post continuando ad aggiungere domande con risposte, vedrai che la gente ti apprezzerà di più!

        Christian

        • ho semplicemente detto che ci sono errori! ed io, fossi in te, mi preoccuperei di correggerli piuttosto che dell'orgoglio ferito…..

          facciamo un gioco! io inizio a correggere il primo punto e lascio agli altri il compito di scoprire gli altri errori 😉

          [ 1) Che differenza c’è tra un’ottava e un ottavo?

          L’ottava è l’insieme di due note poste rispettivamente fra di loro ad una distanza di 8 note (ottava). L’ottavo invece sta ad indicare una nota che ha la durata di un ottavo, ovvero sta ad indicare una croma.]

          L'ottava è l'intervallo tra una nota e un'altra di frequenza doppia rispetto ad essa!!
          è un INTERVALLO tra le due note e non l'insieme delle due note!!
          Vi sono 8 note (contando l'estremità) con riferimento alla scala diatonica e 13 (sempre contando le estremità) con riferimento alla scala cromatica. Il numero di note all'interno dipende dal temperamento!

          buon proseguimento 🙂

          • Non ti ho scritto questo perchè ho l'orgoglio ferito o quant'altro..

            Certo, per Ottava si intende l'intervallo di ottava, ma in gergo pianistico si intende anche l'insieme di due note poste fra loro ad una distanza di un intervallo di ottava! Per esempio quando intendi "suonare un'ottava", suoni un intervallo o suoni due note? Per esempio do+Do? :p Ho cercato di descriverlo anche qui praticamente.. Ci aggiungerò la definizione di intervallo per una maggiore chiarezza.

            Buona giornata anche a te! =)

          • non so doove tu lo abbia sentito dire…ma a me non risulta questo "gergo pianistico"….

      • Paola, mi era chiaro che fossero rivolte a principianti! ma il fatto è che sono piene di errori!! semplicemente bisognerebbe rilflettere sul fatto che aiutare gli altri vuol dire averne anche la competenza, giacché dare informazioni corrette contribuisce alla crescita culturali e alla diffusione della conoscenza, mentre dare risposte errate contribuisce solo alla diffusione dell'ignoranza!! tutto qui.

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