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“Hijo de la luna” (spartito per pianoforte) – Mecano

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"Hijo de la luna" (spartito per pianoforte) - Mecano, 5.0 out of 5 based on 293 ratings

“Luna quieres ser madre (la luna vuole essere madre)
y no encuentras querer (e non trova amore)
que te haga mujer (che la renda donna)
dime luna de plata (dimmi luna d’argento)
qué pretendes hacer (cosa pretendi di fare)
con un niño de piel... (con un bambino in carne e d’ossa?)


Solitudine, amore, morte violenta.
hijoluna3Tematiche tipicamente andaluse qui racchiuse in uno dei pezzi pop più conosciuti, e non solo in Spagna.
La canzone che vi propongo, “Hijo de la luna” , è una leggenda che narra del patto tra una donna e la luna: la donna chiede un marito alla luna e quest’ultima è disposta a concederglielo solamente in cambio del suo futuro figlio. La donna gitana, pur di fuggire alla solitudine, accetta di sacrificare il figlio lasciandolo alla luna. Sfortunatamente, il bambino nasce albino, bianco e pallido come la luna (per patto, sua madre) : il gitano calè (in andaluso, è la colorazione scura di pelle dei gitani) pensa ad un tradimento e abbandona la donna con a fianco il neonato.

Il finale riconferma il carattere leggendario del racconto: la storia viene confrontata con le fasi lunari. La luna piena corrisponde alla felicità del bimbo, mentre la luna calante è immagine della culla. Inoltre, la luna rappresenta un’entità pagana, una sorta di strega che può realizzare il desiderio della gitana di trovare il suo sposo. Nella fantasia andalusa, la luna appare come dea della fertilità, possiede la magia in grado anche di poter dare un marito alla donna. Appare anche come divinità crudele, in quanto il destino fatale vuole la donna gitana morta, per aver concepito un figlio bianco come la luna, causa della tragedia.

Tutto trasuda di cultura andalusa, e un forte esempio lo si trova nelle figure presentate da Garcia Lorca nel “Romancero gitano”: la solitudine della donna, l’amore, la fertilità, la morte violenta. Comuni anche immagini, simboli, come la luna, l’oliva (colore olivastro della pelle) , la natura e i gitani (nel “Romance de la Luna”, quest’ultima è sempre relazionata ad un bambino morto).

Ma chi sono gli autori della canzone?
Sono i Mecano, uno dei più importanti gruppi musicali spagnoli di musica pop che esordì in contemporanea con la movida madrilena (attorno agli anni ’80) e che venne fondato proprio a Madrid nel 1981 dai fratelli Nacho e José María Cano accompagnati dalla cantante Ana Torroja.

Non mi resta che augurarvi un buon ascolto (se ancora non conoscete la canzone) o di riascoltarla un’altra volta cercando poi di riprodurla su pianoforte (questo il link allo spartito:

Spartito

Spartito per Pianoforte - Hijo de la luna
Spartito per Pianoforte – Hijo de la luna

Video

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