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Greg Burk, Clean Spring (2016 Steeplechase Lookout)

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Greg Burk, Clean Spring (2016 Steeplechase Lookout), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Greg Burk, Clean Spring (2016 Steeplechase Lookout)

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Una registrazione in piano solo questo “Clean Spring” che il pianista e compositore Greg Burk pubblica per la Steeplechase Lookout. Da sempre banco di prova per tutti quegli artisti che hanno eletto gli 88 tasti a propria voce principale, veicolo espressivo privilegiato, il piano solo rende sempre l’idea del vasto universo creativo e della personalità di chi accetta di mettersi in gioco in questa partita non sempre semplice. Immaginate che vi sia dato un microfono in una piazza e vi si lasci piena libertà di parola. Probabilmente di cose da dire ne avreste molte, ma come dirle? Come evitare la retorica, la ridondanza o all’opposto l’eccesso di sintesi? Come comunicare in maniera efficace i concetti essenziali? Come abbellirli con opportuna aggettivazione? “Clean Spring” è un bel discorso musicale, un monologo che data la materia di cui si compone, la musica, e dato il linguaggio dell’artista, ha il pregio di comunicare a chi ascolta e di reinventarsi nell’immaginario soggettivo di ognuno di noi.

Generosamente Greg Burk ci regala ben quattordici tracce che si muovono liberamente tra composizione e improvvisazione. La varietà è uno dei caratteri marcatamente espressi in questa successione di brani, diversificati per approccio creativo e per intenzione, ma omogenei nell’unicità del suono che il pianista ha maturato in questi lunghi anni di carriera musicale. Non dimentichiamo che Greg Burk ha avuto grandi maestri, tra i quali spicca il nome di Paul Bley, al quale il pianista tributa un indiretto omaggio proprio per alcuni aspetti dell’attitudine improvvisata che coltiva, un brano su tutti in “Clean Spring” rimanda in modo evidente al mondo di Bley: “ A Simple Question”, ma anche “Four Reasons” non è alieno da quello stesso concetto artistico. In questi due pezzi una sorta di destrutturazione delle linee melodiche rimanda all’impulso della composizione in tempo reale che si dà un tempo e un percorso logico soltanto nell’istante in cui accade.

Ma Greg Burk scrive anche delle bellissime melodie, basta ascoltare “Solo una camminata”, “Serena”, “Amore trovato”, per essere catapultati in atmosfere da liriche ballad di dolcissima intensità espressiva, repertorio in cui il pianista mostra una cura estrema dell’articolazione melodica, struttura narrativa per eccellenza alla quale è generalmente demandato un empatico processo di coinvolgimento sentimentale dell’ascoltatore.

Greg Burk processa e rielabora stili diversi sotto il comune denominatore di una inesauribile ricerca. Spiccata ed espressiva anche l’esplorazione ritmica in alcuni pezzi come “Oasis”, o “Song for Iaia”, o anche nella stessa “Clean Spring”, title track del disco. Presente anche il riferimento al blues, matrice inalienabile, soprattutto in “Blues for Yousef Lateef”, dove la disposizione degli elementi e la timbrica del pianoforte di Greg Burk sembrano alludere alla musica di George Gershwin, a quel felice tentativo di commistione tra musica colta occidentale e musica afroamericana destinato a produrre grandi capolavori.

Un piano solo, questo di Greg Burk, che unisce linguaggi diversi, che guarda alla tradizione ma contemporaneamente apre al futuro, con un frasario musicale moderno, una cifra stilistica in cui il pianista può e riesce a dispiegare idee personali, a gettare il seme per quel processo di evoluzione non solo del proprio stile, per altro già dotato di grande maturità artistica, ma del linguaggio del jazz contemporaneo. La chiusa di “Clean Spring” è icastica e ricca di riferimenti. “Not Forever” apre con un’improvvisazione libera, un magma sonoro spontaneo e diretto, per schiudersi poi su una linea melodica luminosa, levigata, fino al brusco stacco finale, un silenzio siglato da un grande punto a fine periodo così come si appone a conclusione di un discorso ben pronunciato.

Tracklisti: 1.Song For Iaia; 2.Blues For Yusef Lateef; 3.A Simple Question; 4.Solo Una Camminata; 5.Clean Spring; 6.Serena; 7.Oasis; 8.Four Reasons; 9.Escher Dance; 10.Amore Trovato; 11.Ionosphere; 12.Out At Night; 13.Tonos; 14.Not Forever

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