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Giuseppe D’Alessandro Trio, Rain Music (2012 ZdM)

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Giuseppe D’Alessandro Trio, Rain Music (2012 ZdM), 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Giuseppe D’Alessandro Trio, Rain Music (2012 ZdM)

L’arte del trio, elemento fondamentale del cifrario jazzistico, che tanto ha prodotto in termini artistici, ci regala questa piccola perla musicale firmata dal batterista e compositore Giuseppe D’Alessandro, dal pianista Francesco Marziani e dal contrabbassista Aldo Vigorito. “Rain Music” ha la freschezza della musica nuova di zecca nata da intelligenza, cultura e passione.

Giuseppe D’Alessandro è un giovane batterista che qui dà prova non solo di interessanti doti compositive, ma anche di una formazione culturale in campo musicale che, lungi dall’arrestarsi sugli stereotipi di memorabili modelli del jazz internazionale, non poca cosa in un’epoca in cui spesso la memoria è corta, si allarga al repertorio classico, una conoscenza che non solo tiene conto dell’insegnamento dei grandi drummers  del jazz, ma anche di molto del pianismo più significativo, un solo nome per tutti: Bill Evans. E proprio al pianoforte Francesco Marziani asseconda questo disegno compositivo inedito e fertile, ben sostenuto dal contrabbasso di Aldo Vigorito, musicista noto sulla scena jazzistica internazionale. Le tre voci si compenetrano alla perfezione in un processo di alternanza equilibrata e costante, mai perdendo comunque quel senso di unitarietà del trio. Atmosfere che rimandano alla quieta gioia del fare musica, a partire dalla intro al pianoforte di “North”, sorta di Preludio, che apre ad un paesaggio luminoso e limpido, o attraverso il tono quasi scanzonato dell’Andante di “Raw Umber Light” , passando per la leggera malinconia di “Snowflakes in Berlin”, o nel Cantabile di “From the Past”.

Il clima di questo lavoro discografico è omogeneo, eppure denso di sorprese all’ascolto, come in “Blimunda”, brano dagli imprevisti sviluppi ritmici che quasi ci trasporta nell’atmosfera di una jam live, o come in “Waiting for”, in cui il senso dell’attesa è abilmente espresso dal materiale compositivo di Giuseppe D’Alessandro attraverso le brevi frasi iniziali del pianoforte, quasi frammenti di ansia, che si allargano gradualmente in un climax espressivo perfettamente aderente al titolo (e al contenuto) del brano. Anche “Musica da Chuva” riesce perfettamente nell’individuazione dell’esatto groove per il tema, con quel fluire lento e scorrevole, quasi un circuire l’idea della pioggia con una gentilezza di cui percepiamo le impressioni. Melodia, senso del canto (non a caso il brano di chiusura reca il titolo di “Song Without Words”), andamento ritmico vario ed altamente espressivo sono solo tre delle indubbie qualità di questa produzione musicale.

Tracklist: 1. North/2. Raw Umber Light/3. Snowflakes in Berlin/4. From the Past/5. Blimunda/6. Waiting for/7. Lokum/8. Musica da chuva/9. Song without words

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