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Giuliana Corni, Come una danza. (Edizioni Curci)

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Giuliana Corni, Come una danza. Quaderno di metodologia pianistica (Edizioni Curci)

Come una danza di Giuliana Corni

“…non si suona soltanto col cervello, ma anche con il corpo che è in grado di parlare, esprimersi, comunicare, aiutandoci a conoscere sempre meglio le nostre potenzialità…”.

Giuliana Corni, pianista veronese e docente presso il Conservatorio di Rovigo, è da tempo che svolge attività di ricerca sulle relazioni fra espressione corporea e tecnica pianistica. Questo “Quaderno di metodologia pianistica” approfondisce le tematiche della percezione della propria gestualità corporea finalizzata a un’esecuzione non meccanica degli esercizi al pianoforte, bensì consapevole, in un processo che Giuliana Corni definisce “propriocezione”. In cosa consiste? In sintesi nella assoluta padronanza dei movimenti del proprio corpo, in quella capacità di percepire il nostro stare al pianoforte, nella dissociazione muscolare che rende possibile muovere solo alcune parti del corpo. Un processo che consente, secondo quanto afferma l’autrice, di superare la tensione fisica ed emotiva dell’atto del suonare. Una finalità che non arreca benefici solo alla parte meccanica e tecnica ma anche all’interpretazione, consentendo la libera espressione di sé attraverso il fare musica.

Il “Quaderno” è diviso in due parti. Nella prima Giuliana Corni definisce con accuratezza quella che è la grammatica primaria della tecnica pianistica, con capitoli dedicati proprio all’apparato motorio e articolare del pianista, all’equilibrio e gli appoggi alla tastiera, al peso, al dito e alle sue possibilità, al tocco, all’avambraccio, alla coordinazione fra spalla e polso e molto altro. Nella seconda parte invece, intitolata “Alcune modalità di apprendimento”, troviamo una serie di “lezioni”, che, come afferma Giuliana Corni, sono tali non nel senso di trasmissione di un sapere indiscusso e indiscutibile, piuttosto come “momenti di condivisione, trovate degli allievi e mie…”.  Lezioni individuali e lezioni collettive. Ed è questa la parte in cui entra nella danza un elemento fondamentale: l’improvvisazione associata ai brani studiati, che assume una valenza preparatoria all’approccio alla materia musicale, con la grande virtù di permettere all’allievo di esprimere liberamente la propria creatività e di favorire i progressi personali grazie al fattore esplorazione, curiosità, gioco.

Come una danza” rappresenta un ottimo strumento di apprendimento. Come scrive Annibale Rebaudengo nella Presentazione del volume: “I contenuti sono originali e innovativi anche per i professionisti che hanno dedicato tempo ed energia alla didattica della lezione collettiva e dell’improvvisazione. La lettura di queste “lezioni” fa desiderare di riadattarle ai propri allievi.”.

Un’anteprima di “Come una danza” sul sito delle Edizioni Curci.

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2 COMMENTI

    • Certo Claudio, soprattutto la prima parte riporta principi basilari, ma noi consigliamo sempre di farsi affiancare da un bravo insegnante per verificare la correttezza dell’impostazione al pianoforte.

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