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Giovanni Guidi Trio, This is The Day (2015, ECM)

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Giovanni Guidi Trio, This is The Day (2015, ECM), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Giovanni Guidi Trio, This is The Day (2015, ECM)

guidi cover

Un canto protratto di intima dolcezza, un’atmosfera raccolta e delicata in cui la melodia si esplicita nell’ampio spazio del trio di Giovanni Guidi (pianoforte), Thomas Morgan (contrabbasso) e João Lobo (batteria). “This is The Day”, prodotto da ECM e registrato con l’ottimo supporto di Stefano Amerio, ci offre all’ascolto un saggio di essenzialità lirica che potrebbe stare sullo stesso piano di una raccolta poetica di Alda Merini ad esempio, poche parole scelte con accuratezza e disposte nel verso ad arte per generare in noi quella suggestione attraverso cui l’arte comunica.

Empatia emotiva e sentimentale, comunione di affetti e pensieri, umanità, quel concetto vago eppure concreto nel corrispondere al nostro sentire collettivo. La musica veicola questo archetipo e in “This is The Day” lo fa con un linguaggio familiare anche a chi di musica così ne mastica poca, un frasario originale eppure condiviso attraverso un lessico che arriva dritto al punto.

“Trilly”, traccia di apertura, è una ballad intensa e diretta, profonda nella sua espressione, il territorio su cui il trio si rivela. Respiriamo libertà nell’interazione, intelligenza emotiva spiccata, assoluta assenza di rigidità della sezione ritmica attraverso cui il canto di Giovanni Guidi si dispiega pienamente. Un gioco perfetto di frasi alternate a silenzi, di ampi respiri e riprese, soste e ripartenze, lo stesso avvicendamento che troviamo in “Game of Silence” con la sua melodia che ci chiede l’attesa della giusta pausa nel suo compiersi.

Lontano da algidi virtuosismi, “This is The Day” ci riconduce a uno spazio di ascolto privato, a colloquio con la nostra parte più intima, in un’atmosfera che resta integra per tutte le dodici tracce della registrazione. In “The Cobweb” la melodia si rompe, diventa frammento, cellula isolata, ma non slegata dalle altre, arriva a sfiorare l’astrazione, ma è qui che ci chiede uno sforzo di immaginazione, solo per poco. In “Where They’d Lived” Giovanni Guidi riprende la sua narrazione lirica con un brano tra i più belli di “This is The Day”. Omogeneità stilistica anche nella versione del trio di “Quizas quizas quizas”, elegante e dall’andamento pacato eppure appassionato.

Da ascoltare ripetutamente per scoprirne e apprezzarne i molteplici colori.

Track List: 1.Trilly; 2.Carried Away; 3.Game of Silence; 4.The Cobweb; 5.Baiiia; 6.The Debate; 7.Where They’d Lived; 8.Quizas quizas quizas; 9.Migration; 10.Trilly var.; 11.I’m Through with Love; 12.The Night It Rained Forever.

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