Home Articoli Giovanni Guidi Trio, City of Broken Dreams (2013 ECM)

Giovanni Guidi Trio, City of Broken Dreams (2013 ECM)

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Giovanni Guidi Trio, City of Broken Dreams (2013 ECM), 5.0 out of 5 based on 235 ratings

Giovanni Guidi Trio, City of Broken Dreams (2013 ECM)

city_of_broken_dreams

Dopo “Tribe” con il Rava Quintet e dopo il live “On The Dance Floor”, Giovanni Guidi fa il suo esordio discografico per la ECM in trio con il contrabbassista Thomas Morgan e con il batterista João Lobo. Lo seguiamo nella sua “City of Broken Dreams”, luogo in cui la luce si fa indistinta, i contorni indefiniti, spazio in cui il respiro musicale procede a passo ampio in un paesaggio che sposta l’orizzonte sempre oltre. È un andare in profondità, con quella capacità di introspezione a cui Giovanni Guidi ci ha già abituati e che si definisce come tratto stilistico caratterizzante del giovane compositore. I dieci brani sono tutti di Giovanni Guidi, che si muove in un clima chiaroscurale dove l’alternanza suono/silenzio è nitida voce di un’emozione, di un pathos sincero, di una riflessione che non naviga mai in superficie ma attraversa le cose. Un suono chiaro, raffinato sia quando è intimo sussurro sia quando è voce rotta, singhiozzo, a sottolineare melodie brevi eppure cantabili, ballad che compongono una storia la cui lettura è libera, lasciata all’udito dell’ascoltatore. Nessuna ridondanza narrativa, nessun virtuosismo esibizionista, nessuna emulazione. Musica in cui non possiamo non identificarci per empatia, per quella capacità dell’arte di aprire una finestra dentro noi stessi, soprattutto nei suoi momenti più intensi, come nell’ostinato della cellula melodica iniziale di “Late Blue” quasi circolo chiuso e dall’impossibile evasione, o nel canto di “The Way Some People Live”, che ci fa pensare a un’alba, a un timido risveglio in un luogo che non conosciamo, o ancora nella sospensione della title track che apre e chiude questo percorso interiore, o ancora nella tensione di “No Other Possibility”. “City of Broken Dreams” è un luogo che non frequentiamo spesso, ma che ci appartiene e che ci riconsegna al potere della nostra immaginazione con le sue infinite chiavi di lettura del reale.

Potete ascoltare uno dei brani sul sito della ECM.

Tracklist: 1 – City Of Broken Dreams/ 2 – Leonie/ 3 – Just One More Time/ 4 – The Forbidden Zone/ 5 – No Other Possibility/ 6 – The Way Some People Live/ 7 – The Impossible Divorce/ 8 – Late Blue/ 9 – Ocean View/ 10 – City Of Broken Dreams, var.

 

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO