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Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Un incontro in jazz, (2011, Parco della Musica Records, distr. Egea Distribution)

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Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Un incontro in jazz, (2011, Parco della Musica Records, distr. Egea Distribution), 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Un incontro in jazz, (2011, Parco della Musica Records, distr. Egea Distribution)

Un incontro in jazz” è un appuntamento musicale fra un cantante italiano di solida esperienza come Gino Paoli e un quartetto di musicisti che rappresenta una punta di diamante della scena jazz nazionale (e internazionale): Flavio Boltro alla tromba, Danilo Rea al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma in tre esibizioni live nel dicembre dello scorso anno, il lavoro dà corpo a un progetto della Fondazione Musica per Roma intitolato “Recording Studio”, che prevede la partecipazione del pubblico alle incisioni discografiche. Il repertorio è vario, spazia da alcuni brani molto noti al grande pubblico come il capolavoro di Antonio Carlos Jobim e Vinicius Da Moraes “Eu seu que vou te amar” o “Que reste-t-il de nous amour?” di Léon L.M.Chauliac e Charles L.A.Trenet e ancora “Smile” di Charlie Chaplin, passando per alcuni dei cavalli di battaglia di Gino Paoli, come “Ti lascio una canzone” o “E m’innamorerai”, fino a composizioni originali, tutte su testo di Gino Paoli, ma ciascuna composta nella parte musicale da uno dei musicisti di questo quartetto. Il disco ha un delicato sapore jazz. Nessuno dei protagonisti snatura la propria vocazione musicale. Gino Paoli dialoga con il suo inconfondibile stile, leggero e raffinato, con gli assoli jazz della tromba di Flavio Boltro, si inserisce con naturalezza nelle intro al piano di Danilo Rea. Ogni brano ha la sua atmosfera, talvolta intrisa di swing, altre invece connotata dal tipico incedere e dalle suggestioni di una romantica ballad. Gino Paoli non è nuovo a questi appuntamenti con il jazz e il precedente “Milestones” (2007) ne è dimostrazione concreta. L’incontro della musica d’autore con il jazz è un’operazione di conoscenza reciproca che avvicina due universi musicali, senza che nessuno dei due perda la propria specificità, mantenendo integre le singole peculiarità linguistiche, in un connubio felicemente riuscito.

 

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