Gabriele Baldocci, Baldocci plays Chopin: Ballades&Impromptus (Album online)

Gabriele Baldocci, Baldocci plays Chopin: Ballades&Impromptus (Album online)

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Gabriele Baldocci, Baldocci plays Chopin: Ballades&Impromptus (Album online), 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Gabriele Baldocci, Baldocci plays Chopin: Ballades&Impromptus (Album online)

Gabriele Baldocci, livornese di nascita, classe 1980, ha già ampiamente affermato il proprio talento sulla scena musicale internazionale, vincendo numerosi premi ed esibendosi sui palcoscenici più prestigiosi di tutto il mondo, spesso al fianco di artisti come Martha Argerich e Daniel Rivera, solo per citarne alcuni.

Questa sua registrazione delle quattro Ballate e dei quattro Impromptus di Fryderyk Chopin rivela un interesse marcato per due tipi di strutture compositive di estrema complessità nell’ambito del repertorio chopiniano. Le Ballate, ispirate a quattro poemi di Adam Mickiewicz, il poeta polacco amico di Chopin esiliato dai russi, sono state oggetto di innumerevoli dissertazioni sul presunto legame della musica di Chopin con la struttura e il contenuto dei poemi ed hanno costituito comunque una vera e propria rivoluzione nella storia delle composizioni per pianoforte. Al di là del loro eventuale principio narrativo, le Ballate di Chopin sono la più completa realizzazione musicale del suo mondo fatto di chiaroscuri, di quel contrasto che ha animato la sua sensibilità. La celebre Ballata n.1 op. 23 in sol minore ne è esempio acclarato. La Ballata n.4 op. 52 in fa minore, una sorta di compendio stilistico della scrittura pianistica chopiniana, è da sempre una palestra per gli amanti del compositore polacco. Dalle Ballate agli Impromptus, composizioni amate da Chopin per la maggiore libertà della scrittura, quasi a far affiorare un principio improvvisativo che si connotava come atto liberatorio, svago. L’ariosità del tema dell’Impromptu n.1 op.29 in La bemolle maggiore, la struttura tipica ABA con Coda, lasciano spazio a un’esecuzione libera e creativa.

Gabriele Baldocci penetra in profondità l’arte di Chopin, rendendoci un lavoro in cui il senso drammatico, il languore, la rara leggerezza del compositore trovano corretta e compiuta espressione. La poetica dei contrasti, sintesi delle infinite sfumature dell’animo umano, la trasposizione nell’attualità di un romanticismo che da ideale momento artistico e culturale si fa stato interiore, modus sentiendi, approccio alla vita.

Calibrando alla perfezione la delicatezza con la veemenza, la leggerezza con il pathos del materiale tematico, il pianista rivela uno studio attento  non solo della partitura, ma anche dell’ambito culturale del compositore, della sua vicenda di vita, della sua sensibilità. Il tocco di Gabriele Baldocci è nitido e preciso, scandisce ogni singola nota, con precisione, con controllo sapiente del peso, leggero o corposo all’occorrenza, traducendo una tecnica impeccabile in un saggio di espressività. Ognuna delle composizioni gode di un perfetto equilibrio fra le sue componenti, la variazione e alternanza ritmica aderiscono alla perfezione al carattere del suono, al suo portato espressivo, rispettando ed enfatizzando l’aspetto dinamico delle opere di Chopin, che appunto in questa loro evoluzione interna evidenziano un elemento narrativo interno. Le variazioni armoniche di Chopin trovano sempre un corrispettivo nella variazione del carattere della melodia, Baldocci riesce a rendere questi cambiamenti con una vasta gamma di colori, dando prova anche di estrema ricercatezza da un punto di vista timbrico.

Gabriele Baldocci mette a disposizione gratuitamente questo disco. È sufficiente effettuare la registrazione al suo nuovo sito per scaricare i brani.

Tracklist: Ballade op. 23 n.1/ Ballade op.38 n.2/ Ballade op. 47 n.3/ Ballade op.52 n.4/ Impromptu op.29 n.1/ Impromptu op.36 n.2/ Impromptu op. 51 n.3/ Impromptu op.66 n.4

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