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Il fortepiano. Incontro con Gian Maria Bonino

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Il fortepiano. Incontro con Gian Maria Bonino

a cura di Giulio Cinelli e Paola Parri

Fortepiano

Qual era il suono della musica di Chopin all’epoca in cui venne composta ed eseguita? È noto che Chopin non ebbe a disposizione un pianoforte moderno. Che strumento usava Chopin per comporre e suonare la sua musica? Ci siamo messi sulle tracce del fortepiano per cercare di capirne la meccanica, le possibilità timbriche ed espressive, la dinamica, per ricostruirne la storia che si è snodata in parallelo con l’evoluzione artistica di moltissimi grandi compositori. Broadwood Grand, Erard, Pleyel sono nomi che rimandano inequivocabilmente a strumenti antichi e di grande fascino. Ci siamo fatti guidare in questa ricerca dal Maestro Gian Maria Bonino, profondo conoscitore di questo tipo di strumenti, artista impegnato nella diffusione di un differente concetto interpretativo della musica dei compositori di epoca classica ed esperto didatta. Il Maestro ci ha accolto nella sua casa nel cuore delle Langhe per mostrarci i suoi strumenti e dirci qualcosa di molto interessante sul fortepiano.

Per approfondimenti su Gian Maria Bonino potete visitare il sito del Maestro.

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4 COMMENTI

  1. Un solo appunto ..allora anche oggi suonare tutta la musica dei compositori medioevali sino alla nascita della tecnologia Steinway, che è il prototipo del pf moderno è un “falso storico” come giustamente detto dal maestro G.M. Bonino a proposito di Chopin e allora tutti i GRANDI PIANISTI di fine ottocento e tutto il novecento che hanno lasciato meravigliose e storiche interpretazioni di AUTORI MEDIEVALI BAROCCHI CLASSICI ROMANTICI ecc.ecc sino ad arrivare al NOVECENTO..vanno ridiscussi???
    Saluti
    Saverio

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