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	<title>PianoSolo - Spartiti gratuiti per pianoforte, lezioni di piano e suggerimenti per imparare velocemente</title>
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	<description>Blog sul pianoforte, news e informazioni sul mondo delle 88 note. Centinaia di spartiti musicali da scaricare gratis, lezioni e suggerimenti di tecnica pianistica per suonare facilmente. Di Giulio Cinelli e Christian Salerno</description>
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		<title>Dettati musicali: Lezione n.6</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 03:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dettati musicali]]></category>
		<category><![CDATA[dettati]]></category>
		<category><![CDATA[dettati melodici]]></category>
		<category><![CDATA[dettati musicali gratuiti]]></category>

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		<description><![CDATA[ Benvenuto alla sesta lezione dei dettati musicali, spero che le precedenti lezioni ti siano piaciute e che tu non abbia incontrato grosse difficoltà. In ogni modo, per qualsiasi chiarimento, basta che tu lasci un commento quì sotto. In questa nuova lezioni non ho ancora introdotto gli ottavi (come avevo promesso), ma ho deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="dettati musicali gratuiti" src="http://digilander.libero.it/soloflo/carta_%20da_%20musica.jpg" alt="" width="150" height="151" /> Benvenuto alla sesta lezione dei <strong>dettati musicali</strong>, spero che le precedenti lezioni ti siano piaciute e che tu non abbia incontrato grosse difficoltà. In ogni modo, per qualsiasi chiarimento, basta che tu lasci un commento quì sotto. In questa nuova lezioni non ho ancora introdotto gli ottavi (come avevo promesso), ma ho deciso di immettere prima qualche salto. In questo modo le note non saranno più per gradi congiunti (una dopo l&#8217; altra) ma avranno dei salti fra di loro. Ovviamente non tutte le note. Spetta a te capire quali.<span id="more-4735"></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Esercizio n.6</span></span></h3>
<p>Quì di seguito troverete una traccia audio da scaricare liberamente, ed ora vi spiego come utilizzarla con metodo.</p>
<p>La traccia audio contiene il dettato musicale che è così strutturata (come sempre riporto come eseguire questi dettati onde evitare confusioni varie):</p>
<ol>
<li>Dettato per intero</li>
<li>Intonazione del &#8220;La&#8221;</li>
<li>Riconoscimento della tonalità</li>
<li>Battuta eseguita 2 volte</li>
<li>Ripresa della battuta precedente e battuta nuova</li>
<li>Dettato per intero</li>
</ol>
<p>A fine post metterò la soluzione del dettato. Ovviamente non servirà a nulla sbirciare prima di effettuare il dettato, serve solo come correzione.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Dettato per intero</span></span></h3>
<p>Viene eseguito il dettato dall&#8217; inizio alla fine</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Intonazione del La</span></span></h3>
<p>Viene dato il &#8220;La&#8221; dal pianoforte.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Riconoscimento della tonalità</span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Dal &#8220;La&#8221;, viene data la <strong>tonica </strong>della tonalità. Se per esempio il dettato è in Do maggiore, Dal &#8220;La&#8221; viene suonato il &#8220;Do&#8221;.</span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Battuta eseguita due volte</span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Ogni battuta viene ripetuta 2 volte, con un arco di tempo tra una ripetizione e l&#8217; altra per scrivere le note.</span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Ripresa della battuta precedente e battuta nuova</span></span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Dopo la seconda ripetizione, viene ripresa ancora una volta la battuta e subito in di seguito viene suonata la battuta successiva.</span></span></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Dettato per intero</span></span></h3>
<p>Viene eseguito il dettato dall&#8217; inizio alla fine.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Scarica la traccia audio</span></span></h2>
<p><a href="http://ul.to/dil29c"><img class="aligncenter size-full wp-image-4343" title="Scarica l'audio" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/01/Icona-musica.png" alt="" width="128" height="128" /></a></p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Soluzione esercizio</span></span></h2>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/dettato-n.6.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4736" title="dettato n.6" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/dettato-n.6.bmp" alt="" width="469" height="76" /></a></span></span><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come sedersi al pianoforte</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/09/come-sedersi-al-pianoforte/</link>
		<comments>http://www.pianosolo.it/2010/03/09/come-sedersi-al-pianoforte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 03:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni di teoria]]></category>
		<category><![CDATA[come sedersi al pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[impostazione pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[Lezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già detto e già dato in precedenza delle dritte sul come dovrebbe essere la corretta impostazione al pianoforte. Vedendo però studenti e pianisti che suonano in maniera sgangherata   , non ho potuto far altro che fare una video che spiegasse bene come bisognerebbe stare al pianoforte. Non pensate che ciò che vedete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.webluxe.net/wp-content/uploads/2009/11/audi-design-crea-un-gran-piano-bosendorfer_1.jpg" alt="" width="304" height="241" />Abbiamo già detto e già dato in precedenza delle dritte sul come dovrebbe essere la <a href="http://www.pianosolo.it/2008/07/28/impostazione-delle-dita-e-posizione-pianoforte/" target="_blank">corretta impostazione</a> al pianoforte. Vedendo però studenti e <strong>pianisti </strong>che suonano in maniera sgangherata <img src='http://www.pianosolo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , non ho potuto far altro che fare una <strong>video </strong>che spiegasse bene come bisognerebbe stare al pianoforte. Non pensate che ciò che vedete dai pianisti in televisione sia tutto corretto anzi! (anche perchè i pianisti che si esibiscono in televisione non è detto che siano i migliori!) Molti non fanno gli attacchi, alcuni suonano seduti in fondo al pianoforte, e altri ancora suonano troppo bassi rispetto alla tastiera (vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glenn_Gould" target="_blank">Glenn Gould</a>). Ecco perchè consiglio a chi ha dei dubbi sull&#8217; impostazione, o a chi vuole solamente confrontare le proprie conoscenze, di guardare questo video sull&#8217; <strong>impostazione al pianoforte</strong>.<span id="more-4732"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AdRAR-ThGEE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/AdRAR-ThGEE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Spero che ti sia stato abbastanza utile e di tuo gradimento.</p>
<p>Alla prossima!</p>
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		<title>Come accompagnare con gli accordi (Parte 1/6)</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/08/come-accompagnare-con-gli-accordi-parte-16/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 03:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni di teoria]]></category>
		<category><![CDATA[accompagnamento al pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[ Quante volte ci capita di comprare e scaricare spartiti che non hanno  l&#8217; accolatura (e quindi non hanno la chiave di basso), e che quindi ci ritroviamo a leggere le sole note con la chiave di Sol con sopra delle abbreviazioni degli accordi scritti in italiano o in inglese? Si, capita spesso, e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://tipdeck.com/wp-content/uploads/2009/11/How-to-Play-On-the-Piano.jpg" alt="" width="244" height="194" /> Quante volte ci capita di comprare e scaricare spartiti che non hanno  l&#8217; <strong>accolatura </strong>(e quindi non hanno la chiave di basso), e che quindi ci ritroviamo a leggere le sole note con la chiave di Sol con sopra delle abbreviazioni degli accordi scritti in italiano o in inglese? Si, capita spesso, e il più delle volte non riusciamo a valorizzare questi pezzi poichè, suonando le sole note degli accordi che leggiamo per la mano sinistra, il pezzo non ci riesce un granchè. Questo perchè utilizziamo la mano sinistra, e più in generale l&#8217; accompagnamento, in maniera impropria e scorretta. <span id="more-4707"></span>Immaginiamo di trovarci davanti ad un accordo di Do oppure ad un giro armonico. Prendendo in considerazione il giro armonico abbreviato di Do maggiore (Do, Lam, Rem, Sol7), la mano sinistra può comportarsi in questo modo:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z7CWBKcEIiw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/z7CWBKcEIiw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo è valido se la destra <strong>canta </strong>e la mano sinistra <strong>accompagna.</strong> Ma se dobbiamo solamente svolgere il compito di accompagnamento tramite accordi con entrambe la mani, come bisogna fare in questo modo?</p>
<p>Esistono <strong>6 principali </strong>metodi per poter arrangiare un pezzo a mani unite con soli accordi.  Quello che vediamo oggi è l&#8217; accompagnamento attraverso l&#8217; ausilio dei <strong>rivolti.</strong></p>
<p>Per chi non sapesse cosa sono i rivolti, nel link di seguito, nella seconda parte dell&#8217; articolo c&#8217;è una descrizione abbastanza accurata di questi: <a href="http://www.theguitarwizard.com/triadi.html" target="_blank">http://www.theguitarwizard.com/triadi.html</a></p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Accompagnamento attraverso i Rivolti</span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">In questa videolezione potrai trovare <strong>10 metodi </strong>per accompagnare un pezzo attraverso l&#8217; ausilio di varianti ritmiche nei rivolti:<br />
</span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tMfpk5rYlv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/tMfpk5rYlv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ecco la<strong> trascrizione</strong> del video:</p>
<p>&#8221; Accompagnare gli accordi secchi attraverso i rivolti, è uno dei metodi più utilizzati ma anche dei più semplici. Esistono almeno 10 modi per arrangiare una accordo secco con dei rivolti. Così se per esempio leggerai un accordo di Do, non suonerai le note solamente dell&#8217; accordo, ma utilizzerai note e ritmi differenti, come in questo caso:</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Primo modo</span></span></h3>
<p>Ecco il primo modo per i rivolti.</p>
<h3><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.1.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4709" title="rivolto n.1" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.1.bmp" alt="" width="463" height="121" /></a><span style="color: #3366ff;"></span></h3>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Secondo modo</span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Secondo metodo per accompagnare attraverso i rivolti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.2.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4710" title="rivolto n.2" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.2.bmp" alt="" width="471" height="121" /></a></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Terzo metodo</span></span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Terzo metodo per suonare i rivolti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.3.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4711" title="rivolto n.3" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.3.bmp" alt="" width="460" height="120" /></a></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Quarto metodo</span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Quarto metodo per suoanre i rivolti.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.4.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4712" title="rivolto n.4" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.4.bmp" alt="" width="462" height="128" /></a><br />
</span></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Quinto metodo</span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.5.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4713" title="rivolto n.5" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.5.bmp" alt="" width="464" height="128" /></a></span></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Sesto metodo</span></span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.6.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4714" title="rivolto n.6" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.6.bmp" alt="" width="485" height="134" /></a></span></span></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Settimo metodo</span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.7.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4715" title="rivolto n.7" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.7.bmp" alt="" width="477" height="149" /></a></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Ottavo metodo</span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.8.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4716" title="rivolto n.8" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.8.bmp" alt="" width="469" height="136" /></a></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Nono metodo</span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.9.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4717" title="rivolto n.9" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.9.bmp" alt="" width="467" height="139" /></a></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Decimo metodo</span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.10.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4718" title="rivolto n.10" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/rivolto-n.10.bmp" alt="" width="479" height="134" /></a><br />
</span></span></span></span></span></p>
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		<title>La decisione di iniziare a studiare il pianoforte</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/07/la-decisione-di-iniziare-a-studiare-il-pianoforte/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 03:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a suonare il piano]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[suonare il pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un momento particolare della nostra vita in cui una vocina interiore ci dice che vuole iniziare a suonare il pianoforte. Il più delle volte non la si dà ascolto, ma poi arriva il momento in cui questa voce diventa sempre più forte, finche non possiamo fare a meno di incominciare a prendere lezioni.
 Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un momento particolare della nostra vita in cui una vocina interiore ci dice che vuole iniziare a suonare il pianoforte. Il più delle volte non la si dà ascolto, ma poi arriva il momento in cui questa voce diventa sempre più forte, finche non possiamo fare a meno di incominciare a prendere lezioni.<br />
<img class="alignleft" src="http://images01.olx.it/ui/3/34/88/53102688_1.jpg" alt="" width="350" height="300" /> Perchè ci scocca questa fiamma interna? Le spiegazioni sono molte a seconda dei casi. C&#8217;è chi vuole iniziare a suonare il piano perchè se lo ritrova in casa e gli sembra uno spreco non saperlo suonare, c&#8217;è invece chi vuole suonare anche lui le musiche che sente sui suoi Cd, c&#8217;è chi è condizionato dai familiari (anche loro musicisti), c&#8217;è chi vuole suonare per colmare un pò i &#8220;buchi&#8221; della giornata, c&#8217;è chi vuole suonare per dimostrare agli altri che ce la possiamo fare ecc.. Ci sono tantissimi motivi per iniziare a suonare il pianoforte, e molti sono molto validi! Ma <strong>iniziare </strong>a suonare il pianoforte è una cosa, mentre <strong>continuare </strong>a suonarlo è un&#8217; altra.<span id="more-4703"></span></p>
<p>Quanti sono gli studenti che mollano dopo il primo mese o il secondo? Sono la maggior parte. Giustamente lo studente si applica, si impegna ma non vede i risultati e demorde. E&#8217; come andare per un mese o due in palestra, allenarsi costantemente un giorno si e uno no per un&#8217; ora e mezza al giorno e non vedere i risultati. La prima cosa che ci diciamo è &#8221; <strong>ma chi me lo fa fare? </strong>&#8220;.</p>
<p>Ecco, questa è la frase che ci viene se noi non siamo <strong>realmente motivati. </strong>Se non abbiamo <strong>passione </strong>per la musica, allora troveremo moltissimi motivi per mollare e quasi nessuno per continuare. Invece, il segreto del successo è quello di avere 100 motivi per mollare e 101 per continuare.</p>
<p>Innanzi tutto, secondo me, lo studente che intende iniziare lo studio del pianoforte, andrebbe <strong>informato </strong>su ciò che dovrà fare e a ciò che egli  andrà in contro. Infatti alcuni decidono di iniziare a frequentare il conservatorio pensando di suonare sempre il proprio strumento. Ma non è così, e si ritrovano quindi a vivere una realtà diversa da ciò che si immaginavano, non vivendo la propria passione alla giusta maniera . Se invece si ha già una buona idea di ciò che ci aspetta, possiamo fare di tutto per prepararci e adattarci al meglio al contesto.</p>
<p>Iniziare lo studio del pianoforte non è un&#8217; attività da sottovalutare. Non basta quell&#8217; ora a settimana di Lezione col maestro per poter imparare, ma l&#8217; elemento che davvero fa la differenza tra il raggiungimento dell&#8217; obbiettivo e il totale fallimento è lo <strong>studio a casa.</strong></p>
<p>Per chi non ha mai affrontato una lezione privata di pianoforte, potrei riassumergli in qualche riga come funziona: inizialemente, il maestro ti spiega i <strong>punti essenziali, </strong>in modo tale da gettare le basi su cui poter lavorare. Mentre in un secondo momento, le lezioni diventeranno solo momenti di <strong>verifica. </strong>Non bisogna pensare alle lezioni come quelle scolastiche. Andiamo lì, con i nostri bei appunti, e anche se non abbiamo ripassato quello fatto la volta precedente non succede niente perchè tanto l&#8217; insegnante oggi spiega cose nuove. <strong>Sbagliato! </strong>La musica è tutta collegata e non si può andare avanti senza sapere le cose studiate precedentemente e le lezioni non sono dei momenti di spiegazione, ma sono molto più simili alle <strong>interrogazioni. </strong>Infatti, farai vedere all&#8217; insegnante il lavoro svolto durante tutta la settimana in una sola ora, cercando di fare la più bella figura possibile. Se ci sono errori, il maestro te li corregge. Ecco come sono le lezioni di pianoforte.</p>
<p>Perciò, se intendi iniziare, è bene che tu sappi cosa ti aspetta e, se non ti applichi a casa, non avrai <strong>mai risultati. </strong>C&#8217;è gente che addirittura incolpa l&#8217; insegnante in questo, credendolo <strong>incapace </strong>di insegnare e quindi di far imparare all&#8217; alievo. Ma se un insegnante di matematica ti spiega come svolgere le integrali, e a casa non svolgi neanche un esercizio, puoi stare certo che la settimana successiva sarai ancora a punto e a capo. Allora perchè per la musica dovrebbe essere differente il discorso?</p>
<p>Molti allievi addirittura non possiedono neanche una pianola con la quale esercitarsi a casa&#8230; così è solo <strong>tempo buttato. </strong>Certo, si può rendere la lezione più lunga, da 1 ora e mezza, ma nonostante ciò, non serve a colmare quel vuoto dato dalla non applicazione a casa.</p>
<p><strong>Qaunto bisogna studiare a casa? </strong>Mah, non c&#8217;è un limite di tempo minimo. Ognungo ha bisogno dei suoi tempi. C&#8217;è chi basta mezz&#8217; oretta, e chi con un&#8217; ora non riesce a combinare niente. In linea di massima, almeno per l&#8217; inizio, <strong>20 minuti </strong>al giorno sono <strong>indispensabili. </strong>Chi non riesce a trovare 20 minuti del proprio tempo da consacrare alla propria passione?</p>
<p>Seguendo le lezioni private e applicandosi quotidianamente per 20 minuti, i risultati non tarderanno ad arrivare!</p>
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		<title>Spartito Scherzi per pianoforte &#8211; Chopin</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 03:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brani Difficili]]></category>
		<category><![CDATA[filmati]]></category>
		<category><![CDATA[chopin]]></category>
		<category><![CDATA[scherzi per pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[ Che Chopin fosse uno dei maggiori esponenti del romanticismo, questo lo sappiamo. Le sue composizioni lo testimoniano, i suoi incredibili passaggi &#8220;alla Chopin&#8221;, le sue &#8220;note Blu&#8221;, le sue tonalità minori, hanno reso il compositore l&#8217; etichetta del romanticismo. Chi non ha mai suonato un notturno di Chopin, o un valzer, senza pensare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.vinylrevinyl.com/wp-content/uploads/2008/08/frederic-chopin.jpg" alt="" width="194" height="194" /> Che Chopin fosse uno dei maggiori esponenti del <strong>romanticismo, </strong>questo lo sappiamo. Le sue composizioni lo testimoniano, i suoi incredibili passaggi &#8220;alla Chopin&#8221;, le sue &#8220;note Blu&#8221;, le sue tonalità minori, hanno reso il compositore l&#8217; etichetta del romanticismo. Chi non ha mai suonato un notturno di Chopin, o un valzer, senza pensare che ciò che stava suonando era qualcosa di assolutamente unico e sensazionale? Così come unici e sensazionali sono i suoi <strong>Scherzi. </strong>Questi 4 scherzi per pianoforte, immettono il pianista in un mondo totalmente a parte, che elevano l&#8217; animo del pianista oltre l&#8217; immateriale. Non dimenticherò mai quest&#8217; episodio raccontatomi dal mio maestro:<span id="more-4701"></span>Nel secondo tempo di un suo concerto, come ultimo pezzo eseguì lo <strong>scherzo n.2 </strong>in Sib minore. Alla fine di questo ci fu un appluso enorme, dopodichè, alcuni suoi amici gli chiesero di andare a festeggiare la riuscita del concerto andando a bere e mangiare qualcosa fuori insieme. Il mio maestro ripose di no, e mi confessò a me il vero motivo di questo &#8220;no&#8221;. Mi spiegò che si doveva ancora riprendere dallo scherzo di Chopin. Non si poteva passare nel giro di poco tempo da un&#8217; atmosfera così sublime, ad una così di festa. A queste parole io rimasi allibito e capii davvero cosa significasse <strong>sentire la musica.</strong></p>
<p>Vi lascio ora agli spartiti dei 4 scherzi. Inutile aggiungere che il mio preferito è il numero 2 <img src='http://www.pianosolo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.pianosolo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , sensazionale!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/g4hnFNJjOdY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/g4hnFNJjOdY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Download Spartiti</span></span></h2>
<p><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></p>
<p><a href="http://ul.to/h8tumr"><img class="aligncenter" title="Scarica lo spartito" src="http://www.iconspedia.com/uploads/1744932467.png" alt="" width="64" height="64" /></a></p>
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		<title>Come pulire il pianoforte</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 02:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[come pulire il pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione pianoforte]]></category>

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Uno dei nemici principali dei   pianoforti è la polvere. Ma sono davvero in pochi coloro che si preoccupano di eliminarla. Eppure, oltre che ad essere brutta da vedere, questa aiuta molto a deteriorare lo strumento, e perciò bisogna eliminarla. Ma, come bisogna pulire il pianoforte?
Esistono degli spry appositi ma non tutti hanno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="zw-1270a1e7d679Is9wA263a65"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><img id="zw-1270a28293bwKS7BB263a65" src="http://www.mariadewi.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/04/steinway.jpg" border="0" alt="" hspace="0" width="204" height="199" align="left" /></span></span></p>
<p>Uno dei nemici principali dei   pianoforti è la <strong>polvere</strong>. Ma sono davvero in pochi coloro che si preoccupano di eliminarla. Eppure, oltre che ad essere brutta da vedere, questa aiuta molto a deteriorare lo strumento, e perciò bisogna eliminarla. Ma, come bisogna pulire il pianoforte?</p>
<p>Esistono degli spry appositi ma non tutti hanno la possibilità di comprarli (infatti la maggior parte di questi sono riperibili solo in Internet), perciò oggi ti dico come poter pulire il tuo bel pianoforte nero laccato senza lasciare alcune conseguenze negative sul tuo strumento.</p>
<p>Per prima cosa, sappi che <strong>non fare è meglio che fare</strong>. Cioè, se non sai come pulire il tuo strumento, non farlo, perchè facendolo potresti solo peggiorare la situazione. Se seguirai questi consigli riportati quì di seguito non avrai alcun rischio.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che bisogna usare la cera d&#8217;api per il legno, c&#8217;è chi dice che basta un semplice panno, ma in realtà queste non sono le soluzioni migliori. Se la cera d&#8217; api non si sà stendere bene, si rischia di lasciare aloni irreversibili, mentre passare un semplice panno, non fa altro che spostare la polvere, non la toglie, anzi, molto spesso il panno perde dei pezzi che si vanno a depositare sul tuo pianoforte.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><span style="font-size: medium;"><img id="zw-1270a3b04509MZp2263a65" src="http://www.pourfemme.it/wp-galleryo/pulizie-ecologiche/pulire-i-vetri.jpg" border="0" alt="" hspace="0" width="279" height="240" /></span></span></span></p>
<p>Perciò quello che devi fare è: fare una <strong>prima passata con un panno</strong> di microfibra leggermente umido (o in alternativa una spugnetta umida ben strizzata) in modo tale da assorbire tutta la polvere, non ti preoccupare se troverai dopo questa passata delle piccolissime goccioline d&#8217; acqua sul tuo strumento, queste andranno via da sole, o alla seconda passata. La <strong>seconda passata</strong> invece, và effettuata con un <strong>panno asciutto</strong>, in modo tale da assorbire le goccioline restanti ed eliminare la polvere restante. Ed ecco il tuo bel pianoforte come nuovo!</p>
<p>Se invece desideri pulire i tasti, non mettere assolutamente nemmeno una goccia d&#8217; acqua su di questi ma è sufficiente passare anche solo un panno completamente asciutto.</p>
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		<title>Consigli di tecnica pianistica &#8211; Busoni</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/04/consigli-di-tecnica-pianistica-busoni/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 03:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni di teoria]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[consigli pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica pianistica]]></category>

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		<description><![CDATA[ Per diventare dei buoni pianisti c&#8217;è bisogno di una buona tecnica. Ma che cos&#8217;è la &#8220;tecnica&#8221;? Molto spesso con il termine &#8220;tecnica&#8221; si intende il livello di virtuosismo del pianista. Ma in realtà non è così. La tecnica è l&#8217; abilità di eseguire, milioni di passaggi diversi, il che non equivale quindi alla destrezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.ilponente.com/wp-content/uploads/2009/07/massimo-giuseppe-bianchi-b.jpg" alt="" width="270" height="180" /> Per diventare dei buoni pianisti c&#8217;è bisogno di una buona <strong>tecnica. </strong>Ma che cos&#8217;è la &#8220;tecnica&#8221;? Molto spesso con il termine &#8220;tecnica&#8221; si intende il livello di <strong>virtuosismo </strong>del pianista. Ma in realtà non è così. La tecnica è <strong>l&#8217; abilità di eseguire, milioni di passaggi diversi, </strong>il che non equivale quindi alla destrezza, ma è una <strong>somma di tante capacità. </strong>Come ha scritto il nostro <a href="http://forum.pianosolo.it/profile/?u=439" target="_blank">Alexxjo</a> sul <a href="http://forum.pianosolo.it/tecnica/tecnica-pianistica-riflessioni-da-ferruccio-busoni/" target="_blank"><strong>Forum</strong></a> , &#8221; la tecnica non è e non sarà mai l&#8217;alfa e l&#8217;omega dell&#8217; arte pianistica &#8220;, e su questo concordo pienamente. Ora vi lascio ai consigli del grande pianista italiano Busoni.<span id="more-4695"></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Ciò che si richiede al pianista</span></span></h3>
<p>No, la tecnica non è e non sarà mai l&#8217;alfa e l&#8217;omega dell&#8217;arte pianistica, e nemmeno di qualunque altra. Tuttavia, com&#8217;è naturale, ai miei allievi raccomando: fatevi una tecnica, e di fondamenta solide. Per formare un grande artista si devono realizzare molteplici condizioni, e appunto perché questo è dato solo a pochi un vero genio costituisce una tale rarità.<br />
Una tecnica in sé e per sé perfetta la troviamo in tante pianole ben costruite. Eppure un grande pianista dev&#8217;essere prima di tutto un forte tecnico; ma la tecnica, che dell&#8217;arte pianistica è solo una parte, non sta solo nelle dita e nei polsi, oppure nella forza e nella resistenza: la più grande tecnica risiede nel cervello, si compone di geometria, valutazione delle distanze e disposizione sapiente. Ma anche con ciò siamo appena al principio, perché alla vera tecnica appartiene anche il tocco e soprattutto l&#8217;uso del pedale.<br />
Al grande pianista occorre inoltre intelligenza non comune, cultura, vasta educazione in tutte le discipline musicali e letterarie, e nelle questioni della vita umana. L&#8217;artista deve anche avere carattere. Se una di queste qualità manca, la lacuna si manifesterà in ogni frase che egli esegue. Si aggiungano sentimento, temperamento, fantasia, poesia, e infine quel magnetismo personale che a volte rende capaci di portare allo stesso stato d&#8217;animo quattromila persone estranee, riunite per caso. Inoltre si esige ancora presenza di spirito, dominio sulle proprie sensazioni in condizioni ambientali irritanti, capacità di tener desta l&#8217;attenzione del pubblico, e infine di dimenticare il pubblico nei &#8220;momenti psicologici&#8221;.<br />
Dovremo ancora aggiungere il senso della forma, dello stile, la virtù del buon gusto e dell&#8217;originalità? Come elencare tutto ciò che si può richiedere? Ma prima di tutto si tenga presente una qualità essenziale: colui per la cui anima non è passata una vita non dominerà mai il linguaggio dell&#8217;arte.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Regole per il pianista</span></span></h3>
<p><strong> 1.</strong> Studia il passaggio con la diteggiatura più difficile; quando sei arrivato a dominarlo, allora suona con quella più facile.<br />
<strong>2.</strong> Se il carattere tecnico di un passaggio ti presenta delle difficoltà speciali, ripassa tutte le figurazioni simili di altri pezzi, di cui ti ricordi; &#8211; troverai così il sistema adatto per suonare quella data figurazione.<br />
<strong>3.</strong> Collega sempre lo studio tecnico con quello interpretativo: la difficoltà spesso non sta nelle note ma nella sfumatura dinamica prescritta.<br />
<strong>4.</strong> Non sperperare mai la tua forza, lasciandoti trasportare dal temperamento; ne derivano zone sporche nella pagina, che non si possono più ripulire.<br />
<strong>5.</strong> Non ti irrigidire a voler vincere dei pezzi che hai studiato male in altri tempi e che perciò non ti riescono; per lo più è lavoro buttato. Ma se nel frattempo hai cambiato completamente il tuo modo di studiare, riprendi a studiarli dal principio, come se tu non li conoscessi affatto.<br />
<strong>6.</strong> Studia tutto e ogni cosa come se fosse la cosa più difficile; cerca di affrontare gli studi di scuola dal punto di vista del virtuoso. Vedrai con sorpresa quanto è difficile suonare uno Czerny, un Cramer o soprattutto un Clementi.<br />
<strong>7.</strong> Bach è la base del pianoforte, Liszt la cima. Questi due insieme ti renderanno possibile Beethoven.<br />
<strong>8.</strong> Parti dal presupposto che sul pianoforte tutto è possibile, anche quel che ti sembra impossibile o che lo è realmente.<br />
<strong>9.</strong> Abbi cura della tua preparazione tecnica in modo da essere ferrato per ogni e qualsivoglia caso, così nello studio di un nuovo pezzo potrai concentrare tutta la tua attenzione sul suo contenuto spirituale; i problemi tecnici non ti arresteranno.<br />
<strong>10.</strong> Non suonare mai senza cura, anche se nessuno ti ascolta, o se l&#8217;occasione ti sembra insignificante.<br />
<strong> 11. </strong>Non trascurare di ripetere sempre un passo che ti è mal riuscito; se non lo puoi fare in presenza d&#8217;altri, fallo più tardi.<br />
<strong>12.</strong> Non lasciar passare giorno, possibilmente, senza toccare il tuo pianoforte.</p>
<p>Un ringraziamento doveroso al Alexxjo che ha postato queste importantissime notizie sul <a href="http://forum.pianosolo.it/index.php" target="_blank">Forum</a>.</p>
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		<title>Mozart &#8211; sonata n.11 &#8220;alla turca&#8221; (spartito per pianoforte)</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/03/mozart-sonata-n-11-alla-turca-spartito-per-pianoforte/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 03:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brani Difficili]]></category>
		<category><![CDATA[Brani Media difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[filmati]]></category>
		<category><![CDATA[alla turca]]></category>
		<category><![CDATA[mozart]]></category>
		<category><![CDATA[sonata]]></category>
		<category><![CDATA[sonata n.11]]></category>

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		<description><![CDATA[
 Fra tutte le sonate di Mozart ce ne è una particolarmente ricordata. Si tratta della sonata n.11 il La maggiore, col finale &#8221; alla turca &#8220;.
In questa sonata Mozart ha usato al massimo il suo ingegno utilizzando la forumal di Mozart (che spiegherò meglio in un altro post) che gli ha permesso di rendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #3366ff;"><br />
</span><img class="alignleft" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/08/mozart2cc1-231x3001.jpg" alt="" width="194" height="209" /> Fra tutte le sonate di Mozart ce ne è una particolarmente ricordata. Si tratta della <strong>sonata n.11 </strong>il La maggiore, col finale &#8221; alla turca &#8220;.<br />
In questa sonata Mozart ha usato al massimo il suo ingegno utilizzando la <strong>forumal di Mozart</strong> (che spiegherò meglio in un altro post) che gli ha permesso di rendere un tema lungo due pagine, e se prendiamo la sonata per intera, lunga 18 pagine. Infatti è una delle sonate con le variazioni (ho sempre odiato le variazioni nelle sonate) e ne contiene ben 7. L&#8217; ultima variazione è quella sicuramente più ricordata, non che il tema uscito meglio, ovvero quello del finale con la <strong>marcia turca. <span id="more-4691"></span></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9No4F8mT7IM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/9No4F8mT7IM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ecco l&#8217; ultima variazione, davvero sensazionale!</p>
<p>Eppure ci sono studiosi che pensano che l&#8217; <strong>appoggiatura </strong>iniziale, sia un&#8217; <strong>acciaccatura</strong>, il che renderebbe il tema totalmente diverso. Ho provato in questo modo e devo dire che riesce molto bene, e il gesto che comporta l&#8217; acciaccatura risulta molto spontaneo.</p>
<p>Molti altri invece ritengono che i 4 sedicesimi iniziali siano <strong>staccati,</strong> in questo modo bisogna diminuire notevolmente tutta la velocità del pezzo, per far sì che si possa eseguire lo staccato di polso. Eccone una traccia audio.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.4shared.com/embed/53418688/8938ab4d" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="250" src="http://www.4shared.com/embed/53418688/8938ab4d" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Insomma, ognuno la interpreta un po come vuole, anche se penso  sinceramente che la migliore interpretazione la si ha con l&#8217; esecuzione classica.</p>
<p>La variante che riesce a creare maggior problemi ai pianista è la numero <strong>III. </strong>Infatti, per quanto questa sia in una tonalità semplice (La minore), per quanto non ci siano alterazioni particolari, contiene dei passaggi davvero difficili. Infatti questi passaggi sono composti da <strong>passaggi di ottave legate </strong>che comporta una grande destrezza della mano destra. Un conto sarebbe suonare quelle ottave in modo staccato, e un conto è suonarle legate, e in velocità!</p>
<p>Ecco perchè alcune edizioni mettono il suono <strong>portato </strong>di queste ottave, raffigurandolo con la legatura di frase più il suono staccato (puntini sopra le note).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/variante-n.3-alla-turca.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4692" title="variante n.3 alla turca" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/variante-n.3-alla-turca.bmp" alt="" width="463" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p>vi lascio ora al download della sonata.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff;">Downlaod Spartito</span></span></span></h2>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff;"><br />
</span></span></span></p>
<p><a href="http://ul.to/28dvd3"><img class="aligncenter" title="Scarica lo spartito" src="http://www.iconspedia.com/uploads/1744932467.png" alt="" width="64" height="64" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dettati musicali: Lezione n.5</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/02/dettati-musicali-lezione-n-5/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 03:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dettati musicali]]></category>
		<category><![CDATA[dettati]]></category>
		<category><![CDATA[dettati melodici]]></category>
		<category><![CDATA[dettati musicali gratuiti]]></category>

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		<description><![CDATA[ Ecco che siamo arrivati alla quinta lezione dei dettati musicali. I ritmi che incontriamo sono sempre gli stessi, e non ci sono nuove figure ritmiche. Infatti per ora siamo sempre sulle minime, seminimine, minime col punti e semibrevi. Dal prossimo esercizio però incominceremo ad introdurre anche le crome, che valgono metà dalle seminime (1/8).  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="dettati musicali gratuiti" src="http://digilander.libero.it/soloflo/carta_%20da_%20musica.jpg" alt="" width="150" height="151" /> Ecco che siamo arrivati alla quinta lezione dei dettati musicali. I ritmi che incontriamo sono sempre gli stessi, e non ci sono nuove figure ritmiche. Infatti per ora siamo sempre sulle minime, seminimine, minime col punti e semibrevi. Dal prossimo esercizio però incominceremo ad introdurre anche le crome, che valgono metà dalle seminime (1/8).  Ascolta bene la traccia audio perchè questi esercizi sono semplici ed è importante fare meno errori possibili. In questo modo sarai già avantaggiato quando gli esercizi incominceranno a diventare difficili. <span id="more-4687"></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Esercizio n.5</span></span></h3>
<p>Quì di seguito troverete una traccia audio da scaricare liberamente, ed ora vi spiego come utilizzarla con metodo.</p>
<p>La traccia audio contiene il dettato musicale che è così strutturata (come sempre riporto come eseguire questi dettati onde evitare confusioni varie):</p>
<ol>
<li>Dettato per intero</li>
<li>Intonazione del &#8220;La&#8221;</li>
<li>Riconoscimento della tonalità</li>
<li>Battuta eseguita 2 volte</li>
<li>Ripresa della battuta precedente e battuta nuova</li>
<li>Dettato per intero</li>
</ol>
<p>A fine post metterò la soluzione del dettato. Ovviamente non servirà a nulla sbirciare prima di effettuare il dettato, serve solo come correzione.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Dettato per intero</span></span></h3>
<p>Viene eseguito il dettato dall&#8217; inizio alla fine</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Intonazione del La</span></span></h3>
<p>Viene dato il &#8220;La&#8221; dal pianoforte.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Riconoscimento della tonalità</span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Dal &#8220;La&#8221;, viene data la <strong>tonica </strong>della tonalità. Se per esempio il dettato è in Do maggiore, Dal &#8220;La&#8221; viene suonato il &#8220;Do&#8221;.</span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Battuta eseguita due volte</span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Ogni battuta viene ripetuta 2 volte, con un arco di tempo tra una ripetizione e l&#8217; altra per scrivere le note.</span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Ripresa della battuta precedente e battuta nuova</span></span></span></span></span></span></h3>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Dopo la seconda ripetizione, viene ripresa ancora una volta la battuta e subito in di seguito viene suonata la battuta successiva.</span></span></span></span></span></span></p>
<h3><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Dettato per intero</span></span></h3>
<p>Viene eseguito il dettato dall&#8217; inizio alla fine.</p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Scarica la traccia audio</span></span></h2>
<p><a href="http://ul.to/l7zbl8"><img class="aligncenter size-full wp-image-4343" title="Scarica l'audio" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/01/Icona-musica.png" alt="" width="128" height="128" /></a></p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Soluzione esercizio</span></span></h2>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/Soluzione-dettato.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4688" title="Soluzione dettato" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/03/Soluzione-dettato.bmp" alt="" width="495" height="118" /></a><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli abbellimenti: Il Trillo</title>
		<link>http://www.pianosolo.it/2010/03/01/gli-abbellimenti-il-trillo/</link>
		<comments>http://www.pianosolo.it/2010/03/01/gli-abbellimenti-il-trillo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 03:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[filmati]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di teoria]]></category>
		<category><![CDATA[abbellimenti]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[trilli]]></category>
		<category><![CDATA[trillo]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il trillo è uno degli abbellimenti più brillanti che esistono. Questo infatti và eseguito molto velocemente e consiste nell&#8217; alternarsi di due note ravvicinate che distano fra di loro di un tono o semitono diatonico.
Il trillo si suddivide in molte categorie, e può essere:

Diretto (ascendente)
Indiretto (discendente o rovesciato)
Preparato
Con conclusione
Misurato
Libero


Prima di incominciare a parlarti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.partecipiamo.it/corso_di_musica/immagini/abbellimenti/trillo_di_32esimi.bmp" alt="" width="262" height="74" /> Il <strong>trillo </strong>è uno degli abbellimenti più brillanti che esistono. Questo infatti và eseguito molto velocemente e consiste nell&#8217; <strong>alternarsi </strong>di due note <strong>ravvicinate </strong>che distano fra di loro di <strong>un tono </strong>o <strong>semitono diatonico.</strong></p>
<p>Il trillo si suddivide in molte categorie, e può essere:</p>
<ul>
<li>Diretto (ascendente)</li>
<li>Indiretto (discendente o rovesciato)</li>
<li>Preparato</li>
<li>Con conclusione</li>
<li>Misurato</li>
<li>Libero</li>
</ul>
<p><span id="more-4675"></span></p>
<p>Prima di incominciare a parlarti dei vari tipi di trilli, vorrei farti vedere questo breve video dove spiego come poter eseguire dei trilli:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8OxUpCz22Q4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/8OxUpCz22Q4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo bello schema riassume in linea di massima tutti i tipi di trilli:</p>
<h2><img class="aligncenter" src="http://xoomer.virgilio.it/alessandro_corti/images/Trillo.png" alt="" width="455" height="643" /><span style="color: #3366ff;"></span></h2>
<h2><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo Diretto</span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il trillo è diretto quando questo inizia con la nota reale e finisce con questa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-diretto.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4676" title="trillo diretto" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-diretto.bmp" alt="" /></a></span></p>
<p>(a sinistra trovi come viene raffigurato, e a destro come viene eseguito)</p>
<p><span style="color: #000000;">E si esegue in questo modo:</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1Brey4ue6us&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/1Brey4ue6us&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo Indiretto</span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Il trillo è indiretto quando inizia con la nota ausiliaria <strong>superiore, </strong>e questa è rappresentata come un&#8217; acciaccatura.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-indiretto.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4677" title="trillo indiretto" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-indiretto-300x124.png" alt="" width="300" height="124" /></a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">E si esegue in questo modo:</span></span></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZxotYu_xHc4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ZxotYu_xHc4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo preparato</span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Il trillo è preparato quando la nota reale è anticipata da un&#8217; acciaccatura che può essere semplice, doppia o tripla.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-con-preparazione.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4678" title="trillo con preparazione" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-con-preparazione-300x122.png" alt="" width="300" height="122" /></a></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">E si esegue in questo modo:</span></span></span></span></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/O9L7xRrUSno&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/O9L7xRrUSno&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo con Conclusione</span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">E&#8217; l&#8217; inverso del trillo con preparazione, infatti le notine dell&#8217; acciaccatura vengono poste dopo il trillo e non prima.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/Trillo-con-chiusura1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4680" title="Trillo con chiusura" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/Trillo-con-chiusura1-300x125.png" alt="" width="300" height="125" /></a></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">E si esegue in questo modo:</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/twauBUUBLts&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/twauBUUBLts&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo Misurato</span></span></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Il trillo si dice misurato quando l&#8217; alternarsi delle due note ha una figurazione ritmica ordinata e ben precisa</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-misurato.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-4681" title="trillo misurato" src="http://www.pianosolo.it/wp-content/uploads/2010/02/trillo-misurato.bmp" alt="" /></a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">Trillo Libero</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Il trillo invece è libero, quando non ci sono regole ben precise sul come eseguirlo, e nè l&#8217; autore lo ha specificato.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Altre informazioni le potete trovare a questa pagina: </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbellimento" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Abbellimento</a></p>
]]></content:encoded>
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