Home Classica F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – III Tempo

F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – III Tempo

5
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – III Tempo, 4.0 out of 5 based on 2 ratings

Ritorniamo in Do maggiore nel terzo e ultimo tempo di questa sonatina di F.Kuhlau. Il tempo è un Allegro quindi deve essere piuttosto scorrevole e fluido (qui trovi l’articolo precedente sul secondo tempo).

Nell’intero brano la mano che avrà bisogno di più cura sarà proprio la mano destra. Infatti, proprio a lei sono dedicate le molteplici scale. La sinistra in tutto questo accompagnerà con dei semplici accordi o col basso albertino.

L’unica parte del brano che potrà impegnare la mano sinistra è la terzultima e penultima riga, quando la sinistra assume, per la prima volta, il ruolo di melodia principale.

Questo terzo tempo è basato sulle semicrome. Il ritmo è uniforme e non presenta particolari problematiche. Le semicrome della mano destra dovranno essere chiarissime anche nei passaggi in cui c’è lo stretto.

kuhlau

Per migliorare la fluidità di queste sessioni ti consiglio di adottare l’uso delle varianti ritmiche e tutte le altre nozioni che abbiamo appreso all’interno del nostro metodo di studio.

Bisogna inoltre prestare molta attenzione ai cambi di stile. Il brano è sì un rondò allegro, ma nella seconda pagina va in La minore (relativa minore di Do maggiore) assumendo così un tono più raccolto e cupo. Inoltre l’accompagnamento suggerisce perfettamente quest’atmosfera un po’ danzante grazie ai ribattuti di ottavi.

Fai attenzione alla diteggiatura delle ultime battute della mano destra (la scala ascendente conclusiva). Quella che ti consiglio di utilizzare io è la seguente: 1 1 2 3 1 2 3 4 5 1 2 3 1 2 3 4 5.

Guarda la videolezione

Scarica Spartito

download

Pianosolo consiglia

5 COMMENTI

  1. Ok! era giusto per avere un’indicazione. La cosa “complicata” credo sia capire quando sia possibile scherzare qualora non sia indicato esplicitamente nello spartito..anche perchè se mi prendo delle libertà come l’utilizzo di note più staccate etc..,se non è indicato dall’autore, è buona cosa che abbia ben chiaro in mente perchè lo sto facendo,quando scherzare oppure no in base al contesto,non deve essere una cosa casuale,della serie: è un pò che non scherzo..facciamolo adesso! e magari sto suonando il secondo tempo della patetica dove non credo che scherzare sia adattissimo XD…ascoltando qua e là mi farò più un’idea di questo argomento. Grazie Chris!

  2. La sonatina è molto carina e in questi 3 video hai dato ottime indicazioni su come eseguirla e interpretarla..quindi grazie! Una domandina: circa a 1.56 del video dici che bisogna suonare “scherzando”..cosa significa esattamente?

    • Ciao Massimiliano, ti ringrazio moltissimo! “Scherzando” è un’indicazione che si trova spesso anche negli spartiti. Sono quelle indicazioni come “Morendo”. Non c’è un’interpretazione universale ma sono solo delle linee guida. Per Scherzando io intendo “divertendosi”, utilizzando note più staccate, accenti un po’ vispi e tutte queste piccole cose che possono trasformare un’ironia in musica 🙂

LASCIA UN COMMENTO