Home Classica F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – II Tempo

F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – II Tempo

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Nell’articolo precedente, abbiamo analizzato il primo tempo di questa sonatina. Ora passiamo al secondo movimento.

È un Andante in 6/8 in tonalità di Fa maggiore. Come vedi la tonalità è differente da quella del primo tempo, come da prassi. Solitamente è il terzo tempo che riprende la tonalità del primo e sarà così anche per questa sonatina.

Questo secondo tempo è composto solamente da tre righi musicali, quindi è estremamente breve. Proprio per questo motivo ti consiglio di eseguire entrambi i ritornelli. Alcune edizioni inseriscono un solo ritornello, ovvero quello che va da battuta 8 fino alla fine. Altre invece inseriscono anche un altro ritornello, ovvero dall’inizio del brano fino a battuta 8.

Andiamo a esaminare più attentamente il brano sotto i vari aspetti musicali.

Fraseggio

Per interpretare al meglio i vari discorsi musicali presenti nel brano, devi immaginare che questa sia l’aria di un’opera. Non pensare di avere fra le mani una tastiera, ma pensa di essere un direttore d’orchestra. Al posto della mano destra dirigi un soprano e al posto della mano sinistra gli archi. Il soprano sarà molto libero e cantabile, mentre gli archi terranno bene il tempo e cercheranno di dare il massimo dell’espressione con quei ribattuti.

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Non dovranno essere né meccanici né staccati. Un suono portato sarà più espressivo e adatto a questa circostanza.

Un’altra caratteristica che si vede spesso nella musica galante e che qui ricorre è un fraseggio “rotto”. In Mozart ne troviamo moltissimi esempi. Qui lo abbiamo alla battuta 3 alla mano destra:

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Il mio consiglio non è quello di seguire ciò che c’è scritto sulla partitura, ma di apportare una breve modifica che allunghi la frase di una nota. Perché questo ritocco? Pensa a un cantante. Prova a fargli cantare le prime tre note, ma solo le prime due legate, la terza no. Sembrerà che abbia il singhiozzo. La legatura più naturale è quella che invece si prolunga anche sulla terza nota (così come è segnata per esempio nell’edizione Curci).

Diteggiatura

Il secondo tempo non presenta molte difficoltà tecniche. Ci sono solamente dei passaggi in cui bisogna rispettare alla lettera la diteggiatura proposta, e altre in cui bisogna intervenire per cambiarla. Ricordiamo che la diteggiatura viene inserita per la maggior parte delle volte dall’editore, cercando di utilizzarne una che rispetti il brano anche da un punto di vista stilistico. Talvolta però la diteggiatura segnata non è la più comoda per la nostra mano. In quel caso possiamo e dobbiamo apportare qualche modifica.

Io per esempio ho cambiato la diteggiatura di questo passaggio:

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Ho sì rinunciato a un legato perfetto, ma ho reso il passaggio più semplice per la mano. Il quinto dito che va dal Do al Sib non mi permette di far sentire una continuità assoluta fra quelle due note. Tuttavia è stato un “sacrificio” che va a favore della naturalezza del passaggio.

Nella penultima battuta del secondo tempo invece, mano destra, segui le dita: 3241, 3132, 4354, 1

Dinamiche

In questo secondo movimento c’è davvero poco. Possiamo dire con certezza che dal punto di vista interpretativo è semplice. Stiamo bene attenti però a non confondere il “semplice” con il “banale” perché non lo è affatto. Anzi, meno elementi hai a disposizione per variare i colori dell’esecuzione, e più difficile sarà per l’esecutore far sentire determinate piccolezze.

Per riuscire a caratterizzare al meglio questo secondo tempo ti direi di dare molto peso ai fraseggi, perché sono proprio quelli che ti indicano in che direzione deve andare il suono.

Spiegazione

Analisi Armonica

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Migliora il metodo di studio

Spesso, durante la lezione di pianoforte viene trascurato un aspetto molto importante: il metodo di studio. Ricordo che uno dei miei primi insegnanti di pianoforte mi assegnava i brani da studiare a casa dicendomi solamente: “questo portamelo per settimana prossima”. Tutto questo senza un minimo di spiegazione su come affrontare correttamente il brano a casa. Senza un metodo efficace si perde tempo e si rischia di essere inconcludenti.

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