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F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – I Tempo

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F. Kuhlau, Sonatina in Do maggiore Op.20 n.1 – I Tempo, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Le Sonatine di Kuhlau sono delle vere e proprie perle a livello didattico. Contengono scale, ribattuti, arpeggi e passaggi d’agilità, tutti esercizi utili all’apprendimento. Inoltre, da un punto di vista musicale, sono estremamente lineari e funzionanti.

La Sonatina che prendiamo in esame oggi è la numero 1 dell’opera 20, in Do maggiore. L’articolo di oggi è dedicato al primo tempo (guarda il secondo tempo). La prossima settimana potrete leggere l’articolo sul secondo tempo e la settimana successiva ancora quello sul terzo.

Il brano è in perfetto stile classico, ma ricordiamo che Kuhlau fu anche un compositore romantico dato che visse nel periodo che va dal 1786 al 1832. Contemporaneo di Beethoven e grande interprete delle sue musiche.

Analizzeremo questo tempo in tutti gli aspetti:

  • dal punto di vista armonico;
  • dal punto di vista della diteggiatura;
  • dal punto di visto dello studio delle sezioni complicate;
  • dal punto di vista delle legature e dei segni di dinamica;
  • dal punto di vista interpretativo.

Qui il video della spiegazione:

Diteggiatura

  • Battuta 2: mano destra ribatte il Sol con le seguenti dita “4,3,2”.
  • Battuta 7: mano destra prende il Do# con il 2.
  • Battuta 18: mano destra, due Mi ribattuti da suonare prima col 3 e poi col 5.
  • Battuta 19: la prima nota della mano destra è da suonare con il 2
  • Battuta 35: mano destra, ribattuti da suonare con “3,2,1”.
  • Battuta 39: mano sinistra, i bicordi sono da suonare con queste dita: “4+2”, “4+1”, “5+1”, “4+1”.
  • Battuta 47: diteggiatura per la mano destra “5,4,3,2,1,2,3,2,1,3,2,1,3,2,1,2”

Sezioni Difficili

Vediamo quali sono le sezioni che potrebbero creare dei problemi. Battute 18-19-20, in cui ci sono molti passaggi del pollice e cambi di diteggiatura. Consiglio di suddividere la prima metà di ogni battuta e ripeterla in modo ciclico con la prima nota del terzo tempo:

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Le dita saranno 2-1-2-3-5. Il passaggio difficile sarà ovviamente fra il 3° dito e il 5°. Ripeti con estrema cura, precisione e pazienza questo passaggio finché il cambio dal 3° al 5° dito non creerà più problemi.

Utilizza questo metodo di studio in tutte le altre sezioni in cui hai le quartine di ottavi che si comportano in questo modo.

Legature e Dinamiche

Da battuta 32 e seguenti ci sono delle legature di frase che legano 3 note. La prima cade sull’ultimo tempo della battuta e le altre due sui primi due tempi di quella successiva. Per dare maggior risalto a quel fraseggio, l’autore ha inserito delle forcelle, a evidenziare l’espressività di quelle piccole frasi.

A battuta 45 invece c’è una legatura a due tra il secondo e il terzo tempo della battuta, mano destra. La sinistra invece esegue una quartina di semicrome che va ad appoggiarsi su una semiminima. Per riuscire a fare l’effetto “sfumato”, la sinistra dovrà partire col polso basso e terminare col polso alto.

Calibra molto bene le dinamiche perché in questo primo tempo hai una gamma di colori che va dal “p” fino al “ff” che trovi nelle ultime due battute finali. Dovrebbe esserci tanta differenza fra il “p” e il’”mf”, così come tra il’”mf” e il’”f”, così come tra il’”f” e il’”ff”.

Spiegazione

Analisi Armonica

Perché analizzare un brano armonicamente?

Perché l’armonia è importante a supportare anche l’aspetto interpretativo. Conoscendo la struttura armonica di un brano, e comprendendo come si sviluppa in una battuta o porzione di questa, possiamo decidere se rallentare o accelerare o se eseguire un crescendo o un diminuendo. Inoltre, conoscere il percorso armonico di un brano è un ottimo espediente per rafforzare la memoria nel caso di esecuzione senza spartito del brano.

Sotto ogni accollatura trovi le numeriche e evidenziate in giallo invece le note che giustificano tale analisi armonica.

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Scarica Spartito

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Migliora il metodo di studio

Spesso, durante la lezione di pianoforte viene trascurato un aspetto molto importante: il metodo di studio. Ricordo che uno dei miei primi insegnanti di pianoforte mi assegnava i brani da studiare a casa dicendomi solamente: “questo portamelo per settimana prossima”. Tutto questo senza un minimo di spiegazione su come affrontare correttamente il brano a casa. Senza un metodo efficace si perde tempo e si rischia di essere inconcludenti.

A questo link puoi trovare un videocorso che ti insegna le procedure corrette per massimizzare il tuoi tempo e i tuoi sforzi.

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Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali condividendole sul web con articoli e video. Attualmente seguo il corso di laurea all'istituto G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

3 COMMENTI

  1. Bellissima sonatina..che ovviamente non conoscevo e che…ovviamente mi hai fatto conoscere…la sto giusto imparando or ora! Grazie mille! Bellissimo articolo e ottima spiegazione!

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