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F.Chopin, Valzer in La minore Op. postuma

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F.Chopin, Valzer in La minore Op. postuma, 4.7 out of 5 based on 3 ratings

F.Chopin, Valzer in la minore op. postuma

a cura del Maestro Giuliano Adorno

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Questo Valzer rappresenta un primo passo per affrontare il repertorio più complesso di Chopin. Infatti in questa composizione già sono presenti alcune caratteristiche, sia tecniche sia attinenti l’estetica, che poi si riveleranno ricorrenti nell’opera del compositore.

Esecuzione del Valzer in la minore:

Nel tutorial del Valzer in la minore si affrontano le problematiche più frequenti riscontrabili nell’opera, dall’analisi formale all’accentuazione, dagli abbellimenti ai passaggi tecnici più complessi, fornendo una serie di metodologie e strategie per impostare lo studio e risolvere le difficoltà del brano.

Idealmente potremmo suddividere il brano in 4 sezioni.

Nella prima possiamo sentire il celebre tema che lascia spazio, nella seconda, a un episodio di forte drammaticità che a sua volta fa largo a un episodio a carattere più gioioso. Nella quarta sezione si ha la ripresa del tema e la coda del brano.

Un esercizio preliminare allo studio di questo Valzer che posso consigliare riguarda la mano sinistra. La successione di note gravi e accordi richiede alla mano sinistra un salto dalla parte bassa a quella centrale del pianoforte. Per eseguire queste successioni agevolmente è consigliabile memorizzarle, per fare in modo, quando andremo a suonare con la mano destra la melodia, di averle già acquisite alla perfezione e concentrarci sulla totalità dell’esecuzione.

Lo spostamento dal basso all’accordo deve essere molto veloce. Una volta reso automatico questo spostamento possiamo unire la mano destra.

È importare dare la giusta accentazione a questo tempo ternario (3/4) che richiede l’accento forte sul primo tempo e quello più leggero sul terzo. Bisogna dunque dare da subito un buon appoggio alla nota bassa e cercare di essere più leggeri sui due accordi.

Tutorial Valzer in la minore

PRIMA SEZIONE (battute 1-16)

Per la numerazione delle battute non bisogna considerare la prima nota del Valzer, un Mi, poiché è in levare. Il conteggio inizia dal La.

Nel tutorial potete trovare alcuni suggerimenti per le diteggiature.

Presente in questa sezione è un abbellimento definito “acciaccatura”. Si trova raffigurata come una piccola notina con un taglietto sopra, oppure, qualora si tratti di più note, con un raggruppamento di più note.

In Chopin l’acciaccatura si esegue in levare, ovvero non si esegue direttamente sul tempo bensì subito prima.

SECONDA SEZIONE (battute 17-24)

In questa sezione ci sono alcuni passaggi che possono creare difficoltà. Il primo è proprio alla battuta 17, dove occorre gestire adeguatamente la diteggiatura per arrivare bene alla battuta 18 dove c’è l’acciaccatura. Nel tutorial alcuni suggerimenti. Anche l’arpeggio di battuta 21 può essere un problema. Per affrontarlo occorre decifrare sullo spartito quale sia l’estensione di questo arpeggio per scoprire da dove bisogna partire e decidere quale sia la migliore diteggiatura.

TERZA SEZIONE (battute 25-40)

La terza sezione è la parte più complicata del Valzer, poiché contiene un passaggio scomodo da studiare accuratamente. Dopo una prima ripresa del tema a battuta 25 si arriva a una modulazione con un cambiamento di tonalità e dunque un cambiamento di tutte le posizioni a partire dalla battuta 31.

A battuta 33 inizia il passaggio complesso che si estende fino a battuta 36. Nel video viene proposta una diteggiatura per questo passaggio. Segnalo alla battuta 34 un mordente, un altro abbellimento contrassegnato da un segno grafico molto simile a una emme stilizzata, che indica di eseguire la nota scritta seguita dalla nota superiore e subito dopo nuovamente la nota scritta. A differenza della acciaccature presenti in questo brano, questo mordente andrebbe eseguito in battere, ovvero in tempo, insieme alla sinistra.

Un buon risultato non sarà immediato, dato che si richiedono posizioni scomode, quindi occorrerà sempre valutare bene quale sia il movimento più economico in termini di spostamento e fatica. Arrivare a una velocità elevata di esecuzione richiede uno studio preliminare a velocità moderata.

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2 COMMENTI

  1. Buon giorno Giuliano sto studiando questo pezzo e guardando il video mi sono accorta che la battuta n. 10 l’accordo con il re nel mio spartito è suonato un’ottava più alta vorrei sapere quale dei due modi è quello coretto la stessa cosa si ripete nella battuta n.26.Sempre nel mio spartito nelle acciaccature viene utilizzato spesso il 5 ° dito sui tasti neri è corretto?. Attendo una tua risposta Gazie Elsa

    • Buongiorno Elsa! Grazie del commento! Trattandosi di un valzer pubblicato per la prima volta dopo 100 anni dalla sua composizione, e quindi postumo, ci sono alcuni dettagli un po’ divergenti tra le varie edizioni pubblicate. In tutte le edizioni che ho consultato trovo gli accordi di battuta 10 e battuta 26 alla stessa altezza in cui li eseguo nel video dell’ Esecuzione del valzer. Mi manderesti via mail una foto della tua edizione? Per quanto riguarda le acciaccature con il 5° dito, devo dire che in generale può essere corretto (si tende di solito a “vietare” il 5° e il 1° dito sui tasti neri principalmente nelle scale), ma ti chiedo magari di indicarmi in quali battute e su quali note trovi queste diteggiature, così potrò darti qualche consiglio più concreto.
      Resto a disposizione.
      Giuliano

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