Home Maurizio Baglini al Teatro Verdi di Pisa per i Donatori di musica

    Maurizio Baglini al Teatro Verdi di Pisa per i Donatori di musica

    0
    GD Star Rating
    loading...
    CONDIVIDI
    Maurizio Baglini al Teatro Verdi di Pisa per i Donatori di musica, 5.0 out of 5 based on 1 rating
    Mappa non disponibile

    Data - 31 maggio 2016
    Ora: 21:00 - 23:00

    Categorie


    Maurizio Baglini al Teatro Verdi di Pisa per i Donatori di musica

    ph Michele Maccarrone
    ph Michele Maccarrone

    Anche il pianista Maurizio Baglini fa parte della rete dei Donatori di musica, l’associazione di medici, infermieri, musicisti e volontari che organizza stagioni concertistiche gratuite nei reparti oncologici ospedalieri con il fine di offrire una nuova visione e cultura della cura avvicinando medico e paziente, umanizzando la terapia attraverso la bellezza e le emozioni che la musica sa trasmettere.

    Andrea Mambrini e Maurizio Cantore
    Andrea Mambrini e Maurizio Cantore

    Il 31 maggio alle ore 21 Maurizio Baglini terrà un concerto al Teatro Verdi di Pisa. In programma musiche di Beethoven. Il titolo del concerto è “In memoria del Dott. Biagio Conte”.

    Biglietti € 20,00 intero; € 10,00 ridotto giovani under 26 presso la Biglietteria del Teatro Verdi e i canali del circuito Vivaticket.it.

    Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di un pianoforte che consentirà l’apertura della sezione dei Donatori di Musica nel Policlinico di Pisa.

    In occasione del concerto sarà inoltre possibile acquistare anche il libro “Donatori di Musica” di Luca Fumagalli (Edizioni Curci), le cui royalties saranno devolute all’attività dell’associazione.

    “Alcuni anni fa, un caro amico, e stimatissimo collega, Roberto Prosseda, mi contattò per parlarmi di una nuova iniziativa a scopo benefico: donare musica a chi ne ha bisogno. In realtà, sin dall’antichità la musicoterapia è una realtà concreta esistente: l’epica greca, attraverso aedi e rapsodi, parla degli effetti insostituibili che la musica fornisce a chi soffre. Andai a suonare a Carrara, nel reparto oncologico, con Silvia Chiesa, violoncellista, mia compagna anche nella vita. Dopo aver conosciuto Maurizio Cantore, oggi Presidente di Donatori di Musica, cominciammo a parlare della necessità di rendere capillare questo modus operandi di noi musicisti. Oggi, volendo quindi ricordare Biagio, medico e musicista , musicofilo puro, appassionato di cultura classica in senso lato, abbiamo l’opportunità di far nascere anche a Pisa, la mia città natale a cui sono molto legato, un reparto di Donatori di Musica. Sarà una maniera permanente di offrire , grazie alla presenza stabile di un pianoforte e attraverso regolari calendarizzazioni di concerti, dei momenti musicali di qualità con artisti di livello mondiale che vorranno dare il proprio contributo a titolo completamente gratuito per una causa benefica.

    Ho conosciuto il dott. Biagio Conte quando ero un bambino: seguiva tutte le attività musicali della città di Pisa, e non solo. Capii presto che a lui piaceva fare della musica una propria dimensione di vita. Amico intimo dei miei genitori e di famiglia, diventò presto una figura di riferimento negli affetti a me più cari. Allievo, anche lui, come me, in passato, di Giampiero Semeraro, diceva sempre di aver dovuto abbandonare il pianoforte perché lo aveva avvicinato troppo tardi, anagraficamente parlando, ragion per cui “le sue mani erano anchilosate”! Critico feroce e acuto osservatore dei cambiamenti culturali e sociologici, Biagio ha dato alla mia vita di artista un concreto apporto di arricchimento intellettuale. Fu la prima persona a farmi capire che Beethoven è e sarà sempre in compositore contemporaneo. Questa serata vuole quindi ricordarlo in questa sintesi emotiva. Da parte mia, renderò pubblico, spero attraverso la mia interpretazione, un rapporto di amicizia con pochi eguali. A lui non piacevano mai le esecuzioni standard, ma mi rimproverava quando i tentativi di individualità diventavano artificiosi. Se oggi sono alla continua ricerca di originalità interpretativa, lo devo, in gran parte, alle tante, splendide ore trascorse in sua compagnia”.

    Maurizio Baglini

     

    Pianosolo consiglia

    LASCIA UN COMMENTO