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    Il jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma

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    Data - 04 settembre 2016
    Ora: Tutto il giorno

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    Il jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma

     

    Domenica 4 settembre il jazz italiano si mobilita in favore delle popolazioni colpite dal recente sisma nell’Italia centrale. L’iniziativa, sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz, ha riscosso nella passata edizione dedicata al popolo dell’Aquila un grande successo e quest’anno viene intitolata “Il jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma“.

    “La maratona del Jazz Italiano per L’Aquila dello scorso anno – dichiara Paolo Fresu – è stato un inaspettato successo di musica ed emozione, talmente forte e pregnante che, forse, la storia del jazz italiano si può ora dividere tra un prima e un dopo L’Aquila. Questo ci ha spinto a ripeterla senza sapere che la ferita del sisma si sarebbe riaperta improvvisamente, lacerando ancora una volta le comunità del centro Italia.

    Per questo oggi diviene “Il Jazz Italiano per Amatrice” e si trasferisce per un intero giorno nella Capitale e in molte città italiane, per approdare la sera, davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo simbolo della comunità aquilana.

    Se lo scorso anno siamo stati nel capoluogo abruzzese per porre l’attenzione sulla ricostruzione e animarne il centro storico (vi ritorneremo nel 2017 e 2018), questa volta saremo in tutta Italia, affinché la nostra solidarietà vada a ricostruire e ripristinare i territori colpiti dal sisma. Sempre più convinti che questa debba passare attraverso le nuove generazioni e nella speranza che le stesse non debbano vivere altre catastrofi come queste”. 

    La manifestazione avrebbe dovuto svolgersi anche quest’anno a L’Aquila, ma per problemi di sicurezza e logistica e per rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana si sposta a Roma e in altre città italiane come Milano, Torino, Firenze per concludersi con un grande concerto finale all’Aquila.

    I musicisti coinvolti si esibiranno a titolo gratuito e il pubblico potrà dare un contributo spontaneo. Sarà attivata una campagna di crowdfunding nazionale e di un sms solidale per raccogliere fondi destinati al restauro ed alla riapertura del Cinema Teatro Comunale “Giuseppe Garibaldi” di Amatrice, luogo simbolo della cultura e della ricostruzione del tessuto sociale di uno dei centri storici distrutti dal sisma.

    Il 2 settembre all’Aquila si terranno i convegni già previsti: “Jazz, Turismo, Sostenibilità. I festival di jazz: una risorsa per la valorizzazione di ambiente e territorio e per un turismo sostenibile” (Palazzo Fibbioni, ore 15); e “Arte, Cultura, Pensiero sociale e politico” (Auditorium del Parco, ore 17.30). Due incontri che prevedono la partecipazione di esponenti del mondo politico, culturale, economico e della ricerca e il coinvolgimento di importanti realtà che si occupano di difesa e valorizzazione del territorio come Federparchi, FAI e Unesco Giovani.

    In questa occasione sarà donato un pianoforte a coda al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, acquistato grazie alle generose donazioni della campagna di crowdfunding “Un pianoforte per l’Aquila” che ha raccolto e diffuso il progetto dei tre pianoforti ideato da Claudio Filippini Giovanni Guidi e Mirko Signorile. Un secondo pianoforte sarà donato da SIAE, main sponsor della manifestazione e si stanno pianificando ulteriori forme di solidarietà, con un’attenzione particolare per le nuove generazioni attraverso laboratori di musica destinati ai bambini di età prescolare.

    Maggiori dettagli e il programma dei concerti sono disponibili sul sito dell’Associazione I-Jazz.

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