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(Italiano) Duo Chick Corea & Stefano Bollani – Umbria Jazz 2009

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Scritto da: Sito Web

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5 Comments

  1. Beebou says:

    Sono abbastanza d’accordo con la valutazione di Bortolo5. Intendiamoci: concerto bellissimo, da non perdere, ma da musicisti di questo livello mi aspettavo meno illusionismo e più musica. Resta tutta la mia stima nei confronti di Chick Corea (un maestro) e Bollani, che mi ha molto favorevolmente impressionato.

  2. Conrad says:

    C’ero, ed ho trovato il concerto bellissimo. Francamente a me i peli delle braccia si sono alzati un po’ di volte. Corea, che pure è stato contenuto e quasi pacato, ha -come al solito- piazzato i suoi contrappunti imprevedibili, accompagnato Bollani in modo eccelso, e tirato fuori frasi di quelle che ti fanno pensare che il tuo pianoforte non ha quelle note, perché ci metti un po’ a capire dove le ha trovate. Grande e all’altezza Bollani, più focoso e pirotecnico, ma sempre con grande gusto. Forse un filo invedente qualche volta, quando serviva lasciare un filo di spazio in più a Chick.
    Ad avercene, di concerti così…

    P.S. Qualcuno ha registrato il concerto da RAI 3, il 17/7 all’ 1 e 20 di mattina?? Me lo sono perso e lo sto cercando. Nel caso CONDIVIDETE!!

  3. Giordano says:

    Mi dispiace, Bortolo5, ma ti devo contraddire alla grande. Ho avuto la fortuna di sentire questi due autentici geni del pianoforte dalle una alle due di notte, per caso, su Rai3 e non stavo nella pelle per l’emozione.
    Non hai evidentemente idea di cosa significhi improvvisare in due con una base di tempo data solo dall’abilità e dal sincronismo assoluto, interno di ciascun artista. Sincronismo che, in alcuni momenti, aveva addirittura del soprannaturale. Non parliamo poi dell’estrema facilità di incorrere in involontarie cacofonie; gli accordi ognuno li interpreta in modo differente nel corso dell’esecuzione. Non suonavano seguendo partiture fisse; erano continue improvvisazioni, eppure l’intesa era geniale, quasi telepatica. Nessuna dissonanza sgradevole, nemmeno in qualche brevissimo passaggio. Un’integrazione perfetta, fantastica, un colloquio continuo tra il fantasioso scatenato entusiasta Bollani e il solo apparentemente compassato Chick Corea, dalla statura artistica non meno eccezionale.
    Credo di aver visto e sentito qualcosa di irripetibile, addirittura divino, sicuramente ai massimi vertici jazzistici!

  4. quiro says:

    Molto bello,anche perchè ci troviamo a due grandi del jazz!!!

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