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Dino Rubino, Roaming Heart (2015, Tǔk Music)

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Dino Rubino, Roaming Heart (2015, Tǔk Music), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Dino Rubino, Roaming Heart (2015, Tǔk Music)

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È in piano solo il nuovo disco di Dino Rubino, pianista e trombettista di cui avevamo già avuto modo di parlare a proposito di “Kairòs”.

“Roaming Heart” è la proiezione del mondo interiore di Dino Rubino che traduce in musica un universo emozionale delicato e colmo di grazia, sospeso fra malinconia e profondità.

“Pian piano, ho incominciato a sentire gli infiniti suoni emotivi che ci abitano, il misterioso ritmo del cuore” scrive l’artista nelle note di copertina di questo lavoro in studio e davvero ascoltandone le undici tracce ci sembra si seguire il moto perpetuo di un cuore in movimento che ha scelto la musica per esprimersi.

Il delicato preludio rappresentato dalla traccia di apertura, “Grigio”, conciso ma solenne, apre subito alla grazia di una versione di “Smile” che l’artista avvicina quasi in punta di piedi e che è omaggio al contempo garbato e appassionato. Ogni brano è una sorta di istantanea sul vissuto, la fotografia di un attimo che il ricordo riporta alla luce secondo l’emozione che ha suscitato, come in “Lontano” o in “Un Jour”, in cui la musica si fa narrazione e l’ampia linea melodica cantabile sa raccontare senza parole una storia.

Ma Dino Rubino conosce anche l’arte della sintesi, dell’allusione, dove queste emozioni vengono solo suggerite, come in “Umori”, in cui il tratto musicale si fa quasi espressionistico, dove ogni soluzione melodica e armonica si posiziona in un rapporto diretto con il sentito.

Tre gli omaggi tributati da Dino Rubino in “Roaming Heart” ad altrettanti artisti: la delicata song intitolata “Lennon”, la poetica e profonda “Flores” dedicata a Luca Flores e una citazione da “La canzone di Marinella” di De André in “Medley”.

Roaming Heart” rivela la profonda sensibilità di questo artista che accetta la sfida del piano solo e la grande prova emotiva che comporta. Molti dei brani sono improvvisati in studio. Dino Rubino riesce a trasformare la grande incognita dell’evoluzione dell’idea musicale iniziale in un discorso poetico e sincero, profondo e lirico, come se ogni nota fosse davvero scritta con l’inchiostro del cuore e una creatività libera da vincoli.

Il cuore trafitto da cui sgorga il rosso del sangue che campeggia sulla bellissima copertina di “Roaming Heart”, opera dell’artista Emiliano Ponzi, esprime perfettamente il senso di una verità nascosta in ognuno di noi che cerca solo l’occasione per emergere, la verità dei sentimenti.

A suggellare l’intenzione la frase di Edith Piaf: “Niente è grave, tutto ricomincia. Nel cuore di chi crede c’è sempre una profonda speranza”.

Tracklist: 1. Grigio; 2. Smile; 3. Lennon; 4. Lontano; 5. Roaming Heart; 6. Medley; 7. Un Jour; 8. Stagioni; 9. Umori; 10. Flores; 11. Memorie

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