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Dino Rubino, Kairòs (2014 Tǔk Music)

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Dino Rubino, Kairòs (2014 Tǔk Music), 4.6 out of 5 based on 5 ratings

Dino Rubino, Kairòs (2014 Tǔk Music)

 

DINOKAIROS (1)

Gli antichi chiamavano “kairòs” il momento opportuno, quello in cui qualcosa accade, che sempre corrisponde a qualcosa di speciale e per questo è mistero, enigma, senso di curiosità mista a smarrimento, emozione. Questo “Kairòs” del pianista e trombettista Dino Rubino è un lavoro registrato con una formazione molto particolare composta da Giuseppe Mirabella alle chitarre, Riccardo Fioravanti al contrabbasso, Adam Nussbaum alla batteria, Angelo Bonaccorso ed Emanuele Giunta ai corni francesi, Vincenzo Paratore al trombone e Gaetano Cristofaro al clarinetto basso. Una formazione inconsueta per un disco originale e tutto da scoprire, di certo pronto a distinguersi come unicum in positivo nella produzione discografica di questo 2014.

Un caleidoscopio di colori e suoni che gravitano intorno al centro unico di un’interiorità in movimento che in quanto tale non può sostare troppo a lungo nella stessa posizione. Dino Rubino, autore di tutte le undici tracce di “Kairòs” fatta eccezione per “Getsèmani”, di cui è coautore Giuseppe Mirabella, trasferisce questo dinamismo interiore nella musica offrendoci in una metaforica lettura un volume di undici racconti in cui cambia la scena, cambia l’ambientazione, ma il protagonista è sempre lo stesso e si muove nel variegato mondo dei sentimenti a dispiegare i singoli concetti di una complessa poetica dell’emozione.

Questi brani trasudano malinconia, tenerezza, esperienze, ricordi, speranza, vita, attraverso la cifra comune di melodie cantabili, lineari e destinate a sedimentare nella nostra memoria. Non sono ascrivibili a un unico genere di riferimento, contengono piuttosto l’universo musica in tutte le sue possibili sfumature, dal jazz al pop al rock al soul alla tradizione musicale siciliana, terra di origine di Dino Rubino.

Talvolta il singolo brano contiene piacevoli e inattese sorprese, come “Grounding”, con un attacco bozzettistico, quasi una miniatura espressionista, pronta però a trasformarsi in agile swing, allusivo e ironico. O ancora l’elettricità rock della intensa“Getsèmani” che arriva dopo un enunciato molto misurato. Picchi di dolcezza sono quelli che troviamo in “Agape” o nell’andamento narrativo di “Fratello” o ancora nella rarefazione di “Frenesia d’una notte” che chiude questo splendido disco in un verso di elevato lirismo e ci riconduce a quella frase di San Francesco d’Assisi che Dino Rubino ha voluto a siglare “Kairòs” e che recita: “Ciò che mi sembrava amaro, mi fu cambiato in dolcezza d’anima e di corpo”.

Tracklist: Departure / Pellicano / Rain / Kairòs / Grounding / Getsèmani / Algos / Agape / Barabba / Fratello / Frenesia d’una notte

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