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Diario di un neofita – undicesima lezione

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Diario di un neofita - undicesima lezione, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Ho provato a rileggereAlla undicesima lezione sono arrivato dopo una settimana passata a cercare di “finire” la Canzonetta di Mozart del Cesi-Marciano e gli esercizi del Beyer (16 e 17) e del Bergmueller (esercizi di staccato).

Rispetto alle scorse settimane il lavoro a casa si è fatto più intenso, non tanto e non solo per la quantità di esercizi, ma soprattutto per il diverso livello di difficoltà.

Unire le mani negli esercizi del Beyer, cercare di eseguire correttamente le cadute con rimbalzo del Bergmueller mi richiedono molto tempo e continue ripetizioni.

Ho l’impressione che sto rallentando i miei progressi, anche se quello che suono mi piace e non mi pesa tenerlo per qualche settimana in più.

Ma andiamo con ordine: l’undicesima lezione si svolta come sempre tra teoria e pianoforte.

Abbiamo visto il concetto di toni e semitoni e di intervalli.

Illuminante è stato capire che un’ottava è di fatto un insieme di 12 semitoni equidistanti, che per convenzione e convenienza distribuiamo sulla tastiera su 8 tasti bianchi e 5 neri ma che di fatto hanno tutti pari dignità (ingenuamente ho sempre pensato che i tasti neri fossero meno importanti, sicuramente sono più difficili da suonare!).

Prima di andare al pianoforte abbiamo visto gli esercizi di solfeggio del Pozzoli (18), che presenta per la prima volta le crome. La difficoltà è certammente maggiore e faccio un pò fatica e riconoscere le note con la dovuta regolarità, ma il solfeggio parlato mi sta piacendo molto. Chi lo avrebbe detto!

Al pianoforte abbiamo visto la scala di SOL maggiore (ecco il primo tasto nero!) con i relativi accordi e arpeggi per ora a mani separate.

Poi Beyer (esercizi 16 e 18 a mani unite e 20,21 a mani sperate) e Bergmueller.

Su quest’ultimo il lavoro settimanale ha dato qualche frutto, lo staccato mi riesce già meglio, anche se la mani sinistra ancora fatica. Però ora riesco maggiormente a rilassare il braccio quando lo eseguo.

Del Cesi-Marciano avremmo dovuto finire la Canzonetta di Mozart (brano n. 3) ma, sarà stata l’emozione o la poca preparazione di fatto l’esecuzione che pure a casa era discreta, è stata piuttosto scarsa e quindi la prossima settimana si ripete.

Ciononostante abbiamo iniziato l’Aria di Mozart (brano n.2) a mani separate!

La prof dice che la difficoltà è la stessa che della Canzonetta. Così ad occhio a me sembra più difficile.

Vedremo!

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