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Diario di un neofita – sesta lezione

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Diario di un neofita - sesta lezione, 5.0 out of 5 based on 287 ratings

Oggi ho accordato il pianoforte.

E fatto la sesta lezione.

Non so se il primo evento abbia influito sul mio umore (forse ero anche io un pò scordato), ma la lezione di oggi m’è proprio piaciuta!

Finalmente sono riuscito, seppure ancora in minima parte, a controllare il rilassamento dei muscoli, ho eseguito correttamente gli esercizi di cadute ed articolazioni, letto piuttosto discretamente le note del Pozzoli (anche se dovrei aumentare la velocità) e tenuto il giusto ritmo nell’esecuzione degli esercizi del Beyer (anche se dovrei diminuire la velocità!).

Ma andiamo con ordine: la lezione è iniziata al pianoforte. Rilassamento, cadute ed articolazioni (paura!): tutto OK! Verifica degli esercizi del Beyer svolti durante la settimana e inizio degli esercizi a mani unite!

Ora, voi sapete, ma non lo sapevo io, che il Beyer pur iniziando piuttosto presto ad unire le due mani, indica entrambi i pentagramma in chiave di violino. Certo delle mie poche e malferme cognizioni, io sono andato invece con la mano sinistra sull’ottava in chiave di basso. A giudicare dalla reazione dell’insegnante trattasi di grave errore! Devo starci attento…

In questi primi esercizi, anche se le due mani suonano le stesse note, suonare a mani unite mi è risultato molto ostico. Eppure ancora prima di iniziare le lezioni già suonavo (per meglio dire strimpellavo) cose a mani unite, anche ben più difficili! Eh certo, ora a differenza di prima devo controllare molte più cose: la tecnica, i tempi, le legature, il rilassamento ecc.

Dopo questi esercizi del Beyer, abbiamo iniziato il Bergmueller!

A differenze del primo, questo inizia subito con le due chiavi di violino e di basso. Poichè le mani suonano note diverse, questi esercizi li dovrò prima studiare a mani separate e poi le uniremo la prossima lezione.

Conducting-24time.svgPer quanto riguarda la teoria, abbiamo visto i movimenti del solfeggio nelle misure binarie. Il solfeggio… non pensavo lo avrei mai studiato e, sinceramente, ancora oggi non credo di capire bene perché sia necessario. Per ora procedo sulla fiducia…

La prossima lezione continueremo il solfeggio parlato anche leggendo il Pozzoli, proseguiremo il Beyer e il Bergmueller, ma soprattutto inizieremo lo studio di un pezzo di Mozart del Cesi-Marciano!

La prof non mi ha voluto dire quale perchè teme altrimenti che me lo sarei studiato prima del tempo.

E ha ragione…

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4 COMMENTI

  1. Ciao Andrea, wow! mi fa piacere che il diario ti sia utile, in effetti nell’articolo ho scritto Bergmueller invece di Burgmüller. Il testo sul quale ho studiato si intitola Scuola primaria del giovane pianista, ed. Carisch. In bocca al lupo per il tuo studio e buona musica! Ginko

  2. complimenti Ginko!!
    un ‘informazione, ma qual è il titolo completo del Bergmueller? Non ho trovato alcun libro con questo nome…

    su internet ho trovato solo questo : “25 Études faciles et progressives, Op.100 (Burgmüller, Friedrich)”” ti riferisci a questo?..

    ciao e grazie in anticipo…

    ps. ho ripreso anch’io a studiare Pianoforte, e il tuo diario mi fa da strada..

  3. Complimenti ginko, apprezzo molto la tua voglia di imparare. Il tuo diario mi ricorda i miei inizi al pianoforte e provo sempre un pò di nostalgia di quei tempi!!!! Mi piacerebbe studiare ancora e dare gli esami al conservatorio ma il tempo è sempre poco e quindi devo limitarmi a ripassare qualche pezzo!!!
    Sarebbe utile, sempre se per te non è un problema, che scrivessi i numeri degli esercizi del Beyer, dei pezzi del Bergmueller, del Pozzoli ecc. che studi, così da seguirti passo passo nella tua impresa!!!

  4. Grande ginko! Ma sai che anche io come te all’ inizio (ma anche un pò più tardi), confondevo sempre le ottave delle mani e finivo per studiare gli esercizi del beyer su ottave diverse da quelle che erano scritte (per non parlare dell’ esercizio 62! dove la sinistra passa dalla chiave di basso a quella di violino!).

    Comunque il solfeggio serve per suddividere meglio il tempo. Per ora il bayer utilizza solo quarti, o al massimo ottavvi, ma più avanti quando ti troverai ad affrontare brani di Chopin da solo (e non sai come fanno), ti risulterà molto utile, perchè anche senza aver mai ascoltato quel brano, riuscirai a suonarlo correttamente perchè sai suddividere bene i valori. Oppure serve anche quando sei in difficoltà in una battuta che non riesci a suoanre a prima vista. La solfeggi, e poi la suoni (come faccio io 🙂 ).

    Per quanto riguarda il brano di Mozart del Cesi-MArciano, nel primo fascicolo mi sembra che sono solo il numero 2 e numero 3, lezioni che ho già messo sul sito, se vuoi dargli un’ occhiata! 😉

    Buon lavoro!

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