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Diario di un neofita – Quattordicesima lezione

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Diario di un neofita - Quattordicesima lezione, 5.0 out of 5 based on 287 ratings

La 14-esima lezione è iniziata come di consueto con la teoria, che sta procedendo speditamente e siamo quasi alla fine del I corso del Compendio di Letterio Ciriaco.

Oggi abbiamo visto le scale minori, il concetto di scala relativa e la differenza tra scala naturale, armonica e melodica.

Dopo la teoria abbiamo solfeggiato l’esercizio 23 del Pozzoli, in 4/4 è risultato abbastanza facile. Ho preso dimestichezza con il solfeggio, anche se prevedo maggiori difficoltà negli esercizi a venire con crome e tempi 2/2 e 3/2.

Al pianoforte abbiamo visto dapprima la scala in MiM su 1 ottava (le scale su più ottave non le abbiamo ancora viste), la diteggiatura non è difficile da seguire, ma devo prestare maggiore attenzione al rilassamento, ai polsi più morbidi e a non “spezzare” il mignolo.

Del Beyer abbiamo portato l’esercizio 30 e 31 a mani unite e cominciato il 32 e 34 a mani separate (la prossima settimana li suoneremo a 4 mani).

Cominicio a percepire un aumento di difficoltà. La posizione delle mani è diversa dagli esercizi fin qui visti e richiede una maggiore concentrazione che mi porta inevitabilmente ad un minore rilassamento (il gatto che si morde la coda…).

Del Bergmueller (scuola primaria del giovane pianista) abbiamo rivisto gli esercizi di riepilogo prima di iniziare le prime arie. Devo dire comincio ad apprezzare anche questo libro che fino ad ora era un pò “noioso”.

Infine il Minuetto n.17 del Cesi-Marciano.

Mi sono esercitato tutta la settimana sulle legature di accordi in distanza di terza. Devo dire che temevo di non farcela, ma durante la settimana qualcosa si è sbloccato e ora, seppure con molta lentezza, riesco ad eseguire i passaggi più difficili (battute 6-8).

Ora devo cominciare ad unire lentamente le due mani, ma ce la posso fare!

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1 commento

  1. Ciao _ginko_,

    il rilassamento del braccio, del polso e delle dita migliorerà col tempo, quindi non crucciarti troppo… 😉

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