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Diario di un neofita – diciassettesima lezione

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Finalmente un’altra lezione. Sto diventando pianoforte dipendente e quando è il giorno della lezione non sto nella pelle!

In realtà ho visto che imparo molto nella settimana, facendo gli esercizi e le ripetizioni che l’insegnante mi assegna (e cominciano ad essere tanti!) e la lezione è più che altro un momento di verifica.

Però proprio perché tale, mi rendo conto che è indispensabile! Senza lezioni non avrei potuto fare neanche metà delle cose che faccio (che a dire il vero non sono molte, ma tant’è!) e soprattutto avrei sicuramente una tecnica ben peggiore di quella che ho maturato fin’ora.

Ma veniamo alla lezione di oggi.

Per iniziare abbiamo solfeggiato l’esercizio n.31 del Pozzoli I Corso a UT che è stato bello tosto, infatti l’esercizio è in 3/4 (il che comporta un sacco di note, quando ci sono i sedicesimi!) e lungo una pagina intera… il risultato non è stato male ma devo velocizzare la lettura e regolarizzarla ancora di più. Per la prossima lezione dovrò portarlo ad una velocità di 88 per una croma (oggi a malapena lo faccio a 66…).

Al pianoforte abbiamo visto la scale di Fa#M su due ottave, anche qui non è andata male ma devo velocizzare soprattutto accordi e arpeggi.

Mi sembra di capire che dalla seconda metà del corso preparatorio (ossia da un paio di settimane), l’insegnante stia cominciando a stressare maggiormente il tema della velocità. Mi ha detto infatti che il vero salto del I corso rispetto al corso preparatorio è proprio questo, ossia arrivare a suonare pezzi di medi difficoltà, ma a velocità decisamente maggiore che ora. E forse mi vuole preparare per  non farmi trovare in difficoltà in futuro.

Sul Beyer abbiamo completato l’esercizio 47 e iniziato a vedere il 49 a amni separate.

Del Bergmueller, finito l’allegretto a pag. 18 abbiamo iniziato l’esercizio n.2 a pag. 20, si tratta di una marcia piuttosto carina, dove la difficoltà sta nei passaggi degli accordi della mano sinistra. Un pezzo carino non troppo complicato mi sembra. Vedremo.

Del Cesi-Marciano continua la mia personale battaglia con il Minuetto n.17 ed il suo trio.

Sono arrivato alla fatidica velocità di 88 per una semiminima sul Minuetto e ora devo maturare e velocizzare (di molto!) il Trio, ma sto in alto mare.

Sinceramente non vedo l’ora di finirlo, ‘sto pezzo mi sta cominciando a diventare antipatico…

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2 COMMENTI

  1. Ciao Mauro,

    scusa se rispondo solo ora.

    Il corso è individuale, ma l'insegnante seleziona solo una parte degli esercizi del Beyer, per questo sono già al 49.
    Credo che usi un criterio di similitudine nell'escludere alcuni esercizi, di fatto per ora ne ho svolto poco più della metà dei 49 fatti.

    Gli altri libri sono appunto Bergmueller (scuola primaria del giovane pianista), Cesi-Marciano (raccolta di brani) e Pozzoli I corso solferggio parlato e cantato.
    Qualche settimana fa abbiamo completato il I corso del compendio di teoria musicale di Letterio Ciriaco.

    A casa cerco di studiare con costanza, per ora riesco a stare circa 30 minuti al giorno sul piano. Il week-end un pò di più.
    La costanza è tutto. Sono stato una settimana fuori e quando, al ritorno, ho ripreso a suonare mi sembrava di essere tornato indietro di un mese!

    Se hai altre domande non esitare.

  2. In 17 lezione sei guià all’esercizio 49 del Beyer?
    Quante lezioni fai a settimana?
    E’ un corso individuale o di gruppo?
    Comuqnue complimentoni, io avrò fatto 12 lezioni ma sono a malapena all’esercizio 30 del Beyer
    Siamo in 2 a fare questo corso, e il solfeggio lo facciamo sul Dacci.
    ed in più lavori anche sul Cesi-Marciano, Berg Muller e Pozzoli
    Usi in totale 4 libri?
    A casa quanto tempo dediichi alla musica?

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