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Diario di un neofita – decima lezione

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Diario di un neofita - decima lezione, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Eccomi arrivato alla decima lezione!

In sè il numero è niente di fronte al percorso ancora da fare, ma quante cose sono successe in questi pochi mesi!

La decima lezione è di nuovo iniziata con la teoria. L’insegnate infatti ora cerca di dedicare quanto più tempo possibile al pianoforte e affronta i temi teorici all’inizio della lezione.

C’è da dire che con la teoria sto un pezzo avanti rispetto allo studio del pianoforte, in questa lezione ad esempio abbiamo visto i gruppi irregolari che non ho ancora incontrato in nessun esercizio né del Beyer né del Bergmueller.
http://www.partecipiamo.it/corso_di_musica/immagini/gruppi_di_note_irregolari/09.bmp

Credo che questo approccio sia dovuto a due motivi: il primo è che l’età adulta mi da il vantaggio di capire le cose più facilmente e non è necessario soffermarcisi troppo, il secondo è che evidentemente ho più esigenza di apprendere la tecnica pianistica ed un’ora e mezza di lezione non basta mai per correggere gli esercizi e vedere quelli nuovi.

Ad ogni modo, mi è piaciuto molto il concetto di gruppo irregolare, un pò perché utile ad ammorbidire il ritmo donandogli un pò di rotondità, ma soprattutto perché introduce una sorta di imperfezione nella esattezza matematica della musica che la rende ancora più meravigliosa.

Dopo la teoria abbiamo fatto l’esercizio di solfeggio parlato nr. 13 del Pozzoli. Il riconoscimento delle note va abbastanza bene quando si tratta di solfeggiare. Meno bene se devo suonarle ma questo è un altro tema…

Del Beyer abbiamo visto l’esercizio 10 e 11 a mani unite e 13 e 15 a mani separate. Da qualche settimana procediamo di due esercizi alla volta, unendo le mani in quelli studiati la settimana prima.

Su questi esercizi non ho particolari problemi e riesco ad applicare una tecnica sufficiente, sia nelle articolazioni che nel rilassamento.

Dove i nodi vengono al pettine invece è nella tecnica dello staccato (esercizi del Bergmueller). Qui proprio non riesco a rilassare come dovrei e la caduta è troppo controllata e dura. L’insegnante sta insistendo molto su questo punto sul quale devo ancora sbloccarmi. Risultato: per ora sul Bergmueller non andiamo avanti.

Del Cesi-Marciano invece ho quasi completato la Canzonetta di Mozart. Chi lo avrebbe detto! Anche se ancora lentamente, in meno di un mese la suono a mani unite seguendo lo spartito.

Mi sembra un miracolo…

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