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Diario del Neofita – Ventiduesima lezione

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Diario del Neofita - Ventiduesima lezione, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Finalmente è arrivato il giorno della lezione di pianoforte!

Questa settimana non ho potuto studiare quanto avrei dovuto e a lezione devo ammettere all’insegnante di non aver finito qualche esercizio.
In particolare la lettura del Pozzoli n. 35 a velocità 69 per una semiminima risulta ancora incerta.

Meglio è andata la scala di Lab (moto retto, accordi e arpeggi su due ottave), la cui diteggiatura è abbastanza agevole.
Per la prossima settimana devo portare la scala di Reb che mi sembra leggermente più complessa per i passaggi del pollice.

Il Beyer, esercizio 60, l’ho finito a mani unite anche se l’esecuzione è stata scarsina, rispetto allo studio settimanale che invece era buono.
Devo proseguire con lo studio del 62 ed iniziare a vedere la posizione delle mani nel 67.

Completato l’esercizio 1 del Burgmuller (scuola primaria del giovane pianista) proseguo con il n.4 da portare a mani separate la prossima settimana.

Quando mi sentirò pronto, vorrei mostrarvi i video delle miei esecuzioni di questi brani del Burgmuller, che pur nella loro semplicità sono molto musicali e piacevoli da suonare.

Ho iniziato la canzonetta di Schumann, pezzo n.19 del Cesi-Marciano. E’ leggermente più facile del Minuetto e del Trio di Pleyel n. 17 che ho terminato la scorsa settimana.
Anche se le note tenute delle battute centrali mi risultano ancora ostiche.

Infine volevo condividere con voi la mia soddisfazione nell’aver eseguito l’Ave Maria di Gounoud (versione semplificata) durante una messa per l’anniversario di matrimonio dei miei suoceri.
Ho suonato in coppia con una flauto traverso e vi assicuro che l’emozione è stata enorme!

E’ vero che eseguire in pubblico richiede tutt’altra preparazione, tanto che la mia insegnante mi aveva sconsigliato perché giustamente non riteneva pronto il pezzo (che ho sempre studiato a margine degli esercizi per la lezione),
però ho deciso ugualmente di buttarmi e, anche grazie all’aiuto del flauto traverso, l’esecuzione è andata benissimo.
Ho commesso qualche errore, ma sono stato sempre lucido e in grado di proseguire senza perdere il tempo.

Ho scoperto che l’adrenalina del concerto mi piace… peccato che quest’anno non faccio il saggio 🙂http://images02.olx.it/ui/2/88/15/17698315_1.jpgFinalmente è arrivato il giorno della lezione di pianoforte!

Questa settimana non ho potuto studiare quanto avrei dovuto e a lezione devo ammettere all’insegnante di non aver finito qualche esercizio. In particolare la lettura del Pozzoli n. 35 a velocità 69 per una semiminima risulta ancora incerta.

Meglio è andata la scala di Lab (moto retto, accordi e arpeggi su due ottave), la cui diteggiatura è abbastanza agevole.
Per la prossima settimana devo portare la scala di Reb che mi sembra leggermente più complessa per i passaggi del pollice.

Il Beyer, esercizio 60, l’ho finito a mani unite anche se l’esecuzione è stata scarsina rispetto allo studio settimanale che invece era buono.
Devo proseguire con lo studio del 62 ed iniziare a vedere la posizione delle mani nel 67.

Completato l’esercizio 1 del Burgmuller (scuola primaria del giovane pianista) proseguo con il n.4 da portare a mani separate la prossima settimana.

Quando mi sentirò pronto, vorrei mostrarvi i video delle miei esecuzioni di questi brani del Burgmuller, che pur nella loro semplicità sono molto musicali e piacevoli da suonare.

Ho iniziato la canzonetta di Schumann, pezzo n.19 del Cesi-Marciano. E’ leggermente più facile del Minuetto e del Trio di Pleyel n. 17 che ho terminato la scorsa settimana.
Anche se le note tenute delle battute centrali mi risultano ancora ostiche.

Infine volevo condividere con voi la mia soddisfazione nell’aver eseguito l’Ave Maria di Gounod (versione semplificata) durante una messa per l’anniversario di matrimonio dei miei suoceri.
Ho suonato in coppia con una flauto traverso e vi assicuro che l’emozione è stata enorme!

E’ vero che eseguire in pubblico richiede tutt’altra preparazione, tanto che la mia insegnante mi aveva sconsigliato perché giustamente non riteneva pronto il pezzo (che ho sempre studiato a margine degli esercizi per la lezione),
però ho deciso ugualmente di buttarmi e, anche grazie all’aiuto del flauto traverso, l’esecuzione è andata benissimo.
Ho commesso qualche errore, ma sono stato sempre lucido e in grado di proseguire senza perdere il tempo.

Ho scoperto che l’adrenalina del concerto mi piace… peccato che quest’anno non faccio il saggio 🙂

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14 COMMENTI

  1. Senza parole… ho iniziato parecchi mesi prima di te e sto indietrissimo… 🙁
    A mia parziale discolpa va il fatto che purtroppo il tempo (sempre troppo poco!) che passo sul pianoforte non rende a causa della stanchezza fisica e mentale… che dire?
    Speriamo in tempi migliori…
    Complimenti per gli enormi progressi e grazie per il diario, sei un bell'esempio da seguire! 🙂
    Aspettiamo il video dell'Ave Maria, che dici? 🙂

    • Grazie dei complimenti!

      Uno stimolo ad eseguire con costanza gli esercizi me lo da anche l'impegno (piacevolissimo peraltro) di scrivere questo diario, nella speranza che possa essere di aiuto a chi come me si accinge allo studio del pianoforte.

      Per il resto, la velocità di apprendimento non è importante (sono anche conscio che attraverserò certamente periodi meno produttivi di questo) ma è fondamentale non mollare.
      Questo per noi adulti è più facile da capire che per un bimbo che si può facilmente scoraggiare di fronte alla mole di ore di lavoro da fare prima di sentire anche una semplice Ave Maria semplificata suonare bene (ehm benino).

      Ti prometto che metterò qualche mio video online, sto già pensando alla scuola del giovane pianinsta di Burgmuller, se Giulio e Christian sono d'accordo.

      Dai Emanuela che ce la facciamo 🙂

      • Neofita anch'io da …quattro anni! Più o meno il percorso è lo stesso tuo, molto diluito invero, perchè mi scoraggio facilmente, riprendo poi lascio…ma la passione c'è, e tanta… Vorrei suonare jazz, sopratutto, ma poi la solitudine dello studio mi fa demordere. HO 45 anni, quasi, e mi piace leggere di voi, mi fa sentire meno sola in questa passione tardiva. ciao a tutti

  2. Senza parole… ho iniziato parecchi mesi prima di te e sto indietrissimo… 🙁
    A mia parziale discolpa va il fatto che purtroppo il tempo (sempre troppo poco!) che passo sul pianoforte non rende a causa della stanchezza fisica e mentale… che dire?
    Speriamo in tempi migliori…
    Complimenti per gli enormi progressi e grazie per il diario, sei un bell'esempio da seguire! 🙂
    Aspettiamo il video dell'Ave Maria, che dici? 🙂

  3. Il plagio è sempre esistito in qualsiasi epoca chi non si è mai ispirato su di un pezzo già ascoltato. Che ne pensate invece dell’Ave Maria di Schubert oltre al preludio di Bach il n.846 e a quello di Gounod valgono tutti la pena di studiarli non è tempo perso. Comunque Bravo Ginko è lodevole quello che fai.

  4. E' vero, la scala di Reb è stata meno difficile da studiare di quanto pensassi, anche gli accordi sono risultati più veloci.

    A proposito di saggio: l'insegnante mi ha chiesto se me la sento di farlo, proprio con l'Ave Maria di Gounod…

    Sarebbe una bella sfida… che dite?

      • Effettivamente non è bello portare una versione semplificata ad un saggio.

        Nel mio caso a inizio anno avevo deciso di non fare il saggio, ma l'insegnante me lo ha riproposto ora sull'onda della mia emozione per aver suonato l'Ave Maria in chiesa.

        Sinceramente cambiare brano mi metterebbe in difficoltà, anche perché come vedete dal mio diario, i compiti da fare in settimana stanno aumentando non poco.

    • Ma in effetti secondo me Gounod ha fatto il furbastro!!!
      E' molto bella, sì…però troppo meditativa. Certo, per un Ave Maria ci sta… però ci vogliono due polmoni come la cassa armonica di un bosendorfer imperial per cantarla come si deve!!!
      Chri, magari potresti fare al prossimo contest la migliore composizione (visto che il primo era improvvisazione, il secondo un jingle..) basata sul preludio! Che ne dici? Parteciperei subito!!!

  5. Beh ne hai fatti di progressi!!!
    Intanto volevo dirti che per quanto riguarda le scale ti troverai meglio con quella di Re bemolle rispetto a quella di La bemolle… quella di reb è una delle più semplici in assoluto!! La diteggiatura viene spontanea e la mano assume una posizione più che naturale e ciò rende lo studio della scala paradossalmente più semplice di quelle precedenti.
    Complimenti per l'Ave Maria!! Sai che è stata scritta da Charles Gounod sul preludio del Clavicembalo ben Temperato di Bach? Furbo Gounod 🙂
    ciao e facci sapere i tuoi progressi!

  6. Beh ne hai fatti di progressi!!!
    Intanto volevo dirti che per quanto riguarda le scale ti troverai meglio con quella di Re bemolle rispetto a quella di La bemolle… quella di reb è una delle più semplici in assoluto!! La diteggiatura viene spontanea e la mano assume una posizione più che naturale e ciò rende lo studio della scala paradossalmente più semplice di quelle precedenti.
    Complimenti per l'Ave Maria!! Sai che è stata scritta da Charles Gounod sul preludio del Clavicembalo ben Temperato di Bach? Furbo Gounod 🙂
    ciao e facci sapere i tuoi progressi!

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