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Debussy: Pagodes (Spartito per Pianoforte)

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Debussy: Pagodes (Spartito per Pianoforte), 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Abbiamo già parlato di Estampes in questo articolo. Il brano di oggi, “Pagodes”, è il primo di questa raccolta, mentre “Jardins sous la pluie” è l’ultimo.

È riconosciuto che con Estampes, del 1903, inizia la rivoluzione pianistica di Debussy: quel vocabolario di colori, risonanze, dissonanze e riverberi sonori, di arditezze armoniche e di calcolatissimi equilibri ritmici che stravolgono le forme tradizionali della composizione. Debussy esplora il pianoforte in tutte le sue risorse sonore e timbriche. Possiamo dire che gioca molto sugli effetti sonori.

Questo brano infatti è un dipinto che raffigura delle pagode indocinesi che si rispecchiano nell’acqua.

Quando fu pubblicata questa meravigliosa raccolta, Debussy scrisse a un amico: “se non si ha il modo di pagarsi i viaggi, occorre supplire con la fantasia” (I Capolavori, compact collection Classica, DeAgostini). Come dire l’Oriente a portata di mano di tutti attraverso le immagini suggerite dalla musica.

Per creare questo effetto Debussy ha giocato sulla sapientissima combinazione di profili armonici pentatonici (ovvero senza semitoni) con accordi neutri in grado di ricreare alla perfezione l’effetto di sospensione temporale.

Il motivo incantato, che prende l’avvio su un lieve sussulto ritmico, s’irradia più volte dal registro medio a quello acuto, prima di essere amplificato in ottave in contrappunto a due voci.

Subito dopo, una sua variante viene sostenuta da un pulviscolo sonoro di terzine su un pedale di due note che sfocia in un frammento dilatato in senso verticale, con profondi appoggi del basso.

Il motivo principale viene poi trattato in canone a due voci per perdersi poi in una ghirlanda di terzine a quarte e quinte parallele.

Nella sezione centrale abbiamo l’ingresso di un nuovo motivo che viene presentato tramite un bicordo in sincope:

Infine un gioco di trilli ci accompagna alla Ripresa della prima sezione che si arricchisce, in Coda, di un lungo episodio di biscrome liquide che avvolgono il motivo principale e lo portano dolcemente all’estinzione.

Qui di seguito puoi scaricare lo spartito.

Download Spartito

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