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Dado Moroni, Solo Dado (Abeat Records, 2009)

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Dado Moroni, Solo Dado (Abeat Records, 2009), 5.0 out of 5 based on 287 ratings

Versatile, eclettico, tecnicamente abilissimo, espressivo, intenso, travolgente nel suo swing e nel suo fraseggio stupendi, Dado Moroni non è solo un pianista jazz. Dado Moroni è IL piano jazz italiano. Eppure la sua musica da sempre ha il sapore dell’internazionalismo, grazie ad un’esperienza di lunga data maturata in una carriera iniziata giovanissimo e alle numerose collaborazioni con artisti di caratura mondiale. Vincitore del “Top Referendum Jazz 2009”, Moroni ci regala questo omaggio al piano solo.

I brani sono alternati con sapienza in una scaletta che comprende sia composizioni originali di Dado Moroni (“Il carnevale di Tito”, “Alone”, “Prayer” ad esempio) che standard celebri come “My Funny Valentine” o  “It could happen to you”.

Lo stile di Moroni è il risultato dell’assimilazione degli stilemi del jazz nelle sue variegate coniugazioni, attraverso l’ascolto di tutti quei musicisti che ne hanno scritto la storia aggiungendo ogni volta dei neologismi musicali a una lingua mobile e mutevole: il jazz appunto. Moroni è un musicista colto, ma non c’è traccia di manierismo nelle sue composizioni.

Siamo naturalmente coinvolti nell’ascolto, perché Dado Moroni, pur se solo di fronte al suo pianoforte, è ben lontano dall’isolamento: comunica costantemente con il suo pubblico, lo avvolge in quella che è una sua naturale attitudine passionale.

Nato intorno a un’occasione, la registrazione del brano “Perdado”, un omaggio a Tito Fontana, pianista, compositore e discografico fondatore della DIRE, tutto il  cd è permeato da questa carica comunicativa naturale, sottolineata anche dalle pause piuttosto lunghe tra un brano e l’altro, silenzi che in qualche modo ci danno il tempo di uscire ed entrare con calma da un’atmosfera all’altra, soste naturali come quelle in un lungo dialogo con amici.

Un disco molto piacevole che ha il pregio della godibilità pur essendo frutto di un complesso lavoro compositivo ed improvvisativo.

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