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Cramer 60 studi scelti: n.2

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Cramer 60 studi scelti: n.2, 5.0 out of 5 based on 285 ratings

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Eccoci arrivati alla seconda lezione sul Cramer. Questo secondo brano si può eseguire anche a prima vista (per chi ha una buona lettura), e non presenta difficoltà particolari ad eccezione  dell’estensione della mano in alcuni tratti che potrebbe presentare problemi per chi ha la mano piccola. Tra l’ altro l’ esercizio è anche in una tonalità semplice (Solmagg) percui è accessibile a tutti. I “dolori” arriveranno dal terzo esercizio 🙂  (e le tecniche che bisogna utilizzare per studiarlo!).

Esercizio n.2

Questo esercizio più che a sviluppare l’ articolazione, sviluppa il senso musicale. Infatti il brano è ricchissimo e dinamica e forcelle che, anche quando non ci sono, sottointendono un leggero crescendo all’ interno della battuta e un leggere descrscendo all’ inizio e alla fine della battuta.

Il tempo del brano è C (4/4), ma le note principali sono delle minime, mentre le note intermedie sono terzine di ottavi; vi ricolda qualcosa questo ? 🙂 Ma sì! Il primo tempo della sonata “Al chiaro di luna”
di Beethoven! Infatti la tecnica da utilizzare è proprio la stessa e questo è un esercizio preparatorio a quella sonata! (Cramer le pensava proprio tutte! :D)

Particolarità

Essendo un esercizio di preparazione a quella sonata, l’ esercizio va eseguito così: con le dita delle note esterne leggermente distese e con tocco più deciso (perché sono le note fondamentali che “cantano”), mentre le dita delle note intermedie devono essere più ricurve e più leggere.

Cramer inoltre afferma: “Unitamente ad un movimento leggero ed uniforme delle dita intermedie, si cerchi quella naturale e melodiosa espressione consistente nel piccolo cresc. ad ascendere e nel dim. a discendere.

In pratica Cramer afferma che in questo esercizio non ci devono essere forme di espressione particolare (se non quando è segnato), tranne che il semplice e naturale crescendo quando le note salgono, e il diminuendo quando le note scendono.

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