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Cosa sono i Suoni Armonici

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Cosa sono i Suoni Armonici, 5.0 out of 5 based on 286 ratings

Nell’articolo di oggi parliamo di Suoni armonici. Come ben sai, quando andiamo a premere un tasto del pianoforte, andiamo a far vibrare una corda attraverso la percussione tramite martelletti. Quando una corda vibra emana un suono. Questo suono però, emesso da una corda vibrante, non è mai puro. Infatti questo suono è in realtà un insieme di suoni più acuti che l’orecchio umano fa molta fatica a percepire.

Quindi se per esempio andrò a suonare il Do2, si verranno a formare altri 16 suoni via via sempre più acuti e meno percepibili. Ecco la successione dei principali suoni armonici del Do2:

  1. Do2
  2. Do3
  3. Sol3
  4. Do4
  5. Mi4
  6. Sol4
  7. Sib4
  8. Do5
  9. Re5
  10. Mi5
  11. Fa#5
  12. Sol5
  13. Lab5
  14. Sib5
  15. Si5
  16. Do6

Ovviamente i numeri posti dopo le note raffigurano l’ottava in cui queste sono situate. Qui di seguito un rapido riassunto di quello che abbiamo detto seguito da una dimostrazione pratica.

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35 COMMENTI

  1. e vi dirò di più! proprio nel caso del pianoforte, il bravo artigiano ignorante che accorda i pianoforti nei migliori teatri da decenni, istintivamente, nelle regioni estreme della tastiera adotta proprio questa caratteristica per correggere l’inarmonicità tipica degli strumenti a corda, in parole molto povere accorda ascoltando i battimenti non della frequenza fondamentale ma del suo primo armonico che per motivi fisici legati al maggior diametro delle corde rivestite dei bassi o al minor diametro di quelle acute si trova dissonante rispetto allo stesso armonico delle note centrali.

  2. Non capisco i commenti….. hai semplicemente spiegato in parole povere cosa è una serie armonica, poi tutti noi sappiamo che ci sono molti fattori fisici per cui i reali valori espressi in frequenza o in cent si discostano un pochino dai valori di quelle note. Non ti scoraggiare, cancella i commenti inutili e continua. Saluti.

  3. pace gente…par quasi che scomodiate "concettoni" non tanto per rilevar l'inesattezza di concetti espressi in forma non corretta/esaustiva, quanto per tentare di trasformare la bonaccia in cui navigava il sito in un grosso fortunale…..vien dunque da chiedersi….dati modi e stili adottati nei commenti …..in che ottica(se di ottica posso parlare non incappando in rimproveri dai fisici presenti) vi trovate a far commenti? costruttiva o distruttiva ?….seriamente…….ormai sembra che i video di Cristian siano divenuti instabili come e più di un’atomo di antiidrogeno (per rimaner in campo fisico )….li annichilite in maniera secondo me poco ortodossa…l’esempio calza anche in termini di energia liberata, poiché si nota facilmente un animosità/avversione ben più profonda del legittimo ….e ciò non è ne giusto ne equo…
    tastonero

  4. Sono molto felice di questo dibattito costruttivo! 🙂
    Andrej non metto in dubbio l'esattezza della scienza e tantomeno la dignità della musica, che, come potrai vedere anche nella risposta che ti ho dato sul commento all'intervista alla Armellini, per me è una scienza a tutti gli effetti ed anzi rappresenta un valore aggiunto nella nostra formazione, ma proprio per questo ti chiedo di considerare quanto sia utile in sè parlare di musica piuttosto che del … nulla da cui siamo quotidianamente circondati. Sul fatto che sia necessario farlo bene e riguardo alle inesattezze concordo nel correggerle, con il contributo di tutti voi che leggete.
    Sono contenta comunque che la discussione abbia assunto toni garbati e civili e che ponga questo luogo come un luogo in cui il sapere sia qualcosa "in fieri" , cosa che non potrà che portare vantaggi a tutti. Spero che andremo avanti così. Grazie a tutti di cuore. 🙂

  5. Penso che chi visita questo blog non è obbligato a leggere quindi se non gli piacciono i contenuti degli articoli può semplicemente cambiare sito o contribuire al miglioramento degli articoli senza, necessariamente, offendere nessuno.
    Tornando all'articolo bisognerebbe scrivere la sequenza degli intervalli…… ciao

  6. Penso che chi visita questo blog non è obbligato a leggere quindi se non gli piacciono i contenuti degli articoli può semplicemente cambiare sito o contribuire al miglioramento degli articoli senza, necessariamente, offendere nessuno.
    Tornando all'articolo penso sia utile che inseriate la sequenza degli intervalli (8 giusta, 5 giusta, 4 giusta ecc……..).

    • o magari lo visita e indica che le cose dette sono errate facendo notare che altrimenti si diffonde ignoranza….
      e magari se non sta a correggere è solo perché ritiene che sia tempo perso!!

      ritengo che la diffusione dell'ignoranza sia la peggiore offesa per tutti!! specialmente per chi non sa difendersi!!!!!

      • Ciao Andrej,

        perdona il post un po' lungo…

        grazie per il contributo che precisa e corregge alcune delle inesattezze contenute nei post precedenti.
        Mi ritrovo pienamente nelle tue correzioni.
        D'altra parte da esperto quale tu sembri essere sai benissimo che la musica è un'arte che si appoggia principalmente sui principi della Fisica Classica e che la teoria delle onde invece negli ultimi decenni ha subito diverse correzioni e rivisitazioni legate ai concetti della fisica moderna,
        Ma come detto la musica è un'arte che si appoggia fondamentalmente sulla fisica classica. E la fisica classica può essere interpretata come un'approssimazione delle leggi che regolano l'universo, ma un'approssimazione che spiega sufficientemente il mondo che ci circonda.
        Ecco perché secondo me i post precedenti, pur essendo non del tutto precisi NON DIFFONDONO IGNORANZA.
        Ogni notizia pubblicata, ogni informazione fornita serve per aprire la discussione e per creare interesse intorno ai temi trattati.

        Ben vengano quindi questi post.
        E permettimi di ringraziare Cristian e Giulio per questo sito.
        Grazie a loro, molte persone si avvicinano alla musica e possono farsi nuove domande.
        Il sito fornisce possibili risposte. Non è la Bibbia. Ma almeno crea confronto.

        E il confronto è alla base della scienza e della conoscenza.
        Per questo devono essere ben accetti i contributi di tutti.

        Diffondere notizie incomplete o inesatte è sempre meglio che non diffonderne proprio.
        Anche perchè ci sarà sempre un Andrej che aiuterà a correggerle e migliorarle

        • non ho fatto nessun riferimento alla fisica moderna!! mi sono basato solo su quella classica!! e neanche tanto avanzata!!! e nell'ambito della classica i post precedenti contengono errori…mi spiace ma è così!!

          quest'articolo è di gran lunga più chiaro e corretto http://www.jazzitalia.net/lezioni/paologuiducci/p

          consiglio di basarsi su testi validi!! ne esitono tantissimi per la fisica e la musica!!!

          consiglio per tutti i seguenti:

          Frova, Fisica nella musica
          Azzarone, Canone infinito

          buono studio

        • Grazie Fil di questo intervento, con il quale concordo in pieno, in ogni singola affermazione.
          La conoscenza ha sempre, come punto di partenza, l'ignoranza. Per ignoranza intendo appunto la non-conoscenza.
          L'analisi, lo studio, l'approfondimento conducono al sapere, ma vengono solo successivamente e sono strutturati per gradi, dal semplice al complesso, dal generale al particolare e poi di nuovo al generale.
          L'errore più grande che si possa commettere è quello di ritenere che verità assolute non siano scardinabili e questo ogni scienziato che sia veramente tale lo sa. Ogni teoria scientifica dimostra qualcosa, ma al tempo stesso mette in discussione subito dopo quanto ha dimostrato e l'irrigidimento su verità assolute uccide la ricerca, è emblematico di uno spirito reazionario che è ostile al concetto stesso di scienza.
          Scusate la divagazione, che poco ha a che fare con il post sugli armonici, ma volevo sottolineare come il confronto e persino lo scontro siano utili a tutti nell'apprendimento. La musica è una disciplina complessa. La ricerca che ruota intorno all'argomento non credo si esaurirà mai. Ribadisco che questo blog è un luogo di confronto, dove si suggeriscono argomenti e dove il contributo di tutta la community è utilissimo all'apporto di nuove conoscenze.
          Quindi… grazie a tutti! 🙂

          • paola, ma la scienza non è un'opinione!! nella ricerca scientifica si sa bene cosa è realtà, modello, interpretazione, ipotesi, ecc. e si è pronti ad abbandonare intere teorie a fronte della verità empirica!

            ma in questo post si davano opinioni o si cercava di spiegare???? se si danno opinioni, bisogna dire che sono opinioni personali!! se invece si vuol spiegare qualcosa bisognerebbe avere la decenza di farlo correttamente!!

            mettiamola così…se Christian frosse stato un chirurgo, il paziente sotto i ferri sarebbe MORTO!!

            se pensate che la musica non abbia dignità, beh….state uccidendo il paziente!!

          • Andrej,

            la scienza non è un'opinione, ma come ha detto Paola si mette continuamente in discussione.
            E' vero che qui i post cercano di spiegare e non di dare opinioni. Né più né meno che come le teorie scientifiche che cercano di spiegare ma non per questo non vengono messe continuamente in discussione.

            Mi spiace che tu creda che solo èperché un post contenga inesattezze questo significhi togliere dignità alla musica.

            Chiunque ami la musica sa che oggi, la dignità della musica sta saltando perché non si fa abbastanza informazione, non perché si possano commettere imprecisioni nella descrizione dei suoni armonici e della teoria delle onde.
            Vuoi un esempio banale: giustamente sottolinei che 16 è un'approssimazione e che il valore reale è infinito, ma se vogliamo essere più precisi, neanche infinito è giusto a causa del dualismo onda-corpuscolo della fisica moderna. Non voglio parlare di questo: è solo per dire che non è così facile dare una descrizione precisa ed "esatta" della realtà musicale e fisica.

            Distruggere è più facile che costruire.
            Ed apprezzo tantissimo i tuoi ultimi post perché mostrano il lato costruttivo (mentre, ad onor del vero, nei primi post i toni erano più assimiliabili al primo genere 🙂 )

            Fortunatamente Cristian non fa il chirurgo, fa musica. E per quanto mi riguarda sono contento che lo faccia e che si metta in gioco ogni giorno pubblicando qualcosa che può interessare neofiti ed esperti (non fosse altro, anche solo per essere in disaccordo con lui… ma sempre in modo costruttivo). Andrei, sono certo che anche la tua esperienza e conoscenza sia utile anche a questo sito, e io sarò felice di seguire i tuoi post ogni volta che siano costruttivi.

          • credo che diciamo entrambi la stessa cosa seppur in modi differenti e probabilmente Paola nel post sotto ha sintetizzato bene la questione.

            P.S. [Vuoi un esempio banale: giustamente sottolinei che 16 è un'approssimazione e che il valore reale è infinito, ma se vogliamo essere più precisi, neanche infinito è giusto a causa del dualismo onda-corpuscolo della fisica moderna.]–> questo concetto non è corretto (almeno per come è stato espresso).

          • Touché 🙂
            Hai ragione, la sintesi non ha agevolato la chiarezza espressiva.
            Ma visto il tema del tuo dottorato di ricerca sono certo che non farai fatica a convenire con me sul concetto che soggiaceva alla mia affermazione (che hai giustamente bacchettato per come era espressa).

            Ma lasciamo da parte queste facezie. Fortunatamente questo è un sito che parla di musica e la nostra comune passione e professione per la fisica possiamo lasciarla in Accademia 🙂
            Qui preferisco condividere con te l'altra passione: quella musicale. E su questa sono certo che mi sopravanzi di un'infinità di punti.

            E' la passione per il piano che ricerco in questo sito e l'intervista di Paola (come molti altri post, compresi quelli di Christian) ne è un bellissimo esempio.

            Grazie. Continuate così.

      • Per mostrare che il tuo commento sia più attendibile di altri dovresti renderti visibile, mostrarti affinché il tuo punto di vista possa contare, minimo, della tua reputazione.
        E secondo punto, direi fondamentale, CORREGGERE andrebbe ad avvalorare la tua accusa. E' facile dire "fai schifo" o "sei una capra" , affermando poi che "correggere è solo tempo perso". Troppo facile.

        • io sono diplomato in pianoforte e laureato in fisica e in matematica e dottore di ricerca in fisica matematica.
          Christian da che mi risulta è solo diplomato al geometra…

          fossi in te mi preoccuperei di quello che scrivete piuttosto che della mia identità!!

          bisognerebbe rifare tutto!
          un esempio di articolo fatto meglio lo trovi qui http://www.jazzitalia.net/lezioni/paologuiducci/p

          • Grazie per il link. L'articolo è ben fatto e interessante, solo che lo trovo un pò troppo complesso.
            Parti dal presupposto che spesso un argomento proposto è veramente un argomento ignorato dalla maggior parte delle persone che leggono e che entrare troppo nello specifico spesso genera confusione.
            Esistono vari livelli: quello che si richiede qui è un livello elementare che solo in una fase successiva, quando si sono assimilati i concetti base può godere di un approfondimento.
            Partiamo dalla correzione delle inesattezze attenendoci a criteri di semplicità estrema e passiamo POI ad una spiegazione analitica. Grazie.

          • Non sono io a preoccuparmene, ma i lettori di questo post. Se io me ne andassi a giro per i blog ad accusare il lavoro altrui, dovrei, per essere credibile, giustificare tutto quello che scrivo. Non sei daccordo?
            A dare valore ad un commento, non è solo il soggetto che scrive ma anche le sue argomentazioni.

            Per quanto riguarda il link, avevo scritto un commento ma a quanto pare è saltato. Ti ringraziavo per il link, ma non condividevo il paragone tra l'articolo e questo post. La complessità delle informazioni presenti non è adatta, secondo una mia opinione, ai lettori del blog: l'approfondimento in questo caso non è necessario ma accessorio. Credo che l'intento di Christian non fosse quello di approfondire un argomento a tale livello, ma di darne una panoramica generale (sbagliando? può darsi).

          • anch'io sono d'accordo con Paola da un punto di vista teorico! è il mettere in pratica il concetto che mi ha lasciato perplesso in questo post….

          • togli pure il può darsi! io ho anche evidenziato le cose che sono sbagliate se leggi i miei post! e sono stato buono! e l'articolo di Guiducci che ho indicato risponde alle mie osservazioni (leggasi riassume le mie argomentazioni).

            considera che l'argomento è comunque tecnico, fa parte dell'acustica musicale e ci sarà sicuramente chi non lo capisce o non è interessato.

            non ho fatto nessun confronto tra l'articolo di Paolo Guiducci ed il post…ho solo detto cosa è per me un articolo scritto meglio…complesso? forse per alcuni, ma per molti non credo….in ogni caso l'esempio voleva solo indicare che l'articolo è scritto bene, senza errori né di grammatica né di concetti, ed è inoltre utile in quanto analizza gli armonici in relazione al timbro di uno strumento e all'intonazione naturale e il rapporto con il temperamento equabile. Certo ci sono temi che possono essere di approfondimento, ma un articolo non deve necessariamente essere capito in tutti i suoi punti da tutti (leggasi motivo per approfondire successivamente)…

            ma ti faccio io qualche domanda! a che serve un articolo che dica solo che cosa sono gli armonici e non evidenzi anche con un linguaggio più semplice le tematiche analizzate da Guiducci????? io da lettore mi chiedo: "bene, ora che so che cosa sono, che ci faccio?? a che serve???sono fondamentali???"

  7. Articolo un pò scarno… Provo a contribuire con le mie conoscenze. (Se ci sono errori, correggete pure, mi fa solo piacere)

    Innanzitutto: perché si originano gli armonici naturali?
    C'è bisogno di inserire un po' di fisica, senza entrare tuttavia troppo nei dettagli, giusto per rendere chiaro idealmente il processo.
    All'atto di pizzicare (o percuotere, come nel caso del pianoforte) una corda, vincolata ad entrambe le estremità, andiamo a fornire una certa quantità di energia, tale da causare delle oscillazioni.
    Il movimento oscillatorio è teoricamente caratterizzato da un numero infinito di onde, mentre, in realtà, solo alcune riescono a "resistere" producendo suoni che andremo a percepire: le onde stazionarie.
    Prendiamo in considerazione questa immagine: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/b/bb/Ond
    Come potete notare un'onda è caratterizzata da un'ampiezza massima (Distanza fra il picco di una cresta e l'asse delle ascisse) e da punti di "riposo", che chiameremo nodi.
    Bene, un'onda stazionaria è un'onda in cui due dei suoi nodi vengono a coincidere con i vincoli, ossia "riposa" ad entrambe le estremità della corda.
    La prima vibrazione, la più ampia, utilizza l'intera corda (Di lunghezza L1 con una frequenza F1) producendo il suono da noi definito fondamentale: premendo un do centrale sulla tastiera del pianoforte la nostra fondamentale è effettivamente un do4.
    A seguire la stessa corda vibra con frequenze maggiori, diminuendo la lunghezza della corda. Quest'immagine può aiutarvi nel visualizzare il processo: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thu
    Avremo quindi una seconda vibrazione con una frequenza doppia, F2=2*F1, utilizzando una lunghezza L2=L1/2.
    Poi una terza, con frequenza tripla (F3=3*F1) e una lunghezza L3=L1/3.
    E potremmo proseguire dividendo le lunghezze e moltiplicando le frequenze per numeri interi fino ad ottenere tutta la scala dei suoni armonici: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4
    Esattamente quella riportata da Christian nell'articolo, andando a suonare un do come fondamentale.
    Avete notato quei numeretti sopra le note? Sono i cents (Centesima parte di un semitono come definito nell'accordatura equabile) di differenza fra l'armonico effettivamente prodotto e la corrispondente nota nella scala temperata. A cosa dobbiamo questa discrepanza?
    Arriviamoci per gradi.
    Innanzitutto mettiamo in relazione le frequenze dei suoni con la loro posizione nella scala (naturale):
    Se il Do ha frequenza F allora:
    Re 9/8F | Mi 5/4F | Fa 4/3F | Sol 3/2F | La 5/3F | Si 15/8F | Do (Dell'ottava successiva) 2F.
    Vi ricorda qualcosa?
    Prima avevamo affermato che il secondo armonico prodotto si trova un'ottava sopra alla fondamentale, e l'avevamo definito con una frequenza F2=2*F1… Che è esattamente il rapporto che caratterizza l'intervallo d'ottava!
    Il terzo armonico invece, il Sol, aveva una frequenza pari a F3=3*F1. Operando un paio di sostituzioni:
    F1=F2/2
    F3=3*F2/2
    F3=3/2F2
    Esattamente pari al rapporto che intercorre in un intervallo di quinta: ecco spiegata la posizione del terzo armonico. Ugualmente si può procedere a ricavare la nota di tutti gli altri a partire dalla frequenza.
    Questa scala tuttavia, costruita con questi intervalli, non corrisponde alla scala che tutti noi oggi otteniamo suonando una scala di Do maggiore in un qualsiasi pianoforte accordato secondo il sistema equabile.
    Le note della scala naturale, infatti, sono poste ad intervalli diversi fra loro (Non uno o due semitoni come siamo abituati a pensare). Si veniva a creare discrepanza, ad esempio, fra un Do# e un Re bemolle.
    Il temperamento equabile risolve questo problema, dividendo l'ottava in 12 semitoni uguali.
    Ecco spiegato l'arcano.

    Spero di essere stato d'aiuto 😉
    Nulier

    Fonti:
    Wikipedia
    Bibliografia varia (Fisica e acustica) http://www.marcostefanelli.com/subliminale/acusti
    ecc.

    • eccolo che viene in soccorso ma come il precedente è pieno di errori!!!!!! e che bibliografia!!! addirittura un guru della fisica (ma chi cavolo è???)!!!! ahahahahahah

      ma fateci il piacere!!! se non siete competenti non scrivete di certi argomenti!!! contribuite solo alla diffusione dell'ignoranza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • 1- [perché si originano gli armonici naturali? ] —>non lo hai spiegato…
      2- [Il movimento oscillatorio è teoricamente caratterizzato da un numero infinito di onde, mentre, in realtà, solo alcune riescono a "resistere" producendo suoni che andremo a percepire: le onde stazionarie. ] —>è un concetto sbagliato!
      3- [Bene, un'onda stazionaria è un'onda in cui due dei suoi nodi vengono a coincidere con i vincoli, ossia "riposa" ad entrambe le estremità della corda. ]—> è una definizione errata!!!
      4- [Esattamente quella riportata da Christian nell'articolo, andando a suonare un do come fondamentale. ]—> è solo un esempio!!!!!!!

  8. ma da dove te lo sei inventato che sono solo 16???????????? bisognerà aggiornare i testi di fisica e acustica musicale con le tue teorie….ahahah

    come al solito articolo inutile e pieno di errori…….

    • Ciao Paola, non sono mie teorie, ma quelle che ho trovato su validi trattati di teoria musicale:

      1) Allorto, teoria della musica pag.75

      2) Il sito Studiomusica: http://www.studiomusica.it/Corso_di_Armonia/Eserc… (uno dei siti migliori per quanto riguarda la teoria musicale)

      3) ed ultimo, poco credibile ma valido comunque è Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Armonici_naturali

      Se mi dici quali sono gli altri li segnalo anche a queste 3 fonti così dico di modificare quello che hanno scritto! grazie..

      potresti gentilmente dirmi gli ALTRI "ERRORI"? Dato che è un "articolo inutile e pino di errori". Te ne sarei molto grato! Insomma, se l'hai scritto saprai motivare almeno quello che scrivi, no?

      Un saluto!

      • i suoni armonici non sono SOLO 16……sono infiniti!! 16 sono solo un esempio….
        dovresti consultare un testo di fisica e non un manualetto per ragazzini che fanno il conservatorio…..
        accidenti che pena che fa il sito studiomusica!!!

        che vuol dire poco credibile ma valido????? eravamo abituati agli errori di grammatica…ma adesso sei oltre ahahahah

      • 1- [Quando una corda vibra emana un suono.]—> sarebbe più corretto dire "emette"…
        2- [Questo suono però, emesso da una corda vibrante, non è mai puro. ]—>bisognerebbe dare la definizione di suono puro…detto così non ha senso….
        3- [Infatti questo suono è in realtà un insieme di suoni più acuti che l’orecchio umano fa molta fatica a percepire.] —> questo è sbagliato! è vero che ci sono anche i suoni acuti non percepibili, ma non è questa la spiegazione corretta….

      • accidenti che fonti!!! e di questi "validi trattati di teoria musicale" ne citi solo uno……il testo di Allorto un trattato?????? valido??????
        forse devi rivedere le tue fonti e magari iniziare a studiare seriamente!!!!

        incredibile come riesci a commettere errori anche dicendo pochissimo!!!

        e poi è un articolo inutile in quanto non si capisce a che serva….non fai nessun cenno né all'intonazione naturale né al timbro degli strumenti né alla curva di Railsback né all'inarmonicità ecc. ecc.ecc.

        molto ma moooooolto meglio l'articolo di Paolo Guiducci sullo stesso tema http://www.jazzitalia.net/lezioni/paologuiducci/p

        studia Christian!!! STUDIA!!!!!!!

        • L'articolo di Paolo Guiducci è un articolo superiore da ogni punto di vista, ma dubito fortemente che un principiante di pianoforte possa realmente essere interessato ad un articolo così approfondito, dettagliato e specialistico.

          Grazie comunque per il link, molto interessante.

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