Home Articoli Altro Cosa scegliere per iniziare a studiare pianoforte?

Cosa scegliere per iniziare a studiare pianoforte?

17
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Cosa scegliere per iniziare a studiare pianoforte?, 5.0 out of 5 based on 287 ratings

Che cosa bisogna scegliere per poter iniziare in modo corretto lo studio del pianoforte? Tastiera? Ma grande quanto? Pianoforte? Verticale o a coda?

Senza fare troppi giri di parole, ritengo che se hai la possibilità di comprarti un bel pianoforte a coda, fallo! Insomma, il pianoforte a coda non deve essere visto come qualcosa di spaventoso, ma anzi, come qualcosa che aiuta molto il principiante (e non solo). Offre molte possibilità, sia timbriche che tecniche, i passaggi risultano più fluidi e il suono non ha nulla a che vedere con un qualsiasi pianoforte verticale.

Se perciò hai vinto alla lotteria, allora puoi prenderti un bel piano a coda per cominciare 😀 . Altrimenti, ti consiglierei altro perché devi sempre mettere in conto che esiste la possibilità che la tua voglia di imparare a suonare questo strumento possa svanire nel tempo, e allora ti ritroveresti con un “mobile” che ti occupa mezzo soggiorno (senza contare che è piuttosto difficile vendere un pianoforte a coda, soprattutto da privati).

Ok, dopo questa premessa, direi di andare oltre. Passiamo quindi alle tasche del cittadino medio. Mettiamo da parte il bel pianoforte a coda e parliamo di cose un po’ più terrene. La scelta del primo strumento è sempre stabilita in base all’obbiettivo che si intende raggiungere. Se intendi far seguire il conservatorio a tuo figlio, allora un bel pianoforte verticale meccanico è la scelta più adatta (anche perché se prendi una tastiera o un pianoforte digitale, prima o poi lo dovrai cambiare!)

pianoforte a muro

Questo è il classico pianoforte verticale (o a muro) e lo si può acquistare in ogni negozio di vendita di strumenti musicali (qui trovi un articolo sul come mantenere correttamente un pianoforte). Ci sono molte cose che bisognerebbe sapere su come acquistare un buon pianoforte, ma in linea di massima possiamo dire che basta controllare:

  • altezza del mobile
  • qualità del suono
  • allineamento dei tasti (e dei martelletti interni)

Altezza del mobile: più è alto il pianoforte, più sono lunghe le corde (migliore sarà il suono)

Qualità del suono: se il suono è metallico o ovattato, se è limpido o opaco, sono tutte sensazioni. Ovviamente bisogna scegliere il pianoforte col suono che ci colpisce di più.

Allineamento dei tasti e controllo martelletti: possiamo conoscere molto rapidamente le condizioni in cui è stato tenuto il pianoforte. Se i tasti sono tutti ben allineati ed hanno lo stessa distanza fra di loro, se, aprendo il coperchio superiore (quello della cassa armonica, i martelletti sono anch’essi tutti allineati allora possiamo dire che il pianoforte si trova in buono stato (anche se questi controlli vogliono dire tutto e vogliono dire niente).

Se invece si vuole iniziare a suonare il pianoforte per diletto, ritengo che sia sufficiente anche un pianoforte digitale.

Le differenze tra un pianoforte acustico ed uno digitale sono molte, ma la sostanziale  che uno va senza corrente mentre l’altro per funzionare ha bisogno della corrente.

Ovviamente il pianoforte digitale non può competere con uno acustico, tuttavia a volte può risultare un buon sostituto. Per esempio, se c’è bisogno di portarselo in giro in concerti o esibizioni varie (è facilmente smontabile e sta tranquillamente nel bagagliaio di una station wagon), ha la possibilità di creare diversi timbri e quindi simulare gli altri strumenti. Lo ritengo adatto per chi, col pianoforte, vuole svagarsi e divertirsi un po’.  Infatti le prestazioni di tali pianoforti sono inferiori rispetto agli acustici, sia per quanto riguarda la “meccanica” della tastiera, sia per quanto riguarda la qualità del suono (privo di armonici).

Tuttavia anche questi pianoforti raggiungono dei bei prezzi e non tutti possono permetterselo. Ecco perché esistono anche le tastiere. Esistono quelle che hanno la stessa lunghezza di un pianoforte (88 tasti), con tasti pesati che assomigliano molto ad un pianoforte digitale. Costano di meno, anche perché non hanno il mobile. Tuttavia le tastiere come queste, o anche più piccole, sono davvero poco prestanti poiché, con l’aumentare del proprio livello, i tasti verranno percossi con più forza e velocità, e tenendo la tastiera sul cavalletto, questo inizierà a traballare, rendendo così l’esecuzione invivibile!

Ricapitolando:

  • Se si può è meglio comprare un pianoforte a coda
  • Altrimenti la scelta va sul pianoforte acustico
  • Altrimenti sul pianoforte digitale
  • Altrimenti su una tastiera

La questione è solo di scopi, e tasche! :DChe cosa bisogna scegliere per poter iniziare in modo corretto lo studio del pianoforte? Tastiera? Ma grande quanto? Pianoforte? Verticale o a coda?

Senza fare troppi giri di parole, ritengo che se hai la possibilità di comprarti un bel pianoforte a coda, fallo! Insomma, il pianoforte a coda non deve essere visto come qualcosa di spaventoso, ma anzi, come qualcosa che aiuta molto il principiante (e non solo). Offre molte possibilità, sia timbriche che tecniche, i passaggi risultano più fluidi e il suono non ha nulla a che vedere con un qualsiasi pianoforte verticale.

Se perciò hai vinto alla lotteria, allora puoi prenderti un bel piano a coda per cominciare 😀 . Altrimenti, ti consiglierei altro perché devi sempre mettere in conto che esiste la possibilità che la tua voglia di imparare a suonare questo strumento possa svanire nel tempo, e allora ti ritroveresti con un “mobile” che ti occupa mezzo soggiorno (senza contare che è piuttosto difficile vendere un pianoforte a coda, soprattutto da privati).

Ok, dopo questa premessa, direi di andare oltre. Passiamo quindi alle tasche del cittadino medio. Mettiamo da parte il bel pianoforte a coda e parliamo di cose un po’ più terrene. La scelta del primo strumento è sempre stabilita in base all’obbiettivo che si intende raggiungere. Se intendi far seguire il conservatorio a tuo figlio, allora un bel pianoforte verticale meccanico è la scelta più adatta (anche perché se prendi una tastiera o un pianoforte digitale, prima o poi lo dovrai cambiare!)

pianoforte a muro

Questo è il classico pianoforte verticale (o a muro) e lo si può acquistare in ogni negozio di vendita di strumenti musicali (qui trovi un articolo sul come mantenere correttamente un pianoforte). Ci sono molte cose che bisognerebbe sapere su come acquistare un buon pianoforte, ma in linea di massima possiamo dire che basta controllare:

  • altezza del mobile
  • qualità del suono
  • allineamento dei tasti (e dei martelletti interni)

Altezza del mobile: più è alto il pianoforte, più sono lunghe le corde (migliore sarà il suono)

Qualità del suono: se il suono è metallico o ovattato, se è limpido o opaco, sono tutte sensazioni. Ovviamente bisogna scegliere il pianoforte col suono che ci colpisce di più.

Allineamento dei tasti e controllo martelletti: possiamo conoscere molto rapidamente le condizioni in cui è stato tenuto il pianoforte. Se i tasti sono tutti ben allineati ed hanno lo stessa distanza fra di loro, se, aprendo il coperchio superiore (quello della cassa armonica, i martelletti sono anch’essi tutti allineati allora possiamo dire che il pianoforte si trova in buono stato (anche se questi controlli vogliono dire tutto e vogliono dire niente).

Se invece si vuole iniziare a suonare il pianoforte per diletto, ritengo che sia sufficiente anche un pianoforte digitale.

Le differenze tra un pianoforte acustico ed uno digitale sono molte, ma la sostanziale  che uno va senza corrente mentre l’altro per funzionare ha bisogno della corrente.

Ovviamente il pianoforte digitale non può competere con uno acustico, tuttavia a volte può risultare un buon sostituto. Per esempio, se c’è bisogno di portarselo in giro in concerti o esibizioni varie (è facilmente smontabile e sta tranquillamente nel bagagliaio di una station wagon), ha la possibilità di creare diversi timbri e quindi simulare gli altri strumenti. Lo ritengo adatto per chi, col pianoforte, vuole svagarsi e divertirsi un po’.  Infatti le prestazioni di tali pianoforti sono inferiori rispetto agli acustici, sia per quanto riguarda la “meccanica” della tastiera, sia per quanto riguarda la qualità del suono (privo di armonici).

Tuttavia anche questi pianoforti raggiungono dei bei prezzi e non tutti possono permetterselo. Ecco perché esistono anche le tastiere. Esistono quelle che hanno la stessa lunghezza di un pianoforte (88 tasti), con tasti pesati che assomigliano molto ad un pianoforte digitale. Costano di meno, anche perché non hanno il mobile. Tuttavia le tastiere come queste, o anche più piccole, sono davvero poco prestanti poiché, con l’aumentare del proprio livello, i tasti verranno percossi con più forza e velocità, e tenendo la tastiera sul cavalletto, questo inizierà a traballare, rendendo così l’esecuzione invivibile!

Ricapitolando:

  • Se si può è meglio comprare un pianoforte a coda
  • Altrimenti la scelta va sul pianoforte acustico
  • Altrimenti sul pianoforte digitale
  • Altrimenti su una tastiera

La questione è solo di scopi, e tasche! 😀

Ps. Qui puoi trovare un manuale che ti aiuta a scegliere al meglio il pianoforte da acquistare!

Pianosolo consiglia

17 COMMENTI

  1. Qualcuno conosce i pianforte Carl Ferd Glass Heilblonn A/N ? Dove posso trovare notizie ?
    Vorremmo avere un preventivo di restauro da parte di un professionista possibilmente del Friuli Venezia Giulia

  2. vorrei comprare un pianoforte usato per mio figlio di otto anni che studia musica da un’anno c.a….mi hanno proposto un reismann a 1.500 euro e un alexander herrmann a 1.700 euro….spero non siano cinesi….mi potete aiutare a capire?????

  3. ciao, dopo un anno sono riuscita a convincere i miei genitori a comprarmi un pianoforte verticale e finalmente me lo stavano per comprare ma purtroppo ai miei genitori gli è arrivata voce che il pianoforte fa troppo rumore e in un condominio potrebbe creare problemi . Secondo voi fa veramente così tanto rumore da generare una guerra in condominio?

  4. Salve, per avvicinarmi allo strumento vorrei comprare un digitale, sia per un discorso di spazio e sia per evitare le operazioni di routine come l’accordatura che andrebbero svolte nei normali pianoforti acustici, per questo sono tentato ad acquistare un digitale di qualità professionale ma allo stesso tempo di facile trasportabilità…. per questo sarei tentato nel prendere un KORG SP250SB, si trova in commercio mediamente alla cifra di 700€ chi più o chi meno, con supporto( molto spartano) ma alla fine lo trovo molto pratico, per uno che come me vuole percorrere lo studio da autodidatta…. voi che mi dite? esiste un’alternativa migliore a questo prodotto con prezzi simili?
    grazie Walter

  5. Salve,
    scusate l'intrusione , ma vorrei un consiglio da chi ci capisce qualcosa sull'argomento e più che altro vorrei un consiglio disinteressato , vengo al dunque.
    Dovrei acquistare uno strumento (piano o tastiera) per mio figlio che inizierà a prendere lezioni di pianoforte , lui ha 8 anni e non sono sicuro se questo interesse durerà per molto tempo (io spero di si !!!) , premetto che non ho molto spazio in casa e il mio budget è al massimo 500/600 € , secondo voi , considerando anche nell'usato cosa sarebbe più idoneo nel nostro caso?

    • Un bel noleggio Gino! Noleggiano dei pianoforti bellini a 20-30 euro al mese. In questo modo puoi permetterti di ridarlo indietro quando vorrai, e in più il tuo bambino avrà subito a che fare con un pianoforte! Questa modalità di pagamento si chiama: Leasing, ormai lo fanno tutti i negozi di pianoforti…provaci! 😉

  6. Sono d'accordo con questo articolo. Vivo sull'isola di La Maddalena. Non c'è NESSUNO qui che accorda i pianoforti e se li fai venire costa una scifra esaggerata. C'è anche il fatto che il salsedine nell'aria a La Maddalena toglie la pittura delle macchine, quindi figurati ciò che faccia alle corde di un pianoforte!!! Io consiglio ai miei principianti SEMPRE la tastiera a La Maddalena (aggiungendo il fatto che un pianoforte a coda o acustica è sempre meglio ma non viviamo in un mondo perfetto.).
    Jeff

  7. il pianoforte realpianooffre un suono nitido.Lo uso non per fatre concerti ma per reimparare gli studi del pianoforte quando ho dovuto abbandonarlo per ragioni di lavoro

  8. Suono da quasi 3 anni una Yamaha DGX-620 e trovo che il suono, il tocco, le potenzialità di un pianoforte acustico non siano eguagliabili da un digitale, sia pur buono come il mio. Difatti la differenza la noto appena vado a suonare il verticale a lezione, perchè essendo abituata a tasti più morbidi ("graded-hammer", ovvero con reazioni simili a quelle del pianoforte acustico) quando suono l'altro mi trovo in grosse difficoltà… per questo non vedo l'ora di comprarmi un buon verticale (le mie preferenze vanno allo Yamaha U3, che ho suonato con enorme soddisfazione ad un saggio)!!!

    • Concordo con l'idea che l'acustico sia comunque diverso dal digitale, ma al momento sono stati fatti dei grandi passi in avanti. Ad essere sincero non trovo una grandissima differenza tra la tastiera del KAWAI RX2 e quella del KAWAI MP10. Le ho entrambe a disposizione giornalmente ed anche se il coda è ovviamente migliore il digitale si difende benissimo, direi assai migliore del mio vecchio verticale. Devo dire che il Kawai mp10 costa piu di 2.000 euro, che non è amplificato e quindi a conti fatti (con cuffia adeguata e coppia di casse monitor amplificate) arriva tranquillamente ai 2.500 euro. Però merita provarlo, perchè potreste avere delle gradite sorprese, trovando un digitale con un buon tocco e con un suono che in cuffia appaga veramente e non fa rimpiangere un medio acustico, soprattutto se si pensa che si riesce a suonarlo in ogni ora del giorno!.

  9. Io ho un pianoforte digitale….mi trovo benissimo e non da nessun tipo di problema…
    Logicamente, io suono per diletto e non per spettacoli e concerti…
    Però il mio piano lo cambierei per nulla al mondo ^_^

    • ciao Pamela…. ti posso chiedere che pianoforte digitale usi? io vorrei comprarne uno per iniziare ad avvicinarmi allo strumento (ovviamente da autodidatta se riesco), in quanto anche se sono un batterista il pianoforte mi ha sempre affascinato….
      Grazie!

  10. direi che in linea generale si puo' essere d'accordo -chi è che non prenderebbe un "coda" se potesse? 🙂
    dal punto di vista pratico, però, credo che la scelta del piano verticale sia da rimandare al momento in cui lo studio è avviato e i ripensamenti non sono piu' un rischio. Consideriamo che un digitale decente viene via con 500 euro o poco più: io ho un Yamaha YDS S30, che costa appunto questa cifra, ha la tastiera graded hammer, il mobile, ecc. ed è ottimo per iniziare.
    Se poi l'amore per il piano finisce prematuramente, si puo' rivendere più facilmente dell'acustico, oppure lo si conserva in attesa di riprendere, tanto il digitale non deve essere accordato 🙂

  11. Concordo pienamente.
    In più vorrei chiedere che opinione avete dei pianoforti come il Bachmann RPT114.
    Hanno un mobile e una meccanica di un vero pianoforte, ma senza corte come un digitale.
    Il costo è piuttosto contenuto, simile ad un verticale economico.

LASCIA UN COMMENTO