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Cosa non si fa per la musica!

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Un nuovo testo dal nostro contest letterario. Questa settimana leggiamo il racconto di Claudia Vallefuoco. Buona lettura

 

Cosa non si fa per la musica!

di Claudia Vallefuoco

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Mi chiamo Claudia Vallefuoco e sono nata a Napoli il 2 Febbraio 1981. Ho 34 anni e il giorno in cui mi sono innamorata della musica…è stato un giorno speciale!

Avevo 5 anni, quando ascoltavo mio padre suonare il suo nuovo organo Farfisa a due tastiere.

Ogni volta mi sedevo accanto a lui…l’uomo che mi ha trasmesso la grande passione per la musica.

Iniziai così a poggiare le mie piccole mani su quei bellissimi tasti bianchi e neri, due colori che prediligo ancora oggi! A sette anni suonavo già a orecchio, essendo di Napoli impazzivo per

“ O’ Surdato nnammurato” e poiché eravamo negli anni 80, anni che hanno fatto la storia della musica in genere ed era a Napoli il tempo d’oro di Maradona, mi divertivo a suonare la sua canzone, il tutto con accompagnamento musicale dato che il nostro Farfisa aveva basi di Marcia, Swing, Bossa nova e altro.

Un giorno, passeggiando con mia madre ci trovammo davanti a una scuola di pianoforte e decidemmo di entrare. Iniziarono così le mie lezioni private. Ricordo ancora la prima lezione, la posizione del corpo, delle mani, i miei primi libri, i primi pezzi facili. Era il 1990, dopo un anno ci fu il Festival degli allievi dove suonai “Alla Turca” di Diabelli a 4 mani. Che emozione fu suonare in un teatro pieno di persone, oggi non so se riuscirei a farlo data la mia eccessiva emotività.

Per svariati motivi non potetti più andare a lezione e mi ritrovai a suonare ciò che avevo studiato con tanto amore con la speranza di riuscirci anche dopo anni, a casa tiravo su il pannello del Farfisa e suonavo ancora. Acquistavo in edicola una raccolta di fascicoli “ Suono Subito” con musicassette e CD, a dieci anni ascoltavo Chopin, i suoi splendidi Notturni, le mazurche e un CD di Beethoven con il Piano concerto n 5 op73, oggi lo ascolto ancora ed è stupendo!

claudia

Al compimento del mio trentesimo anno ho iniziato a sentire una mancanza troppo forte, un vuoto che solo la musica poteva colmare, comprai subito una tastiera Korg 88 tasti e ripetevo a me stessa che finalmente quei tasti bianchi e neri che avevo sempre amato avrebbero fatto ancora parte della mia vita e decisi di riprendere lezioni private di pianoforte. È stato come rinascere! Certo, riprendere lo studio dopo anni è stato molto faticoso, ho impiegato i primi tre mesi a correggere la posizione della mano sinistra per non sentire più dolore durante gli esercizi, ma alla fine ce l’ho fatta! Oggi sono quasi quattro anni che dedico parte dei miei giorni seduta al bellissimo pianoforte a coda che ho acquistato due anni fa con molto sacrificio, ogni sera prima di andare a dormire lo guardo e gli dico: A domani! Sono certa che coltiverò questa mia passione per tutta la vita. Peccato non aver potuto proseguire gli studi presso un conservatorio ma… chissà… nella vita non bisogna mai dire mai!

Ringrazio i miei genitori, è importante essere attenti verso i figli, capire le loro predisposizioni e incoraggiarli a coltivare una passione nella vita, che sia per la musica per l’arte o altro. Oggi sono genitore anch’io di un bimbo che ha cinque anni, spesso mentre studio al pianoforte si siede accanto a me e mi sembra di rivivere l’emozione di quei momenti con mio padre. Auguro a mio figlio con tutto il cuore di studiare musica a livelli superiori al mio. Un grazie va anche a Pianosolo perché seguendovi giorno dopo giorno arricchisco sempre di più il mio bagaglio culturale in materia musicale, grazie a voi ho scoperto tanti artisti, e vi ringrazio ancora perché non ho mai amato scrivere come questa volta!… ma cosa non si fa per la Musica! Contest Stupendo, grazie a tutti!

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