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Corso Introduttivo allo studio del pianoforte – 9. I valori delle note

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Corso Introduttivo allo studio del pianoforte – 9. I valori delle note, 5.0 out of 5 based on 237 ratings

Benvenuto in un nuova lezione del corso introduttivo allo studio del Pianoforte.

Nella lezione di oggi vedremo come riconoscere la durata delle note, ovvero come individuare il valore musicale di ogni nota.

Per approfondimenti, guarda questo video:

Per leggere uno spartito scritto in una qualsiasi epoca musicale occorre saper riconoscere non solo l’altezza delle note ma anche il loro valore.

Non possiamo per esempio suonare lo spartito di un brano che non conosciamo solo suonando le note giuste senza rispettare i valori delle note. Viceversa, è impensabile rispettare solo i valori delle note e suonare note diverse da quelle scritte in partitura.

Ai tempi del canto gregoriano i valori musicali non erano stati presi in considerazione. I canti venivano scritti all’interno di un pentagramma attraverso note aventi tutte la stessa figurazione, cioè note nere e prive di gambette.

gregoriano

Come puoi vedere dall’immagine sopra, c’è solo una serie di note nere disposte una dopo l’altra, senza riferimenti di tempo, senza battute e senza pause.

Probabilmente ti starai chiedendo: “perché scrivevano senza tempo?

La risposta è semplice. Non scrivevano e non indicavano il tempo non perché ancora non ci avessero pensato, ma per motivazioni religioso-filosofiche. L’uomo del Medioevo non era padrone del tempo. Il tempo non apparteneva dell’uomo ma a Dio. Dunque l’uomo non si poneva il problema di gestire il tempo. Ti ricordo inoltre che le giornate dell’uomo del medioevo erano scandite in base alle ore canoniche, ovvero le ore della preghiera.

Con l’evoluzione del pensiero l’uomo inizia a prendere possesso del tempo e ad avvertire l’esigenza di gestire il tempo anche nella musica. Così nascono i valori musicali.

 

Le figurazioni

Come faresti a scrivere una nota sul pentagramma e al contempo specificarne sia l’altezza che la durata?

Per l’altezza basta solamente disporre la nota in uno spazio o rigo differente del pentagramma, mentre per la durata serve una notazione grafica relativa alla durata.

Le figurazioni principali che esaminiamo in questa lezione sono solo 4, le principali, quelle che incontrerai spesso nei primi esercizi di pianoforte. Specifichiamo però che in totale le figure dei valori musicali sono 9 (comprese la breve e la fusa).

Vediamo come sono convenzionalmente riconosciute queste figure.

 

Semibreve

La semibreve è la nota più lunga che abbiamo nel nostro sistema musicale attuale (non lasciarti ingannare dal nome semibreve). Essa dura 4/4, ovvero l’intero, e viene raffigurata in questo modo:

semibreve

Un ovale bianco, senza gambe né altro. Può essere posizionato ovunque nel pentagramma.

Cosa significa che una nota dura 4/4? Per chiarezza di esposizione, ma soprattutto per semplificazione, possiamo dare una definizione molto approssimativa. Perciò diciamo che per ora una nota da 4/4 dura all’incirca 4 secondi.

Minima

La minima è un’altra nota molto utilizzata e vale la metà della nota vista in precedenza. Ti voglio ricordare inoltre che ogni valore musicale è multiplo dell’altro.

Quindi la minima varrà 2/4, che per ora possiamo semplificare come due secondi.

minima

Come notazione musicale è molto simile alla semibreve, con la differenza che a questa nota è stata aggiunta una gambetta.

La gamba della nota puoi trovarla indifferentemente in alto (posizionata alla destra della nota) o in basso (posizionata a sinistra della nota).

 

Semiminima

La semiminima è solitamente l’unità di misura. Vale metà della minima, di conseguenza dura 1/4. Ciò vuol dire che questa nota dura all’incirca un secondo.

semi

La semiminima è simile alle minima, con la sola differenza che l’ovale è nero anziché essere bianco (e quindi vuoto).

 

Croma

In questa lezione ci fermiamo alla croma anche se è bene sapere che esistono valori ancora più piccoli per poter scrivere note ancora più veloci.

Aggiunta la gambetta all’ovale vuoto, colorato l’ovale di nero, ora non ci resta che aggiungerci una coda alla gambetta.

croma1

Ed ecco come viene raffigurata la croma dal valore di 1/8, e cioè mezzo secondo.

Le crome, a differenza degli altri valori,  hanno una particolarità. Se c’è una successione di due o più crome consecutive, queste possono essere raggruppate in questo modo:

 cromeunite

Si tratta sempre di 4 note dal valore singolo di 1/8, con la differenza che sono cambiate graficamente.

 

Perplessità

Qualche dubbio ora potrebbe risultare spontaneo. Per esempio potremmo porci questa domanda:

Ma se è vero che la semibreve dura 4/4 e quindi 4 secondi… i 4 secondi contati da me possono essere differenti dai 4 secondi contati da un’altra persona. Come fa il pianista a stabilire quanto l’autore voleva che durasse realmente la nota?

Proprio per questo è stato inventato il metronomo, uno strumento in grado di stabilire esattamente la velocità di un brano e quindi i valori musicali (in uso tuttora).

 metronomo-wittner-a-piramide

 

Grazie a questo strumento è possibile rispettare perfettamente la volontà dell’autore.

Ma allora prima dell’invenzione di questo strumento, si andava un po’ a casaccio?

Proprio a casaccio no. C’erano delle convenzioni musicali. Per esempio si sapeva perfettamente che l’andatura di una sarabanda era differente da quella di una giga, ed era molto presente il fattore umano.

Per esempio quando il direttore di coro doveva dare il tempo ai coristi, si toccava il polso per poter sentire le proprie pulsazioni e dare quindi il tempo in base a queste.

Nelle prossime lezioni parleremo ancora di durate, valori, tempo, ritmo, pause e frazioni musicali per entrare più nel vivo del concetto.

Per qualsiasi dubbio non esitare a lasciare un commento sotto l’articolo sul sito Pianosolo.it

 

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11 COMMENTI

  1. Buongiorno Christian,
    volevo ringraziarti per ciò che fai, e si nota, che lo fai con tanto Amore per la musica!
    Ho 48 anni e non ho mai potuto prendere lezioni di piano ma purtroppo solo di chitarra e flauto dolce. Canto nel coro della Diocesi di Roma ed in un coro salesiano.
    Ora ho deciso di togliermi questo “sfizio” ed iniziando con te mi sono appassionata ancora di più!
    Ti ringrazio e ti prego di fornirci tutto quello che possa servirci ad imparare sempre più.
    Ah dimenticavo! Consigli prendere un piano a noleggio o comprarlo?. Io amo solo quelli a coda e non quelli da studio, che ne dici?

  2. Ma una semibreve suonata su un pianoforte emette un suono per 4 secondi? Capisco su una tastiera che piu lasci il tasto premuto piu viene emesso un suono, ma su un pianoforte il concetto non e’ lo stesso o sbaglio?

    • Ci tengo a precisare che il 4 secondi è molto indicativo. Infatti la durata della nota varia in base all’indicazione di tempo posta all’inizio del pezzo.
      In ogni modo, sia una pianoforte, che una tastiera (con impostato il suono del pianoforte) ha il suono che decade dopo un po’. I suoni di un buon pianoforte acustico durano oltre 20 secondi quindi, una semibreve riesce ad essere sostenuta 🙂 🙂

  3. Ciao Christian! Mi potresti consigliare un buon libro di teoria musicale per andare avanti con il lavoro dato che non voglio aspettare :D.Sono impaziente e vorrei proseguire questo percorso ,da te iniziato ,autonomamente!! Naturalmente seguirò sempre il sito e il forum poichè non sono uno studente di conservatorio o un maestro..:D

  4. Ciao Christian,come sempre un ottimo lavoro, anche se avrei inserito anche una piccola parentesi sulla segnaletica delle battute.(| = prossima battuta,|| = prossima battuta che ha un cambiamento(tempo o altro), : (sbarra in grassetto) = ci ritroviamo un ritornello,sbarra in grassetto = fine.

    Lo so che è una cosa da poco, ma così abbiamo una conoscenza perfetta nel caso che alcuni di noi si buttano nella composizione!! 😀

  5. Caro Cristian. Dove posso trovare lo spartito della 13 ma lezione? Ritengo molto interessante il discorso dell’arrangiamento; il quale penso che lo stesso abbia bisogno di maggiore riflessione sulla base delle tue indicazioni. Grazie .

  6. E’ veramente molto interessante. Penso proprio, che con un po di buona volontà; – con tutto quello che si trova sul tuo sito -:si possa veramente imparare a suonare il pianoforte. Mi impegno a seguirti; nella speranza di fare finalmente qualcosa: Grazie.Angelo Sepe

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