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Corso Introduttivo allo studio del pianoforte – 8. Consigli utili

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La musica non è costituita solo da regole di teoria musicale, di interpretazione o di regole posturali. Fare musica significa anche divertirsi ma soprattutto avere un approccio mentale corretto. Non si può pensare di iniziare una seduta di studio con la nostra mente non presente o piena di altri pensieri. Non si può pretendere di suonare in modo disattento poiché il primo giudice della nostra esecuzione è il nostro udito e se siamo distratti non siamo in grado di ascoltarci e quindi di correggerci.

C’è una grossa differenza tra suonare a e studiare. Ecco qui un video che ti può dare qualche utile consiglio:

Il pianoforte può sembrare uno strumento immediato ma non lo èI risultati non sono immediati e bisogna avere pazienza. 

Talvolta vediamo delle pubblicità in televisione che presentano dei corsi per pianoforte o tastiera dai titoli un po’ altisonanti come: “Pianista in 7 giorni“, oppure “Suona subito!

Mi sembra inutile parlare della validità reale efficacia di questi corsi. Il corso tradizionale di pianoforte prevede 10 anni di studio per assegnarti un diploma che ti faccia diventare un “Pianista”, e un metodo da autodidatta impiega 7 giorni!? Ovviamente per “Pianista”, in quei corsi, si intende qualcuno che riesca a produrre dei suoni su  una tastiera. Beh, noi per pianista intendiamo tutt’altra cosa.

Lo dovrebbero capire anche i genitori che spesso mandano i propri figli a studiare pianoforte solamente per passare tempo o per incrementare le attività del figlio. Ma lo studio del pianoforte è un impegno e non può essere paragonato all’allenamento settimanale di calcio o di karate (con tutto il rispetto per questi sport e discipline). Lo studio del pianoforte richiede un lavoro costante a casa.

Non si può sperare di imparare a suonare il pianoforte con quell’oretta settimanale di lezione, non sarebbe possibile.

Ovviamente lo studio del pianoforte può avere diversi significati da persona a persona. C’è chi vuole studiarlo per arrivare a un livello discreto e  divertirsi senza pretesa alcuna di professionismo, e c’è chi invece lo studia per poterne fare una professione. Noi qui, in queste nostre lezioni, diamo delle basi per chiunque voglia cominciare, qualunque sia il fine, tuttavia suggeriamo sempre di avere al proprio fianco un maestro privato in grado di seguirti passo dopo passo e poter correggere gli eventuali errori.

Il maestro è la guida dell’allievo e nei primi tempi credo che non si possa fare a meno (ci sono moltissimi Maestri di pianoforte che dopo il diploma o laurea continuano a prendere lezioni).

Questo è un percorso dove non si finisce mai di imparare e bisogna sempre essere pronti a recepire nuove informazioni e assimilare nuove forme. Bisogna avere una certa elasticità mentale ed essere molto pazienti coraggiosi. 

Sì, lo studio del pianoforte ci pone di rado davanti a delle difficoltà, e a quel punto siamo sempre davanti ad un bivio: scegliere se impegnarci e superarle, oppure gettare la spugna. Credo che quello che ogni volta ci fa andare avanti senza mai arrenderci è la passione per la musica e per questo fantastico strumento.

La passione riesce a fare almeno il 50% del lavoro, il resto… lo devi fare tu! 🙂

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6 COMMENTI

  1. Complimenti, la tua spiegazione è chiara e i concetti sono molto importanti. Anch’io vorrei approcciarmi allo studio del pianoforte e sto considerando tutti i metodi e le possibilità di avvicinarsi a questo strumento, nonostante abbia 42 anni. Nella vita ho avuto diverse delusioni e situazioni in cui non arrendersi è importante. Quando ho preso la patente mi sono impegnata tantissimo nello studio della teoria a casa, leggendo, facendo quiz di continuo a imparare a guidare. Con grande soddisfazione sono riuscita a superare gli esami al primo colpo sia la teoria che la pratica! Vorrei avere questa tenacia anche nel percorso nello studio del pianoforte. Tutto questo dipende da noi, personalmente, vorrei iniziare a studiare questo strumento per puro divertimento, rilassarmi ed esprimermi in un linguaggio univerisale. Molti studi hanno dimostrato che la musica fa bene a qualsiasi età, lo dimostra il fatto che ci sono anche utenti che hanno iniziato a suonare a 50 o 77 anni.

  2. volevo farti i complimenti per il tuo modo di insegnare se logiche e discipline sono esattamente come il mio studio sull’essere umano facendo il personal trainer complementi veramente, queste tue parole le portero’ in una seduta in palestra cosi capiranno che per arrivare ad un obbiettivo bisogna lavorare tanto e non correre perche’ poi alla fine si sfascia il tutto

    Grazie

  3. Sono perfettamente d’accordo con Cristian……….
    Lo studio del pianoforte richiede un’applicazione costante e quotidiana e la crescita ed il miglioramento non sono assolutamente immediati ma richiedono ore e ore di applicazione con sangue e sudore….!!!!
    Imparare il pianoforte tempra nello spirito ed insegna ai bambini quanto sia importante nella vita la volontà e l’impegno per imparare qualunque cosa!!!!
    Grazie Cristian per il tuo bellissimo video messaggio!!!!!

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