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Corso Introduttivo allo studio del pianoforte – 7. Pentagramma e note

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Corso Introduttivo allo studio del pianoforte - 7. Pentagramma e note, 5.0 out of 5 based on 256 ratings

Per suonare il pianoforte è necessario conoscere anche la teoria musicale. Infatti, se il pianista ha la necessità di riprodurre un brano attraverso la lettura di uno spartito, necessita di determinate conoscenze.

In questa lezione inizieremo ad introdurre alcune nozioni, a partire dal pentagramma:

Facciamo ora un breve riassunto di ciò che hai appena ascoltato

Il Pentagramma

Il Pentagramma è un sistema che è stato inventato e modellato nel corso della storia della musica e ha la funzione di riuscire a far decifrare al musicista con estrema esattezza l’altezza e la durata delle note.

In pratica quando un pianista legge delle note all’interno di un pentagramma, riesce a capire di che nota si tratta, a quale ottava  appartiene, se è un tasto bianco oppure nero e la sua durata.

Ricordiamoci sempre che anche la durata delle note è essenziale anche se agli esordi del Pentagramma questo parametro non era preso in considerazione. Inizialmente il Pentagramma era composto da 4 righe e 3 spazi. Oggi il pentagramma (penta = cinque) è formato da 5 linee che formano al loro interno 4 spazi.

pentagramma

All’interno del pentagramma vengono inserite le note musicali, che per ora analizzeremo solo dal puto di vista dell’altezza, e solo in un secondo momento anche dei loro valori. Nei libri, una nota priva di valore musicale è spesso rappresentata come un ovale nero privo di gambette.

pienaaaaaaa

Le note musicali vengono inserite all’interno di questo pentagramma, o sulle linee o negli spazi. È bene sapere, senza approfondire per ora, che è possibile trovare talvolta le note anche al di fuori del pentagramma, poi capiremo anche come fare per riconoscerle.

Le Note

Abbiamo detto che le note sono questi ovali che vengono inseriti nel pentagramma. Un errore comune è quello di pensare che una nota messa in una determinata posizione sul pentagramma corrisponda sempre allo stesso suono.

Mi spiego meglio: spesso ci viene detto che sulla prima riga in basso del pentagramma abbiamo un MI. Questo è parzialmente vero. In chiave di Violino quest’affermazione è vera, ma in chiave di Basso o in qualsiasi altra chiave questa affermazione e scorretta.

La Chiave

Dato che su una stessa linea o spazio possono esserci note diverse, abbiamo bisogno di una chiave di lettura che ci indichi con precisione quali note leggere. La prima chiave musicale (in totale sono sette) che si incontra nei propri studi di pianoforte è la chiave di Violino (o di Sol o di Canto).

Questa chiave ha questa forma:

violino

Come vedi la chiave è collocata all’interno del pentagramma perché non esiste chiave senza pentagramma e viceversa. La Chiave viene posizionata subito all’inizio del pentagramma, in modo tale da stabilire in che modo leggere le note.

Qui di seguito segue uno schema in grado di farti capire la posizione delle note nel pentagramma ma allo stesso tempo la corrispondenza coi tasti del pianoforte.

tastiera

Puoi vedere che la prima nota nell’immagine (che si trova sotto il pentagramma) è un Do. La seconda nota sotto il pentagramma è un Re, la prima nota sulla riga è un Mi e così via.

Impara a memoria questo schema che è fondamentale. Ci tengo a sottolineare che questo discorso è valido solamente per la chiave di Violino che è quella che stiamo esaminando ed esamineremo anche nelle prossime lezioni.

Per un apprendimento più facile delle note spesso queste vengono suddivise in note negli spazi (Fa La Do Mi) e note sulle righe (Mi Sol Si Re Fa), proprio come nelle figure che seguono:

notespazi

linee

Qui di seguito trovi due esercizi di lettura che ho preparato per te. Tutto quello che devi fare è leggere le note cercando di rispettare il tempo iniziale che hai scelto. Cerca di non fare pause e di non “singhiozzare”.

Ti conviene partire dalle note negli spazi che sono solo 4 e successivamente quando avrai acquisito sicurezza, passare a quelle sulle righe:

Scarica l’esercizio

http:/www.pianosolo.it/multimedia/esercizi/eserciziodilettura.pdf

 

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8 COMMENTI

  1. Caro Christian innanzi tutto grazie per aver messo a disposizione la tue conoscenze musicali in maniera chiara ed esaustiva e questo ha stuzzicato la mia voglia di provare a studiare il pianoforte. Ho iniziato gli esercizi allegati a questa lezione dedicata al pentragramma e vorrei chiederti se puoi dare qualche suggerimento sulla posizione delle dita. Ad esempio es.1, terza riga, battuta 3-4-5-6 il passaggio “FA-LA DO-MI- LA-MI etc
    Grazie
    Ciao Patrizia

  2. pero’ solo una cosa… e possibile magari anche parlare con te o per mail o per post? cioè per delucidazioni? ovviamente dopo aver pagato [rispetto il tuo lavoro]

  3. sai che sei un grand quasi quasi ti compro i corsi… spieghi meglio dei vari insegnanti che ho avuto. ora sono a lima Peru. un salutone

  4. Allora ha 5-6 pagine di teoria molto stringata(impostazione mano,durata nota ecc.) poi ha dei brani molto semplici che mi hanno aiutato un pò nell’impostazione della mano.Se vuoi posso farti un pdf..

  5. Ciao christian, come al solito le tue lezioni sono ottime.Io da poco ho ricominciato a studiare il piano, poichè a 13 anni ho dovuto lasciare a causa del liceo :(.Non avevo fatto molto , solo 3 mesi però il mio maestro mi ha fatto iniziare così: Parte teorica del piano,cadute,solfeggio con il dante agostini, e poi mi aveva dato un libro di denes agay “the joy of first year piano” in cui ho fatto una 10 di canzoni e poi mi sono fermato.Volevo chiederti secondo te è meglio il beyer o questo libro per un neofita del piano?

    • Ciao Fabio,

      ti ringrazio innanzi tutto per il tuo commento. Guarda, a dirti la verità non conosco il contenuto di quel libro benché lo abbia visto diverse volte negli scaffali delle librerie musicali, perciò non saprei farti un paragone. Cosa contiene? Brani per pianoforte? Esercizi?

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