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Corso introduttivo allo studio del pianoforte – 4. Esercizio di Chopin

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Corso introduttivo allo studio del pianoforte – 4. Esercizio di Chopin, 5.0 out of 5 based on 270 ratings

Benvenuto in questa quarta lezione del corso. Oggi iniziamo a mettere le mani sulla tastiera andando ad eseguire il nostro primo vero e proprio esercizio al pianoforte.

Nel video che troverai di seguito potrai vedere in che modo è consigliabile fare il primo esercizio al pianoforte, avere la corretta impostazione e il pieno controllo dell’esercizio.

Come puoi notare si tratta di un esercizio piuttosto semplice ma che non deve essere per nessuna ragione semplificata. Ripeto ancora che quello che premierà l’allievo sarà sempre la costanza e la pazienza. Cercare di fare il passo più lungo della gamba non farà altro che distruggere tutto ciò che di buono è stato creato sino ad ora.

L’esercizio consente nel suonare a mani separate una successione di tasti bianchi congiunti (che non debbano essere obbligatoriamente le note Do, Re, Mi, Fa, Sol), a mani separate, prima una e poi l’altra.

Se iniziamo ad esercitarsi con la mano destra, posizioniamo ogni dito della mano su di un tasto bianco qualsiasi. A questo punto dobbiamo suonare lentamente la successione di note che va dalla nota più bassa (suonata col pollice) a quella più alta (suonata col mignolo) e una volta arrivati al mignolo si ritorna al pollice sempre mantenendo la stessa velocità.

L’esercizio è dunque diviso  in due parti: la prima parte ascendente (dal pollice al mignolo) e la seconda parte discendente (dal mignolo al pollice.

Do

La stessa cosa vale per la mano sinistra. In questo caso si parte a suonare dal mignolo (nota più bassa) fino ad andare al pollice (nota più alta) e poi si ritorna al mignolo. In questo esercizio ci sono diverse cose da tenere bene in considerazione.

Buon suono: il pianoforte deve emettere un buon suono. Uno degli errori principali è quello di premere i tasti troppo forte, andando a martellare ogni nota pensando che la tastiera sia una macchina da scrivere. Oppure un altro errore comune è quello di sfiorare i tasti. Il suono del pianoforte deve essere pieno e deciso, ma non metallico e pesante. In ogni modo sono tutte cose che col tempo vanno a svilupparsi. L’orecchio diventerà sempre più musicale e sensibile, e avrà sempre più esigenze che dovranno essere soddisfatte mediante un buon tocco che lo si può acquisire solo con tanto esercizio, ricerca e ascolto di buone registrazioni di brani classici.

Regolarità: è importantissimo mantenere il tempo con estremo rigore. Ogni nota deve avere la stessa identica durata di tutte le altre e non si devono sentire scatti o accenti che non sono stati inclusi nell’esercizio. Tutte le note devono avere eguale velocità e intensità.

Preparazione delle note: prima che ogni dito vada a toccare il tasto, ricordati sempre di prepararlo. Preparare un dito significo renderlo pronto ad emettere un buon suono. Un suono energico e pulito lo si ottiene con una buona percussione del dito sul tasto. Per avere questa percussione è necessario (per ora) sollevare il dito che si intende suonare prima che questo suoni. In questo modo si riesce a dare più corsa al dito con un evidente volume di suono maggiore.

Compattezza: le dita della mano devono sempre stare tutte al proprio posto, sia le dita che stanno suonando sia quelle che non devono suonare. Come sempre, se senti dolori non continuare a sforzarti, riposati e riprendi dopo qualche minuto.

Lo stesso esercizio appena effettuato ora va traslato su di una nuova posizione che è quella che Chopin faceva adottare ai suoi allievi poiché riteneva che quest’ultima era la posizione migliore per poter cominciare dato che era anche la più comoda per la mano.

Come si ottiene questa posizione?

Il pianoforte è formato da tasti bianchi e neri. I tasti neri sono raggruppati in sezioni di due e tre che si alternano. Chopin riteneva che le tre dita più lunghe della nostra mano, ovvero l’indice, il medio e l’anulare, dovevano essere posizionati sul gruppo dei tre tasti neri. Le dita resta, pollice e mignolo, dovevano posizionarsi sui tasti bianchi non immediatamente successivi. In pratica abbiamo questa posizione:

Pollice = Mi

Indice = Fa#

Medio = Sol#

Anulare = La#

Mignolo = Do

Chopin

Ci tengo a precisare che non ci sono posizioni predefinite per cominciare a suonare il pianoforte. La mano non deve posizionarsi sempre su dei determinati tasti (anche se i primi esercizi hanno quasi sempre la mano sui medesimi tasti), ma a seconda dell’esercizio, dello studio o del brano, la mano dovrà posizionarsi su dei tasti rispetto ad altri.

 

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7 COMMENTI

  1. Ciao, volevo sapere, se possibile, a quanti bpm impostare il metronomo per una giusta esecuzione di questi esercizi.

  2. Ciao, ho una domanda da porvi:
    quando si fanno questi tipi di esercizi, le dita devono stare il più possibile nella loro posizione sul tasto.
    Accade, spesso le prime volte, che quando un dito suona, anche altre dita non coinvolte (oltre al dito che deve suonare successivamente) si alzano dal tasto, e specialmente quando si suona con medio, anulare e mignolo.
    Ora, per un corretto esercizio, è accettabile un’alzatura di qualche altro dito anche fino a un centimetro dal tasto? Oppure tutte le dita, eccetto la suonante e la successiva, devono stare fermamente sul tasto non alzandosi di un millimetro?
    Grazie mille!
    A presto
    Simone

  3. Sto seguendo alcune lezioni e rinnovando i i miei complimenti per la precisione delle spiegazioni, vorrei a questo punto un consiglio da Cristian su quale iter di lezioni seguire.
    Vi ricordo che sono un autodidatta attempato che ha preso in passato qualche lezione, conosce un pò di teoria , ha eseguito qualche esercizio del Beyer e che avendo abbastanza orecchio ha sempre fatto fatica a leggere spartiti perché memorizzando le note non le leggeva più.
    La mia idea era quella di seguire tutte le lezioni anche da principiante e semmai saltare quelle che riuscivo a seguire bene .Ciao e grazie in anticipo.

    • Queste lezioni sono nuove Lara, ne abbiamo pubblicate solo 4. La quinta arriva fra una settimana. La cadenza è quindicinale.

  4. Io ho il problema del mignolo “ad antenna” 😀 Proprio non vuole rimanere al suo posto!!! E solo quello della mano destra!! Come posso fare per correggere questo “difettuccio”? 🙂

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