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Corso introduttivo allo studio del pianoforte – 1. Impostazione al pianoforte

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Corso introduttivo allo studio del pianoforte – 1. Impostazione al pianoforte, 5.0 out of 5 based on 296 ratings

mani sul pianoforte

Benvenuto in questa prima lezione del corso.

Oggi parliamo dell’impostazioni generali che bisogna assumere quando ci si siede al pianoforte.

Nel video che troverai di seguito potrai vedere in che modo è consigliabile sedersi sullo sgabello, in che modo bisogna tenere il busto, le spalle, le braccia e le gambe.

Buona visione!

Hai appena visto quali sono i principi generali per una buona postura al pianoforte. Ci tengo a ribadire il fatto che questi sono dei principi generali che ritengo utili per una corretta impostazione al pianoforte. Ciò significa riuscire a stare al pianoforte col minor dispendio di energie e il minor numero di tensioni possibili.

Ecco qui di seguito i consigli per una buona postura. Potrai vedere, andando ai concerti di grandi pianisti (oppure guardandoli in rete), che non sempre questi principi vengono rispettati alla lettera. Questo perché esistono tanti modi per suonare il pianoforte, e questi pianisti ne sono la testimonianza.

Non esiste una postura universale,  esiste piuttosto una postura consigliata. E’ giusto che ogni pianista trovi il proprio approccio con lo strumento.

Posizione sul pianoforte

Quando ci si siede al pianoforte ci si siede al centro (all’altezza del Re#4). Questo consente alle mani di muoversi liberamente su e giù per la tastiera. Una posizione centrale consente inoltre di avere un pieno controllo su tutta la tastiera.

posizione centrale al pianoforte

In ogni campo però ci sono le eccezioni. Anche quella di sedersi al centro non è una regola ma solo un buon consiglio. Per suonare alcuni brani ad esempio è necessario spostarsi totalmente con lo sgabello più a sinistra (come nello Studio Op.10 n.1 di Chopin) o più a destra (come nei brani in cui entrambe le mani suonano in chiave di violino).

Altezza dello sgabello

Premesso che il braccio deve essere allo stesso livello della tastiera, l’altezza dello sgabello è molto soggettiva. Il tutto dipende quasi esclusivamente dall’altezza dell’individuo. Più si è alti e più lo sgabello deve essere basso. Più si è bassi e più lo sgabello deve essere alto. Anche qui si tratta sempre di consigli generali. Se provi a vedere le esecuzioni di Glenn Gold, vedrai il suo modo di sedersi allo sgabello, o meglio… alla sedia!

Il suo braccio e le sue gambe erano ben al di sotto del livello della tastiera, quando queste ultime generalmente si tengono distanziate solo di qualche decina di centimetri.

Distanza fra gambe e tastiera.

Inoltre bisogna sedersi sulla punta dello sgabello piuttosto che al centro per favorire una movimento completo e libero delle gambe, e per favorire la caduta del baricentro, e quindi del peso, sulla tastiera.

Il baricentro

Posizione del braccio

Il braccio deve essere sullo stesso piano della tastiera. In questo modo si eviterà di avere il polso troppo alto o troppo basso.

braccio parallelo alla tastiera.

Il braccio troppo basso non ti permette di sfruttare tutto il peso del corpo, poiché il peso si fermerebbe proprio all’inizio del polso. Viceversa, un braccio troppo alto corrisponde anche ad un polso troppo alto, rendendo difficoltoso suonare forte con le dita.

 

Posizione delle gambe

Le gambe del pianista devono essere innanzi tutto unite, questo soprattutto per una questione di eleganza e raffinatezza. L’angolo delle gambe deve formare un angolo retto, se non si utilizzano i pedali, mentre quando si utilizzano occorre un angolo leggermente più grande.

Posizione della mano

Nel video di questa lezione non si è ancora parlato della posizione della mano, ma è importante iniziare ad accennarvi. Per riuscire ad avere  un buon controllo, è preferibile tenere la mano con le dita raccolte, non troppo distese.

posizione della mano.

Su questo argomento ci sono davvero due scuole di pensiero nettamente opposte. La prima scuola sostiene la teoria delle dita raccolta e annulla la possibilità di avere le dita distese. La seconda invece sostiene la teoria delle dita distese ed annulla la possibilità di avere le dita raccolte. Il mio modesto parere è che talvolta è necessario utilizzare le dita raccolte ed altre invece le dita distese, tutto dipende dal passaggio che si sta affrontando. In più non esiste un solo modo per risolvere un passaggio ma più di uno, perciò le possibilità diventano davvero molte.

Pianosolo consiglia

28 COMMENTI

  1. Salve, scusate qualcuno mi può dire gentilmente dove trovo i file pdf relativi lle singole lezioni/articoli?? Grazie mille….

  2. Grazie era ora che possa finalmente avere un maestro come te per esercitarmi nello studio, anche se purtroppo fin da bambino ho sempre suonato ad orecchio in quanto non avevo la possibilità di avere un maestro che mi insegnasse causa poche finanze. Bhe cio che mi serve e leggere lo spartito e iniziare a slegare le mie dita che chiaramente sono come dire sincronizzate mentre un buon maestro ogni dita la muove indipendentemente. Grazie Cristian e speriamo di riuscire nel mio sogno di fanciullo a suonare ..la tastiera

  3. Christian scusami per lo strafalcione riguardante le scale su 4 ottave in realtà sono su 2 ovviamente, avendo una tastiera a 5 ottave. Forse l’emozione di parlare con una persona che come me ama il pianoforte ed in particolare l’immenso Beethoven.
    Purtroppo ho trascorso 3/4 della mia vita lontano, per una ragione a me sconosciuta, da questo fantastico strumento, che tanta gioia può donare.
    Oggi grazie anche alla tua (vostra) iniziativa forse non tutto è perduto, nel senso che, come recitava il titolo di una vecchia trasmissione Rai (tu non eri ancora nato!) “NON E’ MAI TROPPO TARDI”; e come quella trasmissione, condotta dal nobile maestro Manzi, insegnò a molti italiani a leggere e a scrivere, così oggi uno come me può avvicinarsi al suo sogno…..a piccoli passi, piccoli ma uno dietro l’altro, con grande pazienza ed umiltà.

    Per questo motivo non finirò mai di ringraziarti-Vi.

    Ciao ed allaprossima.

  4. grandissimo CHRISTIAN ho iniziato a seguire i tuoi video su youtube, da fine Aprile 2013 saltabeccando un pò su uno un pò su di un’altro. A dire il vero seguendo anche altri insegnanti o pseudotali ma in verità con la chiarezza e la tua passione……….nessuno.

    Solo oggi ho scopero per caso questa tua/vostra pagina con questo fantastico progetto: mettere insieme tutte le tue lezioni in un corso completo (spero il più possibile) per lo studio di questo fantastico strumento.

    A settembre dello scorso anno mi è capitato per caso di trovare in vendita per una cifra veramente modesta una tastiera Yamaha a 5 ottave, purtroppo con i tasti non pesati.
    Dato che l’età anagrafica non è molto benevola, ma me ne infischio, ho iniziato lentamente col pigiare qualche tasto e dopo qualche tempo, anche grazie alla possibilità di esercitarsi in cuffia per non inquietare troppo i vicini, sono riuscito ad eseguire tutte le scale maggiori in moto retto, contrario ascendente e discendente su quattro ottave.

    Il prossimo passo? Vorrei acquistare un tastiera ad otto ottave e tasti pesati, credo che saranno dolori per la difficoltà di pestare tali nuovi tasti.
    Il negozio più “conveniente” diciamo così si trova a circa 120Km da dove abito ma ciò non è un problema, il dubbio vero è il modello di tastiera: Yamaha YDP 142 R Arius Clavinova che te ne pare??? L’ho provata……..un’ emozione indescrivibile!!!!!
    A presto Grazie di cuore e un grande saluto a Te ed a tutti Voi di Pianosolo!!!

    • Carissimo Roberto,

      grazie mille per il tuo commento. In effetti la pagina del percorso di pianoforte è nuova di zecca ed è ancora in via di sviluppo/modifiche, ma a grandi linee va già bene. Guarda, sinceramente non mi intendo molto di tastiere e pianoforti digitali, sono un grandissimo mondo a parte e per chi è appassionato di pianoforti come me si tratta davvero di un altro universo.

      Tuttavia posso darti comunque qualche consiglio. Sicuramente tastiera da 88 tasti, prova i digitali Kawai, li ho provati all’ultima fiera del pianoforte a Cremona ed è stata un’esperienza sorprendente!

      Come alternativa c’è la possibilità di affittare (pagando mensilmente) un pianoforte acustico dotato di cuffie (si chiamano pianoforti son sistema Silent), che possono dare maggiori soddisfazioni! In ogni modo ti consiglio di fare un giretto sul nostro forum, nell’area dedicata, ed eventualmente chiedere a chi se ne intende più di me (nel forum) 🙂 http://forum.pianosolo.it/quale-pianoforte/

    • Ciao dotto96,

      iniziare seguendo queste lezione è per me già un buon inizio. Stiamo sviluppando un percorso di studi con tutto il materiale disponibile sul sito, presto sarà disponibile, rimani aggiornato al sito registrandoti se non lo hai ancora fatto 🙂

  5. ciao e grazie… sto “assimilando” tutto ciò che hai detto (premetto che non ho un pianoforte ma ho una tastiera, e non so usarla). Spero di imparare qualcosa e di poter “almeno” strimpellare… 🙂 Grazie per il tuo tempo!!

  6. Grandissimo Christian!!! Penso che questi video sulla postura al piano siano particolarmente utili per chi come me è autodidatta…sei il migliore!!!

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