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Conversazione con Giuseppe Andaloro. Intervista

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Conversazione con Giuseppe Andaloro. Intervista, 4.9 out of 5 based on 32 ratings

Conversazione con Giuseppe Andaloro. Intervista

 

giuseppe-andaloro

È un sabato di luglio. Ci avventuriamo fra le colline maremmane fino ad arrivare al Castello di Montepò per incontrare il Maestro Giuseppe Andaloro, uno degli artisti protagonisti dell’edizione 2014 di Morellino Classica Festival. La fama precede questo artista in tutto il mondo, una fama meritata in virtù dei meriti artistici che questo pianista, nato nel 1982 in Sicilia, ha conquistato attraverso l’impegno, la dedizione totale e l’amore per la musica. Ha vinto numerosi e prestigiosi concorsi internazionali, solo per citarne alcuni: nel 2002 è il primo e unico pianista italiano ad aggiudicarsi il primo premio al prestigioso London International Piano Competition – World Piano Competition, nel 2005 ottiene  il primo premio e tutti i premi speciali al Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano e nel 2011 riceve la medaglia d’oro al Hong Kong International Piano Competition. Vittorie meritatissime aggiungiamo noi. Basta sentirlo suonare per comprendere quali siano le preziose qualità che lo contraddistinguono.

A una assoluta perfezione tecnica unisce una felice intuizione interpretativa in cui le sfumature di significato dei singoli passaggi vengono evidenziate nella loro peculiarità attraverso molteplici timbri e dinamiche. La sua estrema musicalità rende ogni sua esecuzione una sorta di saggio di naturalezza in cui l’accademia non prende mai il sopravvento sulla personalizzazione della visione di insieme e sulla resa generale. Il suo suono è puro, chiaro, perfetto, eppure creativo, a riflettere l’adesione totale al testo musicale da parte dell’interprete che ne scava ogni possibile sfaccettatura di significato.

Andaloro Cruel BeautyIl suo repertorio, estremamente vasto, spazia dal tardo Rinascimento (di recente ha pubblicato un lavoro discografico intitolato “Cruel Beauty”- Sony, dedicato ai capolavori italiani di questo periodo) fino all’epoca contemporanea passando per i grandi classici del pianismo romantico, a conferma di un amore incondizionato per la musica tutta. Giuseppe Andaloro sa bene come dare spazio agli stili specifici di ogni epoca musicale, passando con disinvoltura dalle trascrizioni della musica antica alle moderne partiture novecentesche.

Di seguito la nostra video intervista.

Per conoscere in maniera più approfondita l’attività artistica del Maestro Andaloro potete visitare il suo sito web.

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