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Come scoprire un brano ad orecchio

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Scoprire un brano ad orecchio è una delle capacità che tutti vorrebbero avere. Tuttavia è solo questione di tempo e allenamento. Come allenarsi? Eh eh, è qua che arriva il bello… Nessuno spiega mai come allenare l’ orecchio. Si, esistono i dettati musicali, ma sono utili fino ad un certo punto.

La chiave per riuscire nel riprodurre un brano che conosciamo, su di un pianoforte è … fare tanti solfeggi cantati! Hai capito bene! Questi infatti sono il vero e proprio esercizio che tu puoi fare per migliorare notevolmente questa capacità. Infatti, i solfeggi cantati ti aiutano a stabilire gli intervalli nella tua mente. In questo modo non dovrai più andare a tentativi quando scopri un brano ma andrai a colpo sicuro!

Perciò esegui molti solfeggio cantati che sono importantissimi per l’acquisizione degli intervalli.

Quindi, servono solo i solfeggi cantati?
No, serve anche una buona conoscenza dell’ armonia.

Infatti, conoscere i giri armonici, i principali accordi che si utilizzano, capire il loro suono e quando vengono utilizzati, è davvero un gran passo avanti che ti aiuta a ridurre ancora notevolmente il numero di tentativi per la mano sinistra.

Così, i solfeggi cantati aiutano la mano destra (la melodia), mentre la conoscenza base dell’ armonia aiuta la mano sinistra (accordi = armonia).

Ascolto del brano

Prima di mettersi a trascrivere il brano, è necessario ascoltare più e più volte il brano da riprodurre, in modo tale da averlo ben fisso nella mente. Solo quando sapremo canticchiarlo senza l’ ausilio della canzone allora potremmo cominciare con il nostro lavoro di trascrizione.

Trasferimento del brano su mp3

Un mio consiglio spassionatissimo, è quello di trasferire il brano su di un lettore mp3, in modo tale che potrete potervelo dietro con voi, e sentirlo in cuffia anche quando suonate il pianoforte.

In questo modo potrai verificare se le note ascoltate e quelle suonate combaciano e avrai una maggior comodità nel ritornare indietro col brano, cliccando semplicemente su rewind.

Individua la tonalità di partenza

Prima di partire a trascrivere come un razzo, assicurati che la tonalità che hai scelto è la stessa del brano. Per farlo, basta solamente capire qual’è la prima nota del brano, e in base a quella adattare tutte le altre.

Se hai fatto il brano in una tonalità differente, che dista fino ad un tono e mezzo sopra o sotto, puoi utilizzare le regole del trasporto per trasportarlo nella giusta tonalità.

Scrivi il brano in base a ciò che canti

Canticchia il brano e riproducilo sul pianoforte. Una volta che le note che hai suonato combaciano con quelle che hai cantato, trascrivile su carta (a matita!).

Attento ai cambiamenti di tempo

Capita veramente di rado ma capita. I cambiamenti di tempo all’ interno di un brano (per esempio da 3/4 a 5/8) ci sono. Questi cambiamenti di tempo avvengono quando ci sono delle battute tronche, e non sempre sono così facilmente distinguibili. Così, se non ce ne accorgiamo subito, rischiamo di continuare a scrivere ancora col tempo precedente, ritrovandoci poi coi conti che non tornano, e dovremo tornare a ricontrollare tutto il brano per capire dove abbiamo sbagliato. Allora bisogna cancellare tutto, rifare ecc.. un calvario!

Condividilo

Una volta che hai trascritto il tuo brano, sarebbe davvero carino e gentile da parte tua che tu lo condividessi con noi 😉 . Per farlo, metti il tuo pdf su scribd e poi segnalacelo a noi!

Grazie anticipatamente della collaborazione! 🙂 🙂

Buona giornata!

Pianosolo consiglia

4 COMMENTI

  1. In realtà il problema nel mio caso è più che altro come “scrivere un brano ad orecchio”… Per esempio se ascolto un brano posso riuscire a riprodurlo al piano, ma scriverlo su uno spartito è un’altra cosa. È la parte ” ritmica” che mi sembra difficile da comprendere, per cui non capisco se il brano è in 3/4, 6/8 ecc… Se avete consigli, ve ne sarei grato!
    Grazie!
    Alla prox!!

  2. Scoprire un brano ad orecchio è in effetti una procedura che può essere di molto esemplificata.
    Ma tutto parte dall’orecchio, ovviamente. E dalla bocca, perchè con l’orecchio sentiamo ciò che può sembrare la tonalità del pezzo ( nella musica pop è in genere uno dei primi accordi, se non il primo) poi riproduciamo con la bocca la nota ed in seguito la cerchiamo sulla tastiera, ri-usando l’orecchio per coglierne la corrispondenza.
    Poi entrano in gioco semplici regole per scovare la vera tonalità, provare se è maggiore o minore ed il resto è presto fatto. Esistono semplici regole. Almeno nella musica pop o giù di li.
    E’ chiaro che se vogliamo addentrarci nel progressive o jazz o altro su questa lunghezza d’onda, il discorso si fa un “pochino” più complesso.
    Nell’ambito pop invece la musica è piuttosto ripetitiva negli schemi, ecco perché la regola “vista una, viste tutte” si può applicare appieno, nella quasi totalità della produzione artistica.

    Un caro saluto

    Domenico D’Erasmo

  3. avrei una domanda…come si puo trascrivere una linea armonica senza ben conoscere gli accordi? mi spiego. è fondamentale saper distinguere la tipologia, cioe accordi di settime maggiori, minori settime, settime etc…ma se non si conoscono le fondamentali? cioe si distingue che ad esempio un accordo è minore settima, ma ..quale la fondamentale???? da li nascono molti dubbi e difficoltà.
    come si fa in questo caso? e poi come distinguere un turn around?
    per riconoscere gli accordi ad orecchio, capendo subito anche la fondamentale credo ci vogliano anni ed anni.
    ma nel frattempo come si potrebbe fare? grazie

    • Ciao, normalmente quando mi metto al pianoforte e cerco di individuare la melodia cerco di capire proprio quale è la fondamentale dell'accordo. Soltanto dopo mi chiedo "sarà maggiore? sarà minore".

      Parti dalla fondamentale dell'accordo (se senti che ci suona bene… spesso è lei), sempre!

      Per il turn around … lo vedi proprio dal giro armonico ( delle fondamentali ) e dovresti riconoscere la qualità degli accordi dalla sonorità che hanno 🙂

      Scusa la risposta sintetica, occorrerebbe un bell'approfondimento

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